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Stasera in TV 18 novembre: Animali notturni, il violento e seducente ritorno di Tom Ford

Lo stilista (poi regista, di A Single Man) si conferma cineasta interessante con il suo secondo film, premiato al Festival di Venezia.

18.11.2018 - Autore: Mattia Pasquini
Dopo il Brothers di ieri, di nuovo Jake Gyllenhaal protagonista. Stavolta del film scritto, diretto e co-prodotto da Tom Ford, Animali notturni. Gran Premio della Giuria alla Mostra di Venezia del 2016, l'Opera Seconda dello stilista passato dietro la macchina da presa con A Single Man (2009) è l'adattamento del romanzo omonimo di Austin Wright, Tony & Susan: una conferma interessante, e non solo per la presenza di un cast arricchito da Amy Adams, Aaron Taylor-Johnson, Michael Shannon, Isla Fisher e Armie Hammer.

Il film. Un inquietante thriller romantico, che esplora il sottile confine tra amore e crudeltà, vendetta e redenzione. Susan Morrow, una mercante d’arte di Los Angeles, conduce una vita agiata ma vuota insieme al marito Hutton Morrow. Durante un weekend, mentre Hutton è via per un viaggio di lavoro, Susan trova un pacco inaspettato nella cassetta delle lettere. È un romanzo intitolato Nocturnal Animals, scritto dal suo ex marito, Edward Sheffield, con cui Susan non ha contatti da anni. Insieme al manoscritto c’è un biglietto di Edward che incoraggia Susan a leggere il libro e a chiamarlo durante la sua visita in città. Sola nel suo letto, di notte, Susan si immerge nella lettura. Il romanzo è dedicato a lei... ...ma il contenuto è violento e devastante. Susan è molto colpita dalla scrittura di Edward e non può fare a meno di ricordare i momenti più intimi della loro storia d’amore. Cercando di guardare dentro se stessa oltre la superficie patinata della sua esistenza, Susan vede sempre più chiaramente come quel libro sia il racconto di una vendetta, che la costringe a rivalutare le scelte fatte e risveglia in lei una capacità di amare che temeva di aver perso, mentre la storia procede verso una resa dei conti che riguarderà sia l’eroe del romanzo che lei.



Dietro le quinte. Nonostante il suo curriculum, il regista non mise bocca nei costumi del proprio film, lasciando totale libertà al suo responsabile (che non utilizzò un solo prodotto della Maison del boss) per evitare di realizzare un colossale e poco elegante spot. In compenso Ford curò personalmente barba e baffi di Aaron Taylor-Johnson per avere il Ray Marcus che voleva. E se il regista si convinse ad ingaggiare il compagno della sua vecchia amica Sam Taylor-Johnson fu anche per il rifiuto di Joaquin Phoenix a interpretarne il ruolo. Come fece anche Kim Basinger, poi sostituita da Laura Linney.

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Perché vederlo. Scrittori e scrittura al centro del 'doppio raccontò di Tom Ford ispirato da un'opera letteraria. Un gioco cinematografico e autoriale nel quale allegorie e rimandi formano un tessuto solido e teso, ma non poteva essere altrimenti con uno stilista alla regia. C'è thriller, introspezione, dramma, violenza, ma soprattutto equilibrio. La cura formale non sovrasta mai il significato che trasmette, e ci accompagna lungo una evoluzione seducente, al netto di evitabili luoghi comuni.
 

La scena da antologia. Lo 'scontro' tra i due protagonisti attraverso il finestrino dell'auto di Jake Gyllenhaal è una delle scene più forti e inquietanti dell'intero film, da molti descritta come morbosa, oscura e disturbante tanto la tensione che si sviluppa ha una carica di realismo e voyeurismo difficile da contenere.

Premi. Nonostante le nove candidature, i BAFTA non diedero gioie a Tom Ford & Co., che invece si bearono della nomination all'Oscar per il Miglior Attore non Protagonista (per Michael Shannon) e delle tre ai Golden Globe (una delle quali trasformata in Premio, a Aaron taylor-Johnson). Tra decine e decine di altre possibilità importanti, scegliamo di ricordare il Leone d'Argento - Gran Premio della Giuria che la Mostra di Venezia assegnò allo stesso Tom Ford.

Dove e quando. Alle 23.20 su Canale 5, canale 5 del digitale terrestre e della piattaforma satellitare TivùSat.