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Attori non protagonisti e sottotitoli per pochi dialoghi, parlati nell'antica lingua Maya di Yucateco, questi sono alcuni degli elementi che già preannunciano un interesse non trascurabile, verso questo nuovo e potente film di Mel Gibson

L'Apocalypto di Gibson

Attori non protagonisti e sottotitoli per pochi dialoghi, parlati nell'antica lingua Maya di Yucateco, questi sono alcuni degli elementi che già preannunciano un interesse non trascurabile, verso questo nuovo e potente film di Mel Gibson

Nelle lontane Americhe di 600 anni fa, non ancora visitate dai conquistadores spagnoli, è ambientata la nuova prova di regia di Mel Gibson, firmata ‘Apocalypto’. La pellicola, prodotta dallo stesso regista e da Bruce Davey, affronta il tema del giudizio universale, sullo sfondo dell’antico 1400, secondo le vecchie leggende Maya, che concedono un tono di misticismo, all’intera storia. Attori non protagonisti e sottotitoli per pochi dialoghi, parlati nell'antica lingua Maya di Yucateco, questi sono alcuni degli elementi che già preannunciano un interesse non trascurabile, verso questo nuovo e potente film, dopo gli onori e le polemiche de ‘La passione di Cristo’.

Per Gibson, il legame tra film e lingue antiche sembra, comunque, essere diventato un marchio della sua nuova carriera da regista, infatti, 'Apocalypto', segue le orme de ''La passione di Cristo', pellicola co-scritta, prodotta e diretta nel 2004, ed interpretata in lingua aramaica, ebrea e latina. Nel nuovo film, si susseguiranno molte scene d’azione e d’avventura, suggellate dall’interpretazione soprattutto di indigeni e messicani, ingaggiati fra Mexico City e Yucatan, in un mix tra genere epico e thriller, leggenda e tradizione.

Dunque, un film sui Maya e sul loro misterioso declino, prima della conquista spagnola, ambientato durante il periodo di massimo splendore del regno di questo popolo, vissuto in america latina. Se l’uscita della pellicola è prevista nelle sale americane per l'estate del 2006, in Italia dovrebbe arrivare in autunno. Secondo le previsioni, le riprese sono iniziate a novembre e si protrarranno per cinque mesi, alternandosi tra la giungla e l'interno della cittadina Meso-americana, ricostruita poco distante da Veracruz, per opera di uno staff di esperti ed abili ingegneri, che si sono ispirati alle rovine della civiltà Maya. Una civiltà che Gibson è deciso ad indagare nel suo profondo, nelle sue origini e nelle sue tradizioni, fino alla sua fine, con l’arte del realismo e della sensibilità, grazie all’ausilio di immagini forti e ad un utilizzo preponderante della musica, che incornicerà l’intera vicenda in modo magistrale. Il regista, ha descritto la storia del film come una storia incentrata su un uomo e la sua donna, suo figlio, suo padre e la sua comunità, che vivono in una situazione molto difficile e che li porta a superare diversi ostacoli; in questo senso la considera una vicenda universale.

La parola Apocalypto viene dal greco e significa ’scoperta’ e ‘nuovo inizio’, ed è stata scelta come titolo del film nell’intenzione di voler comunicare proprio un concetto universale, che la pellicola avrà il compito di consegnare al pubblico. In occasione della presentazione di questa nuova opera, Mel Gibson ha annunciato e precisato di essere intenzionato a non voler tornare più sul set, davanti alla macchia da presa, nelle vesti di attore, ma solo dietro, come regista, e sembra che fino ad ora, le sue doti, non abbiano deluso le aspettative, visto il clamore seguito a ‘La Passione di Cristo’, che ha fatto parlare di sé, non poco, aggiudicandosi il merito di essere uno dei film più controversi della storia del cinema.
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COMMENTI:
  • Klessydra
    venerdì 29 giugno 2007
    ore 13:24
    Cortes non incontrò i maya, civiltà gia decaduta e scomparsa prima del suo arrivo, ma gli aztechi addetti a sacrifici uman ed all'acme della loro potenza..bel film..ma raccontiamolo giusto
  • Mauro
    martedì 12 giugno 2007
    ore 23:22
    Perchè tanta ignoranza in Italia? perchè no dare a Gibson il merito di aver cercato di dare un flash su una civiltà ancora sconosciuta e poco studiata? Chiaro che la civiltà Maya non è questa perchè i Maya furono assogettati dai Toltechi che praticavano i sacrifici a Kukulkan ed erano i barbari della giungla. La civiltà Maya era ormai in caduta libera quando i Toltechi e poi gli Aztechi si imposero nel messico. Chiaro che i Maya avevano conoscenze astronomiche eccezionali ma non è chiaro che il popolo non le conosceva ed i sacerdoti le sfruttavano per tenere soggiogata la popolazione? Vedere Egizi, Babilonesi, Caldei, Persiani, Cinesi, Incas, Celti & Co. Anche Torquemada non voleva che Colombo partisse perchè portava il caos nell'equilibrio di una Chiesa gerarchica che stava perdendo potere. (L'inquisizione non è nata in Spagna ma in Italia nel 11 secolo) Perchè non gustare del film solo la fotografia, la ricostruzione di una società scomparsa ricostruita con l'aiuto di esperti archeologi e con l'amore di chi ne denuncia la distruzione. Forse che oggi non si distruggono ancora civiltà nel nome del progresso? Pensate popolo di cinefili ignoranti! Gli americani ma Gibson non lo è) sono ignoranti di storia e tutti lo sanno ma qualche volta riescono a farci riflettere, qualcuno è anche umile e chiede di essere istruito. Aiutiamo gli ignoranti umili senza l'arroganza di una presunta conoscenza che non abbiamo ed accettiamo chi fa films di denuncia invece di abbatterlo senza pietà altrimenti saremo come quel Cortes che distrusse varie civiltà in nome di Gesù.
