Gianni Boncompagni, vivacissimo settantacinquenne moderno e smaliziato, autore storico di una televisione irriverente e surreale, dopo due anni di assenza torna sul piccolo schermo e sceglie La7 che, se “non è la Rai”, tanto meglio.
La notizia del suo rientro è stata anticipata da un anomalo casting “A.A.A. ragazza pazzesca, intelligente, colta, mozzafiato, brillante, possibilmente santa cercasi” che la dice lunga sulle intenzioni anticonformiste del Pigmalione per eccellenza.
Collo della camicia sbottonato, occhiali calati sul naso da cui guarda il mondo di traverso come per coglierne gli aspetti meno scontati, Boncompagni è sempre Boncompagni e si diverte ad inventare tormentoni e a giocare con lo stralunato non-sense di un carrozzone in cui si agitano ragazzine in cerca di fortuna, maghi, nani, ballerine, Giulio Andreotti (quello vero!) nei panni del medico dei vip e se così non è abbastanza anche il Padreterno, chiamato settimanalmente a riflettere sui fatti di attualità.
Perché Bombay? “Perché il programma è una bomba!”. Naturalmente.
Anarchia è la parola d’ordine perciò il conto alla rovescia che precede gli ultimi istanti del fuori onda è crescente (22, 23, 24…e così via) e apre la diretta. La presentatrice intellettuale è in realtà una guest star perché i veri protagonisti di un programma d’autore sono proprio gli autori, Gianni Boncompagni, appunto, e Giovanni Benincasa, che rovesciano le parti e portano il dietro davanti le quinte e viceversa. Con sfrontata serietà i due commentano, insieme agli ospiti, stravaganti notizie di agenzia o assurde profezie di veggenti ciarlatani.
Grammatica e sintassi televisive vengono stravolti in virtù di una grande beffa che della tv generalista e dei suoi presunti cardini fa coriandoli colorati e li usa come scenografia per gli stacchetti musicali.
Il picco lo raggiunge Giancarlo Magalli, che con volto incappucciato e voce distorta parla male di Pippo Baudo che "Non è alto, non è siciliano, a Sanremo lo odiano e lo fanno andare solo perché promette di portare con sé Massimo Giletti".
E’ con una certa invidia che si guarda a un uomo più che settuagenario che sovverte le regole e si fa grasse risate.
Ogni martedì alle 23:30 su La7.

