Una sontuosa Kidman, eterea e sobria aldila delle mode, ha presentato a Venezia Birth di Jonathan Blazer. Un film sul lutto, delicato e magistralmente diretto e interpretato. Strepitosa Lauren Bacall per lei, la standing ovation della sala stampa.
Una sontuosa Kidman, eterea e sobria aldilà delle mode, ha presentato a Venezia “Birth” di Jonathan Blazer. Un film sul lutto, delicato e magistralmente diretto e interpretato. Strepitosa Lauren Bacall – per lei, la standing ovation della sala stampa
La star e l’icona
Una sontuosa Kidman, eterea e sobria aldilà delle mode, ha presentato a Venezia “Birth” di Jonathan Blazer. Un film sul lutto, delicato e magistralmente diretto e interpretato. Strepitosa Lauren Bacall – per lei, la standing ovation della sala stampa.
“La musica, più di ogni altra cosa, mi permette di entrare nel personaggio” ha raccontato poco fa Nicole Kidman, immersa in un vestito sobrio, diva eterea quasi aldilà dei tempi. “Ma non voglio rivelare altro, non voglio demistificare nulla”. Che la musica l’accompagni in questo lavoro è chiaro e il film lo dimostra molto più dell’Ipod che porta ovunque con sé. Il suo primo piano eterno durante l’inizio di un concerto di musica classica: gli occhi che lentamente si arrossiscono, la pelle che sembra gonfiarsi, le labbra che tremano mentre la musica cresce. È davvero un’ottima Kidman, quella del film, molto lontana dall’attrice che non ha una gran voglia di rispondere, dice di non ricordare le domande, le gira al bravo regista Jonathan Blazer e semmai le dribbla fingendo di non essere affatto annoiata. Lo spazio così è tutto per la strepitosa Bacall. Dopo la standing ovation che la sala stampa le ha riservato (un applauso lunghissimo, tutti progressivamente in piedi, minuti che hanno fatto impallidire le altre star presenti), l’attrice ha confessato il suo piacere per il lavoro, la sua passione immutata e il suo rispetto per Blazer. Ha raccontato la felicità per aver vissuto abbastanza da arrivare per la prima volta a Venezia, mentre Blazer e Huston (il cui padre, John, fu grande amico della Bacall) la coccolavano come vera icona. Due le icone di questo film, allora.
Un film sul dolore, il rimpianto, l’incapacità di ridare vita ai ricordi. Un bel film. Privo di quelle tensioni erotiche che alcuni avevano preannunciato scandalose. Pieno di delicatezza e, semmai, a tratti, fin troppo delicato. Ma descrivere le ansie, le speranze eppoi la delusione che porta quasi allo sfinimento psichico, in una donna esasperata dall’assenza, descrivere questo con leggerezza non era certo facile. Blazer ha saputo farlo senza scadere nel ridicolo né in quel soprannaturale di cui alcuni sospettavano la presenza. Nicole Kidman in una magistrale interpretazione accompagnata dalla grande Bacall, per mano al piccolo Cameron. Fino al bianco del mare schiumoso e al bianco di sposa sporcato dalle onde nella potente scena finale.
- FILM FESTIVAL DI VENEZIA 2004 |
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- NICOLE KIDMAN FESTIVAL DI VENEZIA 2004 |
- COLONNA SONORA BIRTH
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