  • Montec
    lunedì 9 aprile 2007
    ore 3:44
    a Virginia , 33 anni, CZ. E' sorprendente che tu consigli questo film squallido per dare una lezione di storia Maya ai bambini. Per la lezione di Antica Grecia cosa proponi “Ercole contro Maciste”?
  • Teo
    lunedì 9 aprile 2007
    ore 3:31
    Me , 99 anni, roma dice: "burz forse ti sfugge il piccolo particolare che non fu Colombo il primo ad arrivare in america, ma un certo signor Amerigo Vespucci, a lui dedicato appunto il noma di America" Me... forse ti conviene ripassare storia prima di scrivere. Ho visto il film, una porcheria. Non merita nessun commento.
  • Elisa
    lunedì 5 marzo 2007
    ore 18:08
    Sono più violenti i videogiochi??????Ma è il forum delle bestie di satana? Cmq bel film, impreciso sì, ma contata la palese volontà di rappresentare il colossal del 21esimo secolo non è che ci si possa poi troppo lamentare: a livello cinematografico tanto di cappello al pazzo Mel (fotografia, costumi,trucco e casting divini!). PS Se volete la straprecisione storica venite a fare gli archeologi... vedrete che alla fine riuscirete anche voi a gustarvi bei film senza fare i puntigliosi boriosi pseudoculturali.
  • Sergio
    mercoledì 14 febbraio 2007
    ore 12:43
    Premetto che a me il film è piaciuto molto, anche perchè l'ho visto subito dopo esser tornato da uno splendido viaggio proprio in Chiapas e Yucatan. Sono d'accordo con chi ha rilevato l'importanza marginale del rigore storico e, soprattutto, cronologico. Vorrei precisare alcune cose a Micaela da Sassari e a Martyrh da Catania. La città che si vede nel film e fortemente ispirara a Chichen Itzà, che si trova tra Merida e Cancun, nel nord della penisola dello Yucatan. Questa città è stata quasi abbandonata verso il 1450, ma non del tutto. I Maya continuarrono ad abitare la penisola si spostarono più verso sud (Palenque ed Uxmal) ed entrarono successivamente in contatto con gli spagnoli. Per quanto riguarda l'incontro finale, quindi, una certa incoerenza storico/geografica c'è ma, ripeto mi sembra marginale nella struttura narrativa generale. Per quanto riguarda i sacrifici umani il rigore è maggiore e ci sono cronache di religiosi spagnoli del XVI secolo (sono riportate nel libro "Impronte degli Dei" di G. Hancock) che descrivono i sacrifici a Chichen Itzà sulla sommità del Tempio dei Guerrieri di fronte alla piramide di Kukulcan proprio come si vedono nel film. Le stesse cronache parlano di 25.000 sacrifici umani all'anno nei momenti di apice dell'isteria religiosa di questa città. Anche la scena delle teste mozzate ed infilate su pali era una pratica comune a Chichen Itzà, dove c'era un apposito edificio per questo rituale. I Maya prima e gli Aztechi poi erano certamente civiltà sanguinarie; da qui a dire che fosse così necessario mostrarlo con tanta dovizia nel film posso essere d'accordo che ce ne passa. Ma è certamente una rappresentazione non inventata.
  • Sergio
    martedì 13 febbraio 2007
    ore 14:18
    premetto che il film a me il film è piaciuto molto per più di un motivo (non ultimo il fatto di essere appena tornato da un viaggio in Chiapas e Yukatan con visita approfondita a Palenque, Uxmal e, ovviamente, Chichen Itzà), vorrei dire la mia sulle critiche che ho letto a proposito delle scene relative ai sacrifici umani (e relativo bagno di sangue) ed al loro rigore storico. La città che si vede nel film è fortemente ispirata proprio a Chichen Itzà di cui si riconoscono abbastanza sia il Palazzo dei Guerrieri (dove venivano effetuati numerosissimi sacrifici sia nel film che nella realtà, come riportano alcuni racconti da parte di religiosi spagnoli del XVI secolo -vedi "Impronte degli Dei" di G. Hancock ) e la piramide di Kukulcan. Chichen Itzà fu praticamebte abbandonata intorno al 1450, quindi l'arrivo finale degli spagnoli (anche io l'ho visto più come presagio di ciò che stava per accadere) non sarebbe congruente e farebbe pensare più ad altre città verso il Chiapas (es Palenque) dove la civiltà Maya è proseguita più a lungo, ma che sono ben più distanti dal mare. Però, alla fine. è un film ed il rigore assoluto storico-geografico non è fondamentale. Personalmente mi è sembrata una ricostruzione della vita (e della morte) in luoghi ancora freschissimi nella memoria visiva molto vicina a come l'avevo immaginata visitandoli. Da cui il giudizio positivo.
  • Gigante
    lunedì 12 febbraio 2007
    ore 21:11
    Vespucci arrivato prima di Colombo? mi cadono le certezze.... per non dire della fanciulla diciannovenne che sostiene un miscuglio linguistico... che stui hai fatto?!?!? .. io a mala pena riesco con l'italiano.... Le quattro caravelle, Pizarro, Cortez, l'impronta storica... ma c'è un posto dove leggere le intenzioni dle regista? e se c'è non è meglio non leggere e godersi un film fantastico? W gli americani... almeno loro due soldi per un'arte quale il cinema ancora li spendono... non invece ancora con Nanni Moretti....
