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Crespi, uomo calendario

Lorenzo Crespi, messa da parte la divisa da 'carabiniere', torna sulla cresta dell'onda con un calendario. Il calendario fitness della rivista maschile 'For men magazine'.

Lorenzo Crespi

12.04.2007 - Autore: Francesca Camerino
E’ l’uomo calendario di For men magazine in edicola da novembre. Si tratta di Lorenzo Crespi, il bel tenebroso noto ai più per il personaggio del Maresciallo Palermo della serie tv “Carabinieri”. Che rabbia quando al suo posto è entrato Ettore Bassi! E in quante lo rimpiangono. Ma per la gioia del pubblico femminile, si potrà di nuovo ammirare l’attore in forma smagliante, per ora solo su carta, in dodici pose plastiche in bianco e nero.   Alto, bruno, occhi magnetici, fisico scultoreo, trentaduenne. Ne sono passati di anni da quando da adolescente ha lasciato la Sicilia con il grande sogno di diventare attore. Ma non è stato semplice. Inizialmente lavora come buttafuori nelle discoteche, e solo grazie alla tenacia debutta nel cinema nel 1995, con il film ”I buchi neri” di Pappi Corsicato, cui segue nello stesso anno ”La sindrome di Stendhal” del maestro dell’horror Dario Argento. Ma il fascino dell’uomo latino lo catapulta anche nel mondo della moda. In effetti, Armani lo chiama per la linea uomo in qualità di testimonial del Cinema Italiano e le sue immagini arrivano addirittura sulla copertina di Vogue.   Il 1996 lo vede tra i protagonisti di ben tre film: ”Italiani” di Maurizio Ponzi, ”Marianna Ucrìa” di Roberto Faenza e ”Ninfa plebea” di Lina Wertmüller, regista alla quale deve molto. Lui stesso la definisce sua ”maestra di vita”. Il ’96 è anche l’anno del suo debutto in tv quando interpreta il figlio di Yanez ne ”Il ritorno di Sandokan” per la regia di Enzo Castellari. L’esperienza in tv continua nel ’97 con ”La principessa e il povero” di Lamberto Bava e con ”Stupor Mundi” di Pasquale Squitieri, ricostruzione storica della vita dell’imperatore Federico II, e ”Porzus”, il film di Renzo Martinelli sulle foibe e sui peccati della resistenza. Per questa interpretazione vince il Globo d’Oro della stampa estera.   Il 1999 è la volta di ”Operazione Odissea” di Giuseppe Ferrara, fiction Mediaset in due puntate, dove, interpretando il personaggio di Ettore Musumeci, inizia la conquista del grande pubblico. Nel medesimo periodo gira anche ”Tra due mondi”, film storico di Fabio Conversi con Michele Placido, non ancora arrivato nelle sale. Nel 2001 è ancora fiction con ”Donne di mafia” per Raidue e nello stesso anno gira ”Carabinieri” personaggio con il quale entra di prepotenza nelle case degli italiani e nei cuori di milioni di fan. Durante la lavorazione ha un incidente che lo costringe a lasciare le riprese.   Ma la tenacia, il grande lavoro, la precisione che rasenta il maniacale nella preparazione dei personaggi lo riportano sulla cresta dell’onda. Il segreto del suo successo é impossessarsi del personaggio a tal punto “da farmi venire la pelle d’oca” dice l’attore. Le passioni? Lo sport, in particolare il pugilato sul cui tema gli piacerebbe interpretare un film, e le belle ragazze, soprattutto brune con gli occhi scuri. E i difetti? Lo accusano di essere arrogante e presuntuoso...ma a noi piace così.
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