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Iniziano a gennaio le riprese di "Distretto di polizia 3" che, dopo l’abbandono di Isabella Ferrari, tornerà sul piccolo schermo con vecchi e nuovi personaggi.

Cambio di guardia al distretto

Iniziano a gennaio le riprese di "Distretto di polizia 3" che, dopo l’abbandono di Isabella Ferrari, tornerà sul piccolo schermo con vecchi e nuovi personaggi. Confermato l’arrivo di Claudia Pandolfi, ma nella terza serie ritroveremo anche qualche vecchia conoscenza...

Dopo l’addio del commissario Giovanna Scalise e la morte improvvisa della psicologa Angela, il vero colpo di scena della seconda serie, cosa ci riserverà “Distretto di polizia 3”? Sono in molti a chiederselo, anche perché il serial prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt è stato il vero successo della stagione televisiva di Mediaset, con un primato di audience da far impallidire persino “Cuore” e “Le ali della vita 2”: l’ultima puntata, andata in onda a metà dicembre, ha registrato infatti il 30,4% di share con un ascolto medio di 8.160.000 spettattori.

Niente male, insomma, per non parlare dell’ascolto medio delle 12 puntate trasmesse da Canale 5: 7.800.000 persone per uno share del 29,5%. Calici in altro, dunque, sia a Cologno Monzese che a Roma, dove ha sede la società di produzione Taodue. E pensare che, come ci racconta lo stesso Valsecchi, dopo i risultati deludenti ai botteghini per “Testimone a rischio” con Fabrizio Bentivoglio, il produttore aveva pensato di cambiare attività. Già, perché prima di diventare il re Mida delle fiction, il “papà” di “Distretto di polizia” aveva prodotto per il cinema fior di film come “La condanna” di Marco Bellocchio (Orso d’argento al Festival di Berlino) e “Un eroe borghese” di Michele Placido, portandosi a casa il David di Donatello e il Premio Sacher come migliore produttore. Ad interrompere la catena di successi arriva “Testimone a rischio” di Pasquale Pozzessere, un “mezzo flop” come ammette lo stesso Valsecchi. Invitato ad un convegno dell’Agis su “Cinema e Scuola”, il produttore ha infatti rivelato: “Fu allora che iniziai a pensare di cambiare attività, anche se nel frattempo avevo acquistato i diritti di alcuni libri, tra cui “Ultimo”, da realizzare per il cinema. A convincermi che il progetto era valido soprattutto per la televisione fu Camilla Nesbitt, l’altra metà della Taodue. Da lì è partita la nostra avventura”.

Queste, dunque, le premesse di un successo che dal 1997 ad oggi si è consolidato con fiction attente alla qualità e all’impegno: “Ultimo”, “La Uno bianca”, “Il testimone” e, naturalmente il serial “Distretto di polizia”. Un format firmato dallo stesso Valsecchi insieme a Simone De Rita che ha conquistato primati di ascolto anche nella seconda serie diretta non più da Renato De Maria ma da Antonello Grimaldi. Ma cosa succederà, dunque, dopo l’addio del commissario Scalise?

Per i fan di Isabella Ferrari sarà un duro colpo, in compenso faranno salti di gioia gli ammiratori di Claudia Pandolfi, già confermata come protagonista della nuova serie le cui riprese inizieranno a gennaio 2002. Una notizia resa già nota dallo stesso Valsecchi lo scorso settembre, ma noi possiamo anticiparvi altre novità. Vittorio Fois, editor di “Distretto di polizia” – nella terza serie sarà affiancato da Daniele Cesarano, nuovo coeditor - ha un sorriso enigmatico nell’alludere alle new entries della prossima stagione. Oltre alla Ferrari, infatti, lascerà il set anche il bel Lorenzo Flaherty (che ritroveremo invece in “Incantesimo 5” su Raiuno), ma in compenso arriveranno nuovi personaggi femminili tra cui la nuova fidanzata di Mauro Belli (Ricky Memphis), destinata a prendere il posto di Paula. E non è tutto. “Non posso dire di più – afferma Fois – ma preparatevi al ritorno di qualche personaggio della prima serie...” A questo punto non resta che confrontare i cast delle due edizioni: gli unici interpreti della prima serie soppressi per motivi di sceneggiatura sono Serena Bonanno (era l’agente Nina Moretti) e Raoul Bova (il marito della Scalise ucciso dalla mafia), apparso in una partecipazione straordinaria nella prima puntata. E considerato che la Bonanno è ora protagonista della soap “Centovetrine” e che Raoul Bova ha finito di girare un’altra miniserie della Taodue, “San Francesco”, ci sarebbe da restare sbalorditi, ancor più se si pensa che entrambi i personaggi erano morti. Impossibile strappare a Fois qualcosa di più, da qui il nostro sospetto: tornerà la Bonanni, magari come nei panni della sorella gemella di Nina? Oppure rivedremo Bova, magari tornato in vita dopo una morte presunta? Le scommesse per la terza serie sono appena iniziate.
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