  • Lara
    lunedì 5 febbraio 2007
    ore 14:42
    Ho visto Apocalypto tre volte e potrei vederlo venti e non mi stankerei... lo trovo meraviglioso.. intrigante, dolce, ecologico, di atmosfera... un bellissimo film... e non solo per me... Gibson checchè se ne dica è veramente bravo..sà trasmettere emozioni. voto 10 con lode
  • Lara
    lunedì 5 febbraio 2007
    ore 14:42
    Ho visto Apocalypto tre volte e potrei vederlo venti e non mi stankerei... lo trovo meraviglioso.. intrigante, dolce, ecologico, di atmosfera... un bellissimo film... e non solo per me... Gibson checchè se ne dica è veramente bravo..sà trasmettere emozioni. voto 10 con lode
  • Shivandragon
    sabato 3 febbraio 2007
    ore 19:13
    con questa pellicola, l'ennesima che tenta di parlare di fatti storici, gli americani, per l'ennesima volta, dimostrano ancora la loro superficialità e ignoranza. un congiglio a Mel Gibson & Co. : fate studiare la storia a scuola al posto di giocare a football americano e fare le cheerleaders.
  • Shivandragon
    sabato 3 febbraio 2007
    ore 19:13
    con questa pellicola, l'ennesima che tenta di parlare di fatti storici, gli americani, per l'ennesima volta, dimostrano ancora la loro superficialità e ignoranza. un congiglio a Mel Gibson & Co. : fate studiare la storia a scuola al posto di giocare a football americano e fare le cheerleaders.
  • Marco
    venerdì 2 febbraio 2007
    ore 13:51
    Ho visto un bel film. Apocalipto è ben studiato, ben presentato e ben recitato. Il messaggio di fondo che il regista australiano ci ha voluto ripetere è chiaro: una grande civiltà prima di essere conquistata dall'esterno si è distrutta all'interno. E' un tema di grande attualità per tutta la nostra società occidentale e che ci spinge ad interrograci sul nostro futuro. Come sempre Gibson si è dimostrato un ottimo regista e produttore e mi fanno ridere i commenti che cercano di sminuire il valore della pellicola con paragoni insignificati (l'eclissi che non sarebbe descritta bene... e gli spagnoli inquisitori brutti e catti e anche cristiani...mah, ma non avete altre idee? Per l'aspetto eclissi non predetta: la nostra società conosce la teoria della relatività... quanti tra i comuni cittadini sanno spiegarla? che i Maya fossero astronomi provetti è una realtà storica, ma la stessa realtà storica vuole che le èlite conoscessero tali aspetti e non certo il popolo. Comunque, bravo il nostro Mel che continua stupirci presentandoci temi di riflessione profondi sul nostro passato e sul nostro futuro. Alla faccia di chi non ci vuol bene.
  • Barbara
    martedì 30 gennaio 2007
    ore 12:05
    Film molto bello sia per le ambientazioni , sia per tutta la storia del film ( anche se ci sono errori storici) molto bravi gli attori anche se non conosciuti rispondo a Martyrh di Catania i galeoni che arrivano alla fine del film non sono assolutamente di Cristoforo Colombo , ma sono conquistadores Spagnoli forse Cortès , e per quanto riguarda Michaela di Sassari anche i Maya praticavano molti sacrifici umani ( leggi un po di più sulla loro storia) comunque il film ripeto è molto bello e per niente pesante anzi il tempo passa in un'attimo ....Bravo Mel molto meglio Apocalypto film molto impegnativo, che gli altri film demenziali che ha fatto
  • Francesca
    venerdì 26 gennaio 2007
    ore 21:23
    film meravigliso che mi ha tenuta con il fiato sospeso fin dall`inizio, una regia spettacolare e una colonna sonora molto coinvolgente.. uno dei piu` bei film che abbia mai visto.Molto crude le scene di sangue e tortura, tra l`altre fatte benissimo ,ma non ci stupiano.....questo e` sempre stato l`essere umano ,un essere cattivo e distruttore!!!!!Complimenti Mel!!!!
  • Marghe
    venerdì 26 gennaio 2007
    ore 18:06
    uno dei film più belli che io abbia mai visto...mai noioso, dolce e coraggioso.. e assolutamente nn violenta! ma che dite??se l'ho visto io..andate ttt a vederlo!!!!!!
  • Sebastiano
    giovedì 25 gennaio 2007
    ore 12:52
    Non mi ritengo uno storico nè uno grande cultore di cinema, mi sono semplicemente seduto sulla poltrona e mi sono fatto trasportare, raccogliendo tutte le emozioni che il film trasmetteva, emozioni forti, vive, il tutto condito da ambientazioni e suoni spettacolari. Un bel film fatto di verità storica e magia e con tanta azione, interpretato da attori sconosciuti, le cui espressioni e il modo di muoversi sono sorprendenti e rendono ancora più nuova e originale l'ultima opera di Mel Gibson. In risposta a tutti quelli che fanno gli sapientoni e pensano di notare errori che magari sfuggono a qualcuno io dico: questo è il cinema! Sogno e spettacolo. Perche' se voglio vedere un documentario di storia me ne resto a casa e mi guardo Piero Angela. Bravo Mel.
