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100 titoli fra lungometraggi, corti e documentari si alterneranno tra Milano e Bologna dal 30 maggio al 9 giugno
15° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA GAYLESBICO
15° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CINEMA GAYLESBICO
Anche il Festival Internazionale di Cinema Gaylesbico è cresciuto; per questa sua 15° edizione le giornate di proiezione sono passate a sette, e ad ospitare i circa 100 titoli fra lungometraggi, corti e documentari sono due diverse città: Milano e Bologna.
La rassegna organizzata dal Centro d’iniziativa Gay ArciGay e da vari circoli culturali milanesi, si presenta, nelle parole del suo direttore artistico Giampaolo Marzi, come “una giostra ideale in continuo movimento, che trasforma l’identità omosessuale da emergenza sociale a protagonista del pensiero e della creazione culturale”.
L’apertura del festival è affidata a “Drole de Felix”, di Olivier Ducastel e Jacques Martineau, un road movie alla scoperta della realtà delle nuove “famiglie estese”. Molte sono poi le anteprime provenienti dalle selezioni delle maggiori manifestazioni internazionali: Sundance, Berlino, Toronto, ecc. Dalla Berlinale, ad esempio, arriva “The Fluffer”, commedia drammatica firmata a quattro mani da Richard Glatzer e Wash West, che racconta la storia di un ragazzo che, per seguire la pornostar di cui è innamorato, entra nella produzione dei suoi film in qualità di fluffer, l’assistente di scena che “scalda” gli attori prima del ciak.
Uno degli appuntamenti più attesi del festival è senza dubbio l’anteprima italiana del documentario “Loving Greta Grabo” sulla presunta love story fra la Divina e l’amica Mercedes De Acosta. La regista svedese Lena Einhorn tenta di fare luce su questa relazione, durata circa trent’anni e interrottasi bruscamente nel 1960, attraverso foto e testimonianze, ma soprattutto basandosi sulle oltre 50 lettere indirizzate alla scrittrice e sceneggiatrice, famosa per i suoi legami amorosi con Marlene Dietrich e Isadora Duncan, rimaste segrete, secondo la volontà della stessa Garbo, fino a dieci anni dopo la sua morte.
La giovane regista australiana Samantha Lang, già apprezzata per “Il Pozzo”, presenta invece a Milano “La Maschera di Scimmia”, thriller a sfondo lesbico tratto da un’opera di Dorothy Porter.
Tra le numerose pellicole inedite in Italia c’è “Chutney Popcorn”, opera prima di Nasha Ganatra, che narra la storia di Reena, una ragazza combattuta fra la sua vita di lesbica e le tradizioni indiane della sua famiglia, che decide di prestare l’utero alla sorella sterile; “The Iron Ladies” (Satree Lek), di Yongyooth Thongkontun, film già campione di incassi in Thailandia, che racconta la storia di una squadra di pallavolo gay all’interno della quale l’unico eterosessuale stenta ad inserirsi, cui spetta il compito di chiudere la manifestazione il prossimo 9 giugno a Bologna.
Milano 30 maggio – 5 giugno
Bologna 5-9 giugno
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