Tutto ciò però non sembra proprio aver placato lo spirito creativo di Matt Groening e company che spinti dai milioni di fan e da un budget ormai sconfinato hanno già cominciato a sfornare puntate per gli anni a venire. E, nel tempo libero, si divertono anche ad intervenire sulle vicende attuali che interessano il paese. L’ultima trovata non poteva che essere un flash sulle prossime elezioni presidenziali. Nel corto, che ha fatto il giro della rete, Homer si reca al seggio per esprimere il proprio voto. L’obesità lo costringe a votare nella cabina riservata ai disabili ed è qui che entra in conflitto con la macchina del voto elettronico e con tutto il sistema elettorale americano mentre cerca di schierarsi con Barack Obama: per alcuni uno sketch satirico, per altri un piccolo spot a favore del candidato democratico.
Fatto sta che il video ha toccato ancora una volta l’opinione pubblica, a dimostrazione del profondo radicamento che questo cartoon ha raggiunto nella società. Infatti, più che nel business e nei premi, la forza di questa strana famiglia risiede nella straordinaria capacità di rappresentare in maniera sempre viva e attuale l’America, il suo popolo e le contraddizioni del suo progresso, tanto da diventarne a tutti gli effetti parte integrante, soggetto pensante e grottesca coscienza critica.
Possono passare più di venti anni ma "I Simpson" riescono ancora ad occupare le scene e a colorare il mondo con quella satirica e insolente sfumatura di giallo. Non a torto il Times l’ha definita la serie più importante del secolo.