  • Ernestino
    martedì 23 gennaio 2007
    ore 18:15
    Complessivamene non è male. Il fattore "violenza e sangue" non è certamente all'altezza di certi servizi su tg vari e altri film, concordo comunque sul divieto ai 14 anni. Direi ottima la recitazione degli attori anche se sconosciuti, ok le inquadrature e i costumi. Troppo breve l'eclissi per essere credibile nel contesto, anche perche erano ottimi astronomi e quindi non potevano stupirsi per certi fatti. Nel complesso, in confronto a quanto letto su vari testi e visto in Messico, mi sembra un buon lavoro. Il finale poi non lo vedrei seplicemente come storicamente sbagliato, ma piuttosto come la prefazione del disastro che i nostri bravi euopei hanno causato nei loro confronti, ben più violento della violenza vista nel film. Il peggio doveva ancora arrivare. ciao
  • Ernestino
    martedì 23 gennaio 2007
    ore 18:15
    Complessivamene non è male. Il fattore "violenza e sangue" non è certamente all'altezza di certi servizi su tg vari e altri film, concordo comunque sul divieto ai 14 anni. Direi ottima la recitazione degli attori anche se sconosciuti, ok le inquadrature e i costumi. Troppo breve l'eclissi per essere credibile nel contesto, anche perche erano ottimi astronomi e quindi non potevano stupirsi per certi fatti. Nel complesso, in confronto a quanto letto su vari testi e visto in Messico, mi sembra un buon lavoro. Il finale poi non lo vedrei seplicemente come storicamente sbagliato, ma piuttosto come la prefazione del disastro che i nostri bravi euopei hanno causato nei loro confronti, ben più violento della violenza vista nel film. Il peggio doveva ancora arrivare. ciao
  • Federico
    martedì 23 gennaio 2007
    ore 16:48
    Il film è bellissimo: per fare un sunto in 2 ore, qualche imprecisione storica è plausibile; ma più che le imprecisioni storiche, perchè non notare il come si viveva in quel periodo??? Tipica bravura degli italiani il sapere criticare senza sapere nè essere in grado di fare meglio...sempre più spesso mi fa pena vivere in Italia, con l'italiano medio che sa solo fare commenti negativi, come se fosse lui lo Steven Spielberg della situazione... Film bellissimo, degno del successo che ha avuto e sta avendo: 2 ora che volano, con tutta l'azione che c'è, per nulla noioso...
  • Giuseppe
    martedì 23 gennaio 2007
    ore 15:26
    film orrendo (a parte le immagini della giungla), senza capo nè coda, che vorrebbe giustificare le razzie e gli stermini dei conquistadores con il concetto che una società marcia deve essere distrutta. A parte il fatto che è tutto da dimostrare che i Maya fossero arrivati al punto descritto nel film, forse che la Spagna del '500 non era una società marcia? Ricordo che l'Inquisizione è nata proprio in quel paese e in quegli anni. Assurde sono le scene dell'eclissi e dell'arrivo delle navi. Pietoso il finale da "balla con i lupi". Voto: 2
  • Giuseppe
    martedì 23 gennaio 2007
    ore 15:26
    film orrendo (a parte le immagini della giungla), senza capo nè coda, che vorrebbe giustificare le razzie e gli stermini dei conquistadores con il concetto che una società marcia deve essere distrutta. A parte il fatto che è tutto da dimostrare che i Maya fossero arrivati al punto descritto nel film, forse che la Spagna del '500 non era una società marcia? Ricordo che l'Inquisizione è nata proprio in quel paese e in quegli anni. Assurde sono le scene dell'eclissi e dell'arrivo delle navi. Pietoso il finale da "balla con i lupi". Voto: 2
  • Adriana
    martedì 23 gennaio 2007
    ore 14:13
    Sono d'accordo con chi l'ha trovato un bel film... I vari riferimenti storici?? Non mi pare si tratti di un film storico...ma un messaggio su un nuovo inizio, che può essere rapportato ad ohni civiltà... Quanti sono i film con riferimenti più o meno assurdi, storicamente e geograficamente parlando?? In questo film, a mio avviso, il senso da valutare è quello legato ai valori, agli affetti ...alla comunità..al coraggio... Quando tutto attorno a te finisce è quello che rimane ...
  • Adriana
    martedì 23 gennaio 2007
    ore 14:13
    Sono d'accordo con chi l'ha trovato un bel film... I vari riferimenti storici?? Non mi pare si tratti di un film storico...ma un messaggio su un nuovo inizio, che può essere rapportato ad ohni civiltà... Quanti sono i film con riferimenti più o meno assurdi, storicamente e geograficamente parlando?? In questo film, a mio avviso, il senso da valutare è quello legato ai valori, agli affetti ...alla comunità..al coraggio... Quando tutto attorno a te finisce è quello che rimane ...
  • Blu_notte
    lunedì 22 gennaio 2007
    ore 10:37
    parla una persona abbastanza puntigliosa.... ma vedere un film senza stare sempre a puntualizzare gli errori non è possibile??? col cuore dico, no perchè a me ha emozionato, non l'ho trovato banale (avrei trovato banale l'uccisione della moglie, o la sopravvivenza degli altri del gruppo) e anche se ci fossero degli errori perchè puntualizzare solo su quelli?? davvero non avete trovato niente di buono?? anche solo l'atmosfera che crea, i volti, lo squarcio di paradiso e la lingua originale... non ha smosso nulla???
  • Blu_notte
    lunedì 22 gennaio 2007
    ore 10:37
    parla una persona abbastanza puntigliosa.... ma vedere un film senza stare sempre a puntualizzare gli errori non è possibile??? col cuore dico, no perchè a me ha emozionato, non l'ho trovato banale (avrei trovato banale l'uccisione della moglie, o la sopravvivenza degli altri del gruppo) e anche se ci fossero degli errori perchè puntualizzare solo su quelli?? davvero non avete trovato niente di buono?? anche solo l'atmosfera che crea, i volti, lo squarcio di paradiso e la lingua originale... non ha smosso nulla???
