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The Box: la scatola dei sogni di Richard Kelly

Dal regista di Donnie Darko, arriva un nuovo thriller fantascientifico dai risvolti morali, tratto da un racconto dell'autore di Io sono leggenda. Con uno straordinario Frank Langella e un'inedita Cameron Diaz.

The Box - Cameron Diaz e James Marsden

22.07.2010 -
Immaginate se Rod Serling, creatore di Ai confini della realtà, avesse diretto Donnie Darko negli anni ’70, e vi farete un’idea abbastanza precisa di The Box, il nuovo thriller fantascientifico di Richard Kelly. Basato su un racconto di Richard Matheson (l’autore di Io sono leggenda), The Box si dipana come un mistero carico di quesiti morali ambiziosi, che fa riferimento spesso agli ultracorpi di Terrore dallo spazio profondo.

La storia, ambientata a metà anni ‘70 nei sobborghi della Virginia, ha come protagonisti marito e moglie (James Marsden e Cameron Diaz), lui astronauta fallito, lei insegnante precaria. Un giorno, un uomo (Frank Langella) si presenta alla loro porta con una proposta: se premeranno il pulsante di una misteriosa scatola, qualcuno morirà, ma loro riceveranno subito un milione di dollari.

“Volevo che il film avesse un sapore all’antica – spiega il regista – anche se poi ho l’ho girato in digitale”. A convincerlo è stato lo Zodiac di David Fincher, “così bello e coerente” da sembrare girato negli anni ‘70. Frank Langella brilla particolarmente nel ruolo dell’enigmatico Arlington Steward, il cui volto è scavato da una terribile ferita. “Abbiamo realizzato un calco del suo volto, lo abbiamo scansionato e poi Langella ha indossato del trucco verde e sensori sul viso”. Il risultato ricorda in parte il make-up digitale di Aaron Eckhart ne Il cavaliere oscuro: “Mentre montavo il film, ho incontrato Christopher Nolan e mi ha mostrato quello che stavano facendo con Due Facce. Hanno portato il trucco digitale a nuovi livelli”. Un film moderno ma dal sapore antico, The Box non mancherà di far discutere gli appassionati.

The Box è distribuito in Italia da Lucky Red.