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Sitges 2016, le dieci promesse del Festival di Cinema Fantastico

Al via l'evento Fantasy/Horror per antonomasia, che seguiremo per voi tra la Zombie Walk e il cinquantennale di Star Trek

06.10.2016 - Autore: Mattia Pasquini (Nexta)
L'anno prossimo saranno cinquant'anni, mezzo secolo di storia per il Festival Internacional de Cine Fantástico de Catalunya che si tiene a Sitges sin dal 1968 e che regolarmente si pone come uno degli appuntamenti immancabili della stagione cinematografica 'parallela'. Quella che in qualche modo esula dal circuito dei premi principali e delle Mostre d'Arte cinematografica. Fedele al suo status di "Primo festival di cinema fantastico del mondo", infatti, la kermesse continua imperterrita a presentare nuove tendenze ed eccellenze conclamate del cinema Fantastico, Fantasy, Thriller e Horror. E quest'anno - dal 7 al 16 ottobre - non sarà da meno...



Oltre 200 titoli, compresi tra quello di apertura (Inside di Miguel Ángel Vivas, remake di À l'intérieur sceneggiato da Jaume Balagueró e Manu Díez) e quello di chiusura (la première europea di The Limehouse Golem di Juan Carlos Medina), tra i quali è facile riconoscere alcuni passati già in altre importanti manifestazioni, come il Blair Witch visto anche da noi, il messicano La región salvaje dell'Amat Escalante premiato a Venezia 73, dove erano anche The Age of Shadows di Kim Ji-woon (I Saw the Devil) e Voyage of Time di Terrence Malick, o il cannense The Neon Demon di Nicolas Winding Refn.



Ma ci sarà anche l'eclatante Swiss Army Man passato al Sundance Festival, in cui - al fianco di Paul Dano, Daniel Radcliffe, Mary Elizabeth Winstead - troviamo anche il mitico Christopher Walken, che proprio a Sitges riceverà il Gran Premio Honorífico, al pari di Max von Sydow. Entrambi ospiti della manifestazione, che avrà il piacere di ospitare anche Rob Zombie (e il suo film 31) e gli altri premiati Bruce Campbell, Paul Schrader, Walter Koenig, Barbara Crampton e Dolph Lundgren. Sarà un programma 'extrafilmico' molto ricco, come si vede, soprattutto considerata la serie di eventi collaterali che sempre arricchiscono le giornate da queste parti e che - a parte la immancabile Zombie Walk - culmineranno nella celebrazione del 50º anniversario della serie originale di Star Trek, vero leit motiv dell'edizione 2016 e che potrà contare sulla presenza di Walter Koenig (interprete di Chekov, che riceverà il Premio Màquina del Temps), su quella del figlio di Leonard 'Spock' Nimoy, sulla proiezione del suo documentario 'For the Love of Spock' e sulla prima 'Star Trek Walk' per attirare i trekkers di tutto il mondo.



Sitges, in quei dieci giorni, sarà però soprattutto cinema. E di quello che spesso resta invisibile ai più, purtroppo. E che iniziamo da subito a consigliarvi, con una serie di titoli che spiccano nel ricco programma suddetto e che potrebbero conquistare il pubblico del Festival… e magari non solo. Sarà curioso rivedere i vecchi Star Trek, o il Fantasmi di Don Coscarelli (Bubba Ho-Tep) restaurato da J.J. Abrams (del quale verrà mostrato il quarto capitolo della 'saga', Phantasm Ravager) e lo storico Ikarie XB-1, vero antesignano delle più celebri 'migrazioni stellari' proveniente dalla Cecoslovacchia del 1963, una vera chicca della sezione 'Red Planet Marx'. Ma una menzione speciale va anche a The Eyes of my Mother, debutto horror di Nicolas Pesce in un bianco e nero che finirà per disturbare i più, a Pet del catalano Carles Torrens, con Dominic Monaghan sulla scorta dell'ormai cult Hard Candy, e all'imperdibile Sadako vs. Kayako di Koji Shiraishi, nel quale si intrecciano le mitologie J-horror di Ringu e Ju-On, prima di passare alla 'interessante Decina' che segue:




