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Pittore, illustratore, vignettista satirico, scrittore, scenografo e autore di fumetti, Andrea Pazienza lascia che il suo talento voli libero anche nel mondo del cinema del teatro, della pubblicità e della musica.
Il profilo di Paz
Pittore, illustratore, vignettista satirico, scrittore, scenografo e autore di fumetti, Andrea Pazienza lascia che il suo talento voli libero anche nel mondo del cinema del teatro, della pubblicità e della musica.
Andrea Pazienza
Il 23 giugno 1956 nasceva a San Benedetto del Tronto Andrea Pazienza, uno degli artisti più eclettici, innovativi e geniali del panorama fumettistico italiano.
La sua irruzione nel mondo delle nuvole parlanti è stata da subito devastante per originalità e mancanza di inibizioni: arrivato a Bologna a metà degli Anni Settanta per frequentare il Dams dopo essersi diplomato al Liceo Artistico di Pescara, Pazienza si mette in luce pubblicando nel 1977 sulla rivista Alterlinus (alla quale si era presentato esibendo una finta lettera di raccomandazione firmata da Umberto Eco) la sua prima storia a fumetti, “Le Straordinarie Avventure di Penthotal”, una serie ambientata a Bologna che racconta il disagio giovanile che sarebbe sfociato nel “Movimento” del ’77, mescolando sogno e realtà, sesso e umorismo, fantasia e amore. L’importanza del linguaggio utilizzato in quest’opera è stato al centro di dibattiti, ricerche e tesi universitarie: i giovani protagonisti usciti dalla sua matita si esprimono attraverso frasi dove la sintassi non è per forza lineare, le battute che infiammano la tavola sono influenzate da dialetti (soprattutto pugliese e bolognese), slogan pubblicitari e slang giovanile. Gli studenti universitari di “Penthotal” sono vittime combattive, piccoli uomini imperfetti tuffati nel clima ansiogeno della Bologna politicizzata del 1977, trasformata in un intricato contenitore di protesta, insoddisfazione, abusi, agitatori, compagni da difendere, celerini violenti e paura che sembra presagire in maniera inquietante il terrore che avrebbe oscurato l’Italia negli anni successivi. Alla fine degli Anni Settanta Pazienza partecipa alla realizzazione di “Cannibale”, una nuova rivista di cultura e satira disegnata, è tra i fondatori di “Il Male” e “Frigidaire”, pubblicazioni destinate a segnare la storia dell’underground a fumetti italiano, e diventa collaboratore di importanti testate giornalistiche (“Tango”, “Satyricon”, “Corto Maltese”, “Comic Art”).
Pittore, illustratore, vignettista satirico, scrittore, scenografo e autore di fumetti, Andrea Pazienza (che firma i disegni con gli pseudonimi Andrenza, Apaz, Paz, Spaz) lascia che il suo talento voli libero anche nel mondo del cinema (suo il manifesto di “La città delle donne” di Federico Fellini), del teatro, della pubblicità (il cattivo Zanardi sarà testimonial di uno shampoo) e della musica (copertine per gli album di Vecchioni “Hollywood, Hollywood”, “Robinson” e il doppio lp live “La vita è sogno”).
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