Red - la recensione del film
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Red - la recensione del film
Diciamo la verità, da qualche anno Bruce Willis brancola nel buio a Hollywood, rischiando di diventare insieme a Nicolas Cage il nuovo “Yes Man” degli Studios e accettare qualunque progetto gli venga offerto. Sebbene il rischio sia ancora reale e attuale, possiamo tuttavia tirare un sospiro di sollievo con “Red”, pellicola che, a giudicare dalle prime immagini mostrate, poteva benissimo risultare un pasticcio in cui i realizzatori (il produttore Lorenzo di Bonaventura e il regista Robert Schwentke) non trovavano la giusta dose di humour e action.
Questo non avviene: l’adattamento della graphic novel di Warren Ellis e Cully Hamner bilancia molto bene i toni, rilanciando costantemente l’intreccio e tenendo ben stretta la curiosità di chi sta a guardare. Il merito è anche del gruppo di ottimi attori che fa gioco di squadra, flirtando costantemente con una recitazione decisamente sopra le righe. Se John Malkovich è quello più gigioneggiante (ma non per questo poco irresistibile), Helen Mirren torna a sfoggiare la sua grazia dando vita a un personaggio capace di trasformarsi in una macchina mortale (è proprio lei la più convincente del cast). Morgan Freeman e Brian Cox interpretano i vecchi leoni della Guerra fredda, pronti a sfoggiare il loro charm per flirtare con la Mirren. Chiude il cast il solitamente monoespressivo Karl Urban, che nell’interpretare la nemesi del protagonista, dà vita a un ruolo interessante multi sfaccettato.
“Red” (acronimo di Retired Extremely Dangerous) racconta di un gruppo di ex agenti segreti a cui la CIA vuole dare la caccia: un complotto che il regista di “Flighplan” e “Un amore all’improvviso” (e dunque titoli tutt'altro che convincenti) realizza colpo di scena su colpo di scena, crendo un buon prodotto di intrattenimento e spasso. E il Bruce Willis innamorato di Mary-Louise Parker (un’altra volta prigioniera del ruolo della mezza matta di turno) suscita una carica in più di simpatia. Non mancano spettacolari sequenze d’azione con John Malkovich capace di centrare il pieno il razzo di un bazooka con un proiettile.
Scorrendo leggero tra tensione e azione, “Red” prosegue in quel binario in cui negli ultimi mesi si sono già avventurati Tom Cruise e Cameron Diaz in “Innocenti bugie” (qui la nostra recensione), ironizzando e riflettendo anche sui soliti temi del genere: i segreti del governo e la paranoia di essere costantemente spiati (messa in scena in alcuni momenti irresistibili dal personaggio di Malkovich). Il film potrebbe certamente essere l’inizio di un nuovo franchise (e Hollywood ne ha effettivamente annunciato un sequel), eppure speriamo che la saga non spicchi il volo in sequel fotocopia e che Bruce Willis abbia il tempo di riflettere sulla sua carriera e tornare a mettersi alla prova, invece che vagare svogliatamente di fronte la macchina da presa.
di Pierpaolo Festa
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Red Carpet: Bruce Willis a N.Y. per Red
Red - trailer ufficiale


lunedì 22 marzo 2010
ore 21:13