  • Martyrh
    domenica 21 gennaio 2007
    ore 22:35
    Sono d'accordo con quanti hanno criticato negativamente il film...angosciante ed estremamente noioso allo stesso tempo e poi davvero disgustose le imprecisioni storiche. A proposito urgono delle precisazioni Colombo arrivò nel 1492 e Vespucci nel 1501 venne chiamata America in suo onore xk fu il primo a dimostrare che si trattava di un altro continente I Conquistadores giunsero moooooolto dopo I Maya si erano estiniti da tempo quando gli spagnoli giunsero in America
  • Martyrh
    domenica 21 gennaio 2007
    ore 22:35
    Sono d'accordo con quanti hanno criticato negativamente il film...angosciante ed estremamente noioso allo stesso tempo e poi davvero disgustose le imprecisioni storiche. A proposito urgono delle precisazioni Colombo arrivò nel 1492 e Vespucci nel 1501 venne chiamata America in suo onore xk fu il primo a dimostrare che si trattava di un altro continente I Conquistadores giunsero moooooolto dopo I Maya si erano estiniti da tempo quando gli spagnoli giunsero in America
  • Maddalena
    domenica 21 gennaio 2007
    ore 10:52
    Un film stupendo...mi sono emoziata tanto...la violenza sulla Terra è sempre esistita..e noi uomini invece di farla cessare continuiamo sempre...cmq un film davvero eccezionale!!!
  • Maddalena
    domenica 21 gennaio 2007
    ore 10:52
    Un film stupendo...mi sono emoziata tanto...la violenza sulla Terra è sempre esistita..e noi uomini invece di farla cessare continuiamo sempre...cmq un film davvero eccezionale!!!
  • Micaela
    sabato 20 gennaio 2007
    ore 22:39
    i maya civiltà sanguinaria??e da quando? in realtà tutti quei rituali truculenti erano praticati dagli aztechi..per non parlare della lingua..è tutto un miscuglio fatto da gente che se ne frega delle incongruenze storiche e crea colossal su misura per ingrassare i botteghini. anche la passione di cristo era un film pieno di errori storici e grossolanerie come solo gli americani sanno fare!puah
  • Micaela
    sabato 20 gennaio 2007
    ore 22:39
    i maya civiltà sanguinaria??e da quando? in realtà tutti quei rituali truculenti erano praticati dagli aztechi..per non parlare della lingua..è tutto un miscuglio fatto da gente che se ne frega delle incongruenze storiche e crea colossal su misura per ingrassare i botteghini. anche la passione di cristo era un film pieno di errori storici e grossolanerie come solo gli americani sanno fare!puah
  • Gianluk
    venerdì 19 gennaio 2007
    ore 17:06
    E' incredibile che ancora nei film si vedano scene con gente con la testa "fracassata"(vedi la scena del protagonista contro al solito cattivo "punk-metal-osborniano" che con la testa aperta è ancora coscente! Quando basta guardarsi un qualsiasi incontro di pugilato e constatare che si va ko e si sviene per molto meno!!) , o con una lancia passata da "parte a parte",(vedi il protagonista che "vince la maratona di New York" e poi tranquillo se ne va a fare altri 4-5 figli con la moglie "Sirenetta" PER un Nuovo inizio!!!), che rimancono tranquilli (Per non parlare della scena della gola tagliata - Guardatevi Nick Berg come è rimasto impassibile !!!!) Insomma mi sono rotto , voglio vedere scene verosimili , e non parlatemi del "messaggio che sta dietro al film" perchè anche se è finzione, i messaggi si possono dare anche con scene "possibili nella realtà" !! AMERICANATA!!!! E poi mi chiedo: E' possibile che a distanza di un giorno di cammino vivano gli uomini di Neandertal (so che non si scrive così) e Degli uomini così tecnologicamente avanzati, che però parlano la stessa lingua????
  • Paolo
    giovedì 18 gennaio 2007
    ore 17:04
    Film sul serio potente, grande regia, ottima scelta nella "presenza" della colonna sonora mai invadente, attori che non saranno professionisti ma che sono bravissimi. L'ho visto insieme a un amico esperto di civilità native americane e ne è entusiasta. Violenza? Certo c'è, ma francamente ho trovato più "impressionante" in questo senso Passion. E poi, così come per il film su Cristo, le scene cruente di Apocalypto sono inserite nella morale generale della storia. Sono d'accordo con chi sottolineava la diversa e più gratuita crudezza delle immagini di certi telefilm. Una nota "divertente": il protagonista sembra Ronaldinho...
  • Chiara
    giovedì 18 gennaio 2007
    ore 16:13
    per coreografia, costumi e interpretazione degli attori, un po meno per la "pubblicità" negativa fatta al popolo Maya che, nel film sembra essere un popolo di sanguinari, ma nessun accenno, se non velato, dell'immensa conoscenza astronomica che avevano... peccato ci sarebbe molto da dire ed i mezzi, a Mel Gibson, non mancano di certo.
  • Chiara
    giovedì 18 gennaio 2007
    ore 16:13
    per coreografia, costumi e interpretazione degli attori, un po meno per la "pubblicità" negativa fatta al popolo Maya che, nel film sembra essere un popolo di sanguinari, ma nessun accenno, se non velato, dell'immensa conoscenza astronomica che avevano... peccato ci sarebbe molto da dire ed i mezzi, a Mel Gibson, non mancano di certo.
  • Laura
    giovedì 18 gennaio 2007
    ore 12:14
    caro burz,questa tua apparente implacabile insofferenza verso questo film a mio avviso palesa semplicemente una drammatica frustrazione sessuale agli ultimi stadi per la quale posso solo diapiacermi; inoltre il tuo definire inespressivo il volto del protagonista mi induce a credere che tu sia dotato di una scarsa capacità visiva..direi quasi che una talpa ci vede meglio.il film mi ha commosso e concordo pienamente con chi sostiene che sia molto più sensato rappresentare la violenza per ricostruire la storia piuttosto che per divertire come succede ormai tutti i giorni in televisione. P.S. il protagonista secondo me è anche un gran fico.
