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Stasera in TV, 16 novembre: Brad Pitt senza età in Il Curioso Caso Di Benjamin Button

Un "David Fincher diverso" e plurinominato agli Oscar. Ecco perché rivederlo

16.11.2017 - Autore: Mattia Pasquini (Nexta)
Il post Zodiac di David Fincher non poteva essere più sorprendente, visto lo scalpore che fece Il Curioso Caso Di Benjamin Button: una storia archetipica, in un certo senso, resa moderna e unica dalla presenza di un cast importante. nel quale spiccano le sempre magnetiche Cate Blanchett, Tilda Swinton, Julia Ormond e - ovviamente - il protagonista Brad Pitt.

Il film. La storia di Benjamin Button, un uomo che, contrariamente alla norma nasce anziano e ringiovanisce anno dopo anno con immaginabili curiose conseguenze. La sua vita si intreccerà con quella di Daisy, dandogli l'opportunità di vivere una grande storia d'amore.



Dietro le quinte. Per quanto il primo a ipotizzare un caso analogo sia stato il francese Pierre Daninos nel 1947 - nella novella 'Les Carnets du bon Dieu' - il film è ispirato al racconto The Curious Case of Benjamin Button che Francis Scott Fitzgerald scrisse nel 1922 per la rivista "Collier's" e poi inserito nei Racconti dell'età del jazz. Racconto che, come lo stesso Fitzgerald dichiarò: "fu ispirato da un'osservazione di Mark Twain: cioè, che era un peccato che la parte migliore della nostra vita venisse all'inizio e la peggiore alla fine" e segue il tentativo dell'autore "di dimostrare la sua tesi". Il film, del 2008, ebbe anch'esso una genesi particolare, visto che un primo sviluppo risale addirittura al 1994. Probabilmente quello che avrebbe dovuto avere Steven Spielberg alla regia e Tom Cruise nel ruolo pincipale, per il quale - nel 1998 - venne considerato persino John Travolta, in una versione diretta da Ron Howard. Più delle 5 ore di trucco necessarie ogni volta a Pitt o della notazione cronologica per cui le epoche in cui si svolge la vicenda comprendono gli anni 1918, 1925, 1936, 1941, 1945, 1954, 1962, 1964, 1968, 1970, 1981, 1991, 1997, 2002, 2003 e 2005, è interessante sapere che la produzione si assicurò la collaborazione della Levi's perché gli fornisse i giusti abiti d'epoca dalla Levi's Vintage Clothing collection.

Perché vederlo. Un tentativo azzardato, di avvicinasi e cercare il consenso dell'industria e del grande pubblico da parte di un autore poco abituato a certo tipo di racconto, forse troppo hollywoodiano. Una concessione, in qualche maniera, ma che oltre a realizzare un sogno della maggior parte degli uomini ci regala un Brad Pitt da Oscar (l'attore ottenne la sua seconda nomination, la prima come protagonista) e una sempre convincente e affascinante Cate Blanchett.
 

La scena da antologia. Ogni scena rimane indimenticabile, se non per le sue qualità cinematografiche o narrative di certo per le scelte di trucco e di intepretazione mostrate via via. Ma tra le varie metafore, flashback, concatenazioni di eventi (come quella relativa all'incidente di Daisy) è la lezione di vita di Benjamin affidata al suo diario uno dei momenti più toccanti e memorabili. Anche per le splendide location che le fanno da cornice alle singole sequenze (alcune delle quali girate in India, a Benares, nel Dasha Swamedh ghat visto in molti altri film, e per le quali si era pensato inizialmente a ingaggiare Tarsem Singh).

I premi. I tre Premi Oscar - su 13 nomination - furono quelli per la Migliore scenografia (a Donald Graham Burt e Victor J. Zolfo), il Miglior trucco (a Greg Cannom) e i Migliori effetti speciali (a Eric Barba, Steve Preeg, Burt Dalton e Craig Barron). Ma il film vinse anche tre BAFTA (gli stessi) e incredibilmente nessun Golden Globe, oltre a una pletora di candidature a/e riconoscimenti minori.

Dove e quando. Alle 21.00 su Iris, canale 22 del digitale terrestre e 11 della piattaforma satellitare TivùSat.