In una metropoli come New York, la città che non dorme mai, tutto si consuma a doppia velocità, anche i delitti. I crimini sono di varia natura ma una speciale unità è chiamata ad indagare sui reati a sfondo sessuale. Le vittime più colpite si individuano nel tessuto fragile della società, quello composto da donne, adolescenti e bambini. Serve la pelle dura per investigare su questo genere di brutalità, malgrado ciò i detective che lavorano a questi casi, pur rispondendo ad altissimi profili professionali, non riescono a non rimanere turbati di fronte a violenze tanto immonde e, per quanto doloroso possa risultare, scelgono di offrire conforto alle vittime, ognuno a modo suo, ognuno facendo i conti con il proprio passato, ognuno minando i propri e più intimi equilibri.
Ma come amava cantare Frank Sinatra “It’s up to you…New York New York…” e se resisti alla sua crudezza finisci col non poterne fare a meno. Questo è quanto succede ai protagonisti di “Law and Order: Special Victim Unit” che con instancabile perizia alternata a qualche cedimento emotivo affrontano ogni giorno il mostro della violenza carnale. Lui, Elliot Stabler (Christopher Meloni) vanta una percentuale elevatissima di casi risolti, ha famiglia, è cattolico, serio, preparato ma a volte ossessivo e la sua capacità di giudizio ne risente. Lei, Olivia Benson (Mariska Hargitay), è una stacanovista inflessibile, coriacea e risoluta, che per eccessiva empatia con le vittime rischia l’abnegazione. È molto amica di Elliot anche se capita che non condivida i suoi metodi procedurali.
Al comando della sezione troviamo il Capitano Donald Crafen (Dann Florek), ereditato dalla serie madre e, a completare la squadra, ecco uno dei personaggi più complessi della storia televisiva: il detective John Munch (Richard Belzer), che comparve per la prima volta in "Homicide: Life on the Street" e, in seguito alla cancellazione di questo programma, fu trasferito a “Law and Order: SVU”, divertendosi però a sbucare nel corso degli anni in un’altra mezza dozzina di serie e creando un filo di continuità che ha dato vita ad un curioso gioco meta-seriale.
Creato da Dick Wolfe per la NBC e nato come uno dei tre spin-off dell’originale L&O, la Special Victim Unit, giunge all’ottava stagione smentendo la maledizione che punisce con vita breve le serie derivate da altre serie. La formula, che tradizionalmente fonde nella propria struttura le meccaniche incrociate del poliziesco e del genere processuale, in questa stagione conta anche sulla partecipazione di volti noti della tv e del cinema come Eriq La Salle, il dottor Benton in ER, che cura la regia di un episodio la cui protagonista è Michael Michele, la bella dottoressa Cleo Finch. Connie Nielsen, star di film come “Il gladiatore” e “L’avvocato del diavolo”, sostituisce invece per qualche puntata il detective Benson, la cui interprete è in maternità.
La squadra di Law and Order: Special Victim Unit (o Unità Speciale), zelante in tutte le occasioni, non si accontenta di fissare un normale appuntamento e raddoppia la propria presenza ogni martedì alle 21:00 e alle 21:50 a partire dal 15 maggio in prima visione assoluta su FoxCrime (canale 112 di SKY).