  • Cristian
    giovedì 18 gennaio 2007
    ore 9:33
    numerose le imperfezioni storiche. Inoltre la trama è scontata, facilmente intuibile dopo poco tempo dall'inizio del film. Possibile che basti un po' di sangue e violenza per attirare il pubblico?
  • Cristian
    giovedì 18 gennaio 2007
    ore 9:33
    numerose le imperfezioni storiche. Inoltre la trama è scontata, facilmente intuibile dopo poco tempo dall'inizio del film. Possibile che basti un po' di sangue e violenza per attirare il pubblico?
  • Massimo
    giovedì 18 gennaio 2007
    ore 9:25
    Sarebbe un bel film, una bella storia e ben dettagliata se non avesse pretese storiche essendo zeppo di errori: ricostruzioni di luoghi inesistenti geograficamente e storicamente, stili e ambientazioni mischiano Maya vissuti in periodi distanti centinaia di anni fra loro e anche geograficamente (bastava una semplice guida del Messico per non cadere in certi errori, non occorreva un professorone). I Maya, fra i più progrediti astronomi del loro tempo che si stupiscono per un’eclisse, poi... Ma il peggio è il finale: l’arrivo degli Spagnoli (1511) non si capisce quando e dove possa essere collocato, visto il “tipo di Maya” descritti in tutto il film, ed è invece stato mostrato per dare il messaggio, chiaro dall’inizio, dell’autodistruzione. Un’occasione sprecata.
  • Massimo
    giovedì 18 gennaio 2007
    ore 9:25
    Sarebbe un bel film, una bella storia e ben dettagliata se non avesse pretese storiche essendo zeppo di errori: ricostruzioni di luoghi inesistenti geograficamente e storicamente, stili e ambientazioni mischiano Maya vissuti in periodi distanti centinaia di anni fra loro e anche geograficamente (bastava una semplice guida del Messico per non cadere in certi errori, non occorreva un professorone). I Maya, fra i più progrediti astronomi del loro tempo che si stupiscono per un’eclisse, poi... Ma il peggio è il finale: l’arrivo degli Spagnoli (1511) non si capisce quando e dove possa essere collocato, visto il “tipo di Maya” descritti in tutto il film, ed è invece stato mostrato per dare il messaggio, chiaro dall’inizio, dell’autodistruzione. Un’occasione sprecata.
  • Giovanni
    mercoledì 17 gennaio 2007
    ore 11:00
    Il film è stato splendido e al di là di tutte le considerazioni sul fatto che sia commerciale, accurato o meno storicamente! Io (soggettivamente eh!) vi ho letto una bel memento. Così eravamo, così siamo, così rimarremo per sempre. Ed in effetti il titolo stesso ci richiama il "nuovo inizio", come un eterno ritorno. Ma ciò che mi ha fatto riflettere, al di là della considerazione sull' indole umana pressochè costante nei suoi fondamenti (violenza, sopravvivenza del più forte, anelito al "progresso" - cioè a mio avviso l'animalità-), la considerazione più forte la si è vista sull'emozione fondamentale della PAURA. Secondo me altro filo conduttore della storia, e della metafora. La paura è l'agonista del progresso, che porta però alla fine di chi la prova, e del nuovo inizio. E oggi ce n'è tanta, troppa. Ed è ben sfruttata da chi ne vuole trarre un utile. Mi ha fatto bene pensare per un attimo che sono esistite civiltà (e che tuttora esistono in remoti angoli della Terra, in comunità di poche decine di persone ormai contagiate dai primi assalti dell' "occidente" -accidenti-) in cui la paura doveva essere dominata per cultura, per esigenza di vita, per non morire. Guardiamoci intorno... questo film ci dà le chiavi di lettura per molte cose, o almeno per guardarci dentro... pensate al rapporto dell'animale uomo con la natura...ieri, oggi.
  • Sofia
    lunedì 15 gennaio 2007
    ore 15:53
    Dunque ho visto il film e devo dire che ho riconosciuto sia luoghi che volti certamente appartenenti al Mexico. Sono un'amante del meso america e delle loro culture,tuttavia sottolineo l'immane ignoranza che ho in merito visto che c'è tanto da sapere in merito.Però non capisco:come il villaggio che viene devastato dalla furia maya parla la loro stessa lingua seppur non conoscendosi tra loro?e anche per i due villaggi che si incontrano nella tempesta è lo stesso.. questo è strano per me.Comunque cruento lo è.. ma la verità era tale..
  • Angela
    lunedì 15 gennaio 2007
    ore 10:44
    Finalmente dopo mesi di noia nelle sale cinematografiche un film che tiene inchiodati gli spettatori dalla prima scena all'ultima.. Fotografia bellissima e musica adatta al pathos dove, nonostante i sottotitoli, non servono i dialoghi . Tanto coinvolgente che alla fine del film tiri un sospiro di sollievo quasi avessi partecipato alla fuga, alla liberazione ed agli scontri. Davvero bello che son certa sara' uno dei pochi film che rivedro' per la seconda volta.
  • Edvige
    sabato 13 gennaio 2007
    ore 22:24
    Un film davvero bello per regia, fotografia e per la bravura degli attori, non professionisti. Un grande Mel Gibson. Una precisazione per Burz di Cagliari: non è Cristoforo Colombo quello che compare alla fine ma uno dei conquistadores(magari Pizzarro!) che fra il XV ed il XVI secolo arrivarono nelle terre degli attuali Messico e Perù...Film meraviglioso!!!
