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The Wave: a Torino, il disaster movie parla norvegese

Dal regista del prossimo reboot di Tomb Raider, un film catastrofico norvegese che rivaleggia con i cugini americani

The Wave

26.11.2015 - Autore: Marco Triolo (Nexta)
Quando i norvegesi fanno gli americani. Bølgen – The Wave, film diretto da Roar Uthaug, è un disaster movie in salsa norvegese che, pur aderendo strettamente, a volte anche troppo, ai dettami del genere americano, riesce comunque discretamente a salvare la faccia.

Non stupisce che Uthaug sia stato scelto per dirigere il prossimo reboot di Tomb Raider: il suo The Wave è un film americanissimo che, per puro caso, si svolge in un fiordo norvegese. Dove il geologo Kristian (Kristoffer Joner, presto in Revenant di Inarritu), che sta per trasferirsi a Stavanger con la famiglia, scopre che una fenditura nella roccia di un vicino monte, tenuta monitorata da anni, sta per cedere. Kristian ricopre due ruoli chiave del filone: non solo quello dell'eroe disposto a tutto pur di salvare i suoi cari, ma anche quello del “profeta” che avverte gli abitanti del rischio incombente. Ovviamente nessuno lo ascolta, e quando lo fanno è già troppo tardi.

Come si diceva, il film aderisce in maniera pedissequa al canovaccio del perfetto disaster movie: c'è il protagonista che viene separato dalla famiglia durante il disastro, ci sono le avvisaglie ignorate, i micro-incidenti in cui si ritrovano coinvolti i vari personaggi e le soluzioni di fortuna con cui tenteranno di salvarsi. C'è persino la più classica delle resurrezioni all'ultimo minuto nel climax del film.

È tutto molto prevedibile, eppure The Wave funziona. Sia perché Uthaug sa tenere in piedi la tensione, sia perché, a livello produttivo, il film rivaleggia tranquillamente con gli analoghi prodotti americani. A parte la scelta, sensata, di raccontare un disastro di dimensioni ridotte (più Vajont che San Andreas), gli effetti speciali non deludono le aspettative. La frana e il conseguente tsunami sono ovviamente ricostruiti con la computer graphic, ma sono totalmente credibili e aiutano molto a costruire un clima di minaccia incombente.

Non mancano scene meno riuscite e soluzioni improbabili, che cozzano a tratti con l'accuratezza della ricostruzione. Ma The Wave resta un discreto spettacolo da vedere al cinema, con schermo e sonoro delle proporzioni adatte.
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