  • Edvige
    sabato 13 gennaio 2007
    ore 22:24
    Un film davvero bello per regia, fotografia e per la bravura degli attori, non professionisti. Un grande Mel Gibson. Una precisazione per Burz di Cagliari: non è Cristoforo Colombo quello che compare alla fine ma uno dei conquistadores(magari Pizzarro!) che fra il XV ed il XVI secolo arrivarono nelle terre degli attuali Messico e Perù...Film meraviglioso!!!
  • Sara
    sabato 13 gennaio 2007
    ore 12:59
    Burz!!forse a Cagliari insegnano che l'unico esploratore della storia sia stato Colombo...mi dispiace tanto per questa incolmabile lacuna..ma non puoi mica incolpare gibson!!per tua informazione, nello Yucatan non è andato Colombo ma Hernan Cortez,sempre al servizio degli Spagnoli ma qualche anno dopo,intorno al 1520(mi siace ma colombo era morto nel 1506)..quindi quelle non erano le tre o le quattro caravelle!forse è l'unica cosa che ricordi della storia..ma prima di fare queste pessime figure...colma le tue lacune!!Complimenti a Gibson, infondate secondo me le accuse sull'eccessiva violenza.
  • Monica
    venerdì 12 gennaio 2007
    ore 13:07
    NON CAPISCO PERCHE' SEMPRE CRITICARE...! E' UN FILM AVVINCENTE..STUPENDO..TUTTO PERFETTO: QUALSIASI INQUADRATURA E ISTANTE! EMOZIONI A MILLE E RICCO DI SENTIMENTO ! IL PROTAGONISTA CERCA IN TUTTI I MODI DI SOPRAVVIVERE..PER L PROPRIA FAMIGLIA E LA PROPRIA TERRA! E POI..E' BELLISSIMO!!!!!!!!!!!
  • Ripano
    giovedì 11 gennaio 2007
    ore 11:27
    Vorrei far notare al tizio di Cagliare che prima di sparare a zero stia un po' attento. In quella scena non si tratta nè di colombo nè delle tre caravelle...
  • Ripano
    giovedì 11 gennaio 2007
    ore 11:27
    Vorrei far notare al tizio di Cagliare che prima di sparare a zero stia un po' attento. In quella scena non si tratta nè di colombo nè delle tre caravelle...
  • Alessandro
    mercoledì 10 gennaio 2007
    ore 0:16
    Il film è sicuramente ben fatto,non tanto per la sceneggiatura quanto per la scenografia, i costumi e la fotografia. Il film è pervaso da un misticismo fideistico più di quanto si pensi. Gibson poteva risparmiarsi la scena del parto in acqua durante la tempesta...overdoing!
  • Me
    martedì 9 gennaio 2007
    ore 22:49
    burz forse ti sfugge il piccolo particolare che non fu Colombo il primo ad arrivare in america, ma un certo signor Amerigo Vespucci, a lui dedicato appunto il noma di America, spara meno a zero su tutto e goditi la vita
  • Me
    martedì 9 gennaio 2007
    ore 22:49
    burz forse ti sfugge il piccolo particolare che non fu Colombo il primo ad arrivare in america, ma un certo signor Amerigo Vespucci, a lui dedicato appunto il noma di America, spara meno a zero su tutto e goditi la vita
  • Anna
    martedì 9 gennaio 2007
    ore 4:36
    Bellissimo film, regia perfetta, scene girate magistralmente, attori bravissimi, non capisco le polemiche per la violenza...sono più violenti i videogiochi. Mel Gibson ha stupito ancora con un'altro bel film. Consigliatissimo.
  • Anna
    martedì 9 gennaio 2007
    ore 4:36
    Bellissimo film, regia perfetta, scene girate magistralmente, attori bravissimi, non capisco le polemiche per la violenza...sono più violenti i videogiochi. Mel Gibson ha stupito ancora con un'altro bel film. Consigliatissimo.
  • Virginia
    lunedì 8 gennaio 2007
    ore 17:59
    il film è davvero bello, interessante e con un'ottima ricostruzione storica. A tutti queli che hanno urlato allo scandalo per le scene di violenza chiedo se hanno mai acceso la tv nelle cosidette " fasce protette" e si sono trovati davanti agli occhi scene di omicidi, violenza, autopsie e cadaveri squartati. Qui almeno la violenza è basata sull'istinto di sopravvivebnza e su usanze tribali di mezzo millennio fa...quello che vediamo mtutti i girni in tv è quotidiano e contemporanea. Perchè su questo nessun commento o nessuna censura??????????????????????Non è forse peggio????????Per i bambini accompaganati il film è un ottimo spunto per capire la storia di questa antica civiltà, i telefilm violenti invece a cosa servono????
  • Virginia
    lunedì 8 gennaio 2007
    ore 17:59
    il film è davvero bello, interessante e con un'ottima ricostruzione storica. A tutti queli che hanno urlato allo scandalo per le scene di violenza chiedo se hanno mai acceso la tv nelle cosidette " fasce protette" e si sono trovati davanti agli occhi scene di omicidi, violenza, autopsie e cadaveri squartati. Qui almeno la violenza è basata sull'istinto di sopravvivebnza e su usanze tribali di mezzo millennio fa...quello che vediamo mtutti i girni in tv è quotidiano e contemporanea. Perchè su questo nessun commento o nessuna censura??????????????????????Non è forse peggio????????Per i bambini accompaganati il film è un ottimo spunto per capire la storia di questa antica civiltà, i telefilm violenti invece a cosa servono????
  • Lore
    lunedì 8 gennaio 2007
    ore 17:25
    é un film bellissimo e degno di essere visto,l'unica cosa in cui pecca Gibson è la semidivinità del protagonista con la quale il ragazzo sopravvive alle sabbie mobili,a un cascata di 50m,a due frecce conficcate nel corpo,a una pantera che lo insegue a uno sciamano che lo vuol sacrificare... ma via siamo un po più realisti Mel meno cose ma pausibili.
  • Burz
    lunedì 8 gennaio 2007
    ore 14:10
    Dal finale, si ha l'impressione che Cristoforo Colombo sia arrivato nello Yucatan (e non a San Salvador), con quattro (e non tre) caravelle. Ma e' solo un particolare, nell'oceano d'ignoranza dimostrato, che rappresente questo pasticcio indefinibile. Dopo la visione rimane nella mente il primo piano pressoche' inespressivo del protagonista e l'unica scena degna di nota, la soggettiva dalla testa tagliata. La trama e' la solita da hollywood per il grande pubblico e le temute scene di violenza non fanno sobbalzare piu' di tanto, perche' plastiche e falsissime. Ogni tanto bisogna tenersi informati anche sul mainstream, beh, debbo dedurre che si e' a livelli vergognosi. Peraltro era l'unico titolo minimamente praticabile nella multisala. Che tempi.
  • Burz
    lunedì 8 gennaio 2007
    ore 14:10
    Dal finale, si ha l'impressione che Cristoforo Colombo sia arrivato nello Yucatan (e non a San Salvador), con quattro (e non tre) caravelle. Ma e' solo un particolare, nell'oceano d'ignoranza dimostrato, che rappresente questo pasticcio indefinibile. Dopo la visione rimane nella mente il primo piano pressoche' inespressivo del protagonista e l'unica scena degna di nota, la soggettiva dalla testa tagliata. La trama e' la solita da hollywood per il grande pubblico e le temute scene di violenza non fanno sobbalzare piu' di tanto, perche' plastiche e falsissime. Ogni tanto bisogna tenersi informati anche sul mainstream, beh, debbo dedurre che si e' a livelli vergognosi. Peraltro era l'unico titolo minimamente praticabile nella multisala. Che tempi.
  • Carmine
    domenica 7 gennaio 2007
    ore 23:35
    Non vi è alcun dubbio che la maggior parte delle riprese del film "Apocalypto" sembrino quasi l'apoteosi della crudeltà. Ma così è stato - anche Giovanni Paolo II, dopo aver visto "La Passione di Cristo", ebbe a dichiarare la stessa cosa - e ritengo che commentare una realizzazione come quella di Gibson solo sulla base del sangue e delle scene violente non aiuti a percepirne la reale grandezza. Così è stato. Il ricorso al sacrificio rituale, anche umano, anche violento, ma legittimo perchè inserito in una sfera religiosa, ha spesso rappresentato la mediazione tra l'umano e il divino per molte delle più grandi civiltà del passato, anche non troppo remoto, e non solo di quelle così lontane, come quelle sud-americane, ma anche della nostra civiltà occidentale e mediterranea. Il film mi è sembrato molto bello nella realizzazione tecnica ma soprattutto perchè, come il pathos crescente della tragedia greca, obbliga gli spettatori a riflettere. Il mondo maya era anche fatto di templi e opere colossali che si ergevano grandiosi, quasi a cercare un contatto con il "divino"; ma davanti alle rovine maestose di quelle che un tempo furono le grandi città imperiali chi di noi, oggi, riesce a cogliere il prezzo che lo stesso dovette pagare per imporsi sulle tribù minori e diventare "civiltà"? E il prezzo, ancora più grave, della sua fine ad opera dei conquistadores? Solo la scena finale dei galeoni spagnoli, assolutamente inaspettata e che salva il protagonista del film, quella sì, proclama, non senza vergogna, quel principio di "violenza" fine a se stessa esercitata, allora come adesso, dalla nostra cultura occidentale.
  • Laura
    domenica 7 gennaio 2007
    ore 3:21
    Un film bellissimo dal punto di vista estetico (fotografia, musica, ricostruzione dei villaggi e della città Maya, costumi...). Dialogo quasi assente, ma il ritmo serrato e incalzante specialmente nella seconda parte lasciano lo spettatore senza fiato e le 2 ore e 1 quarto di visione passano con velocità incredibile. Violenza? si certo, la civiltà Maya è stata tra le più sanguinarie della storia e Mel GIbson l'ha rappresentata con crudo realismo, senza indigi o compiacimenti di alcun tipo. Da vedere assolutamente.
  • Laura
    domenica 7 gennaio 2007
    ore 3:21
    Un film bellissimo dal punto di vista estetico (fotografia, musica, ricostruzione dei villaggi e della città Maya, costumi...). Dialogo quasi assente, ma il ritmo serrato e incalzante specialmente nella seconda parte lasciano lo spettatore senza fiato e le 2 ore e 1 quarto di visione passano con velocità incredibile. Violenza? si certo, la civiltà Maya è stata tra le più sanguinarie della storia e Mel GIbson l'ha rappresentata con crudo realismo, senza indigi o compiacimenti di alcun tipo. Da vedere assolutamente.
  • Massimo
    martedì 26 settembre 2006
    ore 14:59
    Spero che dopo il grandioso e politicamente scorrettissimo "La Passione", Gibson abbia studiato bene le carte anche stavolta e non venga a propinarci la solita solfa del mondo idilliaco distrutto dagli spagnoli (questo è stato, in realtà, solo nei primi anni e non tutto quel che dice il Las Casas è vero). Non è civiltà quella che fa sacrifici umani ed eleva monumenti alla dissolutezza (vedere le statuette dei Moche, i predecessori degli Inca - "cugini" di Maya).
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