IN A VALLEY OF VIOLENCE
Seconda prova 'non-horror' di Ti West (V/H/S, The ABCs of Death) il film raccoglie Taissa Farmiga, James Ransone, Karen Gillan e il sempre carismatico e magnetico John Travolta, qui come sceriffo. Basterebbe questo a voler scoprire dove porta la 'scorciatoia' tentata dal Paul di Ethan Hawke.

MIDNIGHT SPECIAL
Il primo film non indipendente di Jeff Nichols è già passato a Berlino, ma la tentazione è troppo forte. Sia per il rischio di non vederlo altrove, sia per scoprire l'esito della fuga di Roye suo figlio di otto anni Alton dai poteri sovrannaturali, sia per riconoscere le dichiarate ispirazioni di Starman, Incontri ravvicinati del terzo tipo ed E.T. - l'extra-terrestre.


TICKLED
Presentato come 'Il lato oscuro del solletico', potrebbe essere il documentario più insolito dell'anno. Soprattutto intuendo quel che potrebbe emergere dall'approfondimento di tensioni, drammi, ricatti e omofobia nascosti nelle gare di resistenza al solletico…

TRAIN TO BUSAN
Li abbiamo visti nei centri commerciali, su un isola, sottoterra e su un aereo, ma quella che si annuncia come una delle proiezioni più 'sensazionali' di Sitges 2016 ci mosterà un treno carico di Zombi. Presentato a Cannes, secondo molti è il miglior film del genere degli ultimi 20 anni.

HELL OR HIGH WATER
Torna il David Mackenzie di Starred up, ma il tono è completamente diverso. Stavolta ci sono Chris Pine e Ben Foster, due fratelli criminali contro il Texas Ranger Jeff Bridges, in un 'Neo Western Sociale' musicato da Nick Cave e Warren Ellis.


UNDER THE SHADOW
Vi è piaciuto The Babadook? Amate Polanski? Vediamo che effetto vi farà trovare quelle tensioni e ambiguità nell'Iran del 1988… A Teheran, durante il conflitto con l'Irak, si svolge la storia - anche indicativa delle condizione femminile nel post-rivoluzione - di una madre e una figlia costrette a combattere uno spirito maligno cercando di sopravvivere ai bombardamenti.

MELANIE. THE GIRL WITH ALL THE GIFTS
Il connubio zombi+bambini si è rivelato vincente nel caso di Maggie, e non solo per la massiccia e sorprendente presenza di Arnold Schwarzenegger. Vedremo se la magia si ripeterà in questa trasposizione dell'omonimo romanzo distipico di M. R. Carey diretta da Colm McCarthy.


SHIN GODZILLA
Ogni apparizione del gigante preistorico vale la pena di esser celebrata, che sia in Giappone o negli States! Qui siamo al terzo reboot nipponico del soggetto, una sorta di risposta alla Hollywood del 2014. Ma senza nulla togliere al buon Gareth Edwards, questo promette di essergli superiore per forma, poetica e incubi.

CREEPY
È un piacere ritrovare anche il Kiyoshi Kurosawa di Kairo/Pulse, Tokyo Sonata e Seventh Code. Siamo davanti a un cult annunciato, apprezzato a Berlino e New York. In questo caso più thriller di altri, con l'approccio psicologico e quasi poliziesco che promette di svelare il dramma del protagonista alle prese con dei vicini da scoprire…


YOUR NAME
Un nuovo Miyazaki? Le differenze sono molte tra il papà della Ghibli e Makoto Shinkai. Di certo l'aver scalzato il Shin Godzilla di cui sopra dalla classifica giapponese non è poco, soprattutto con un anime sullo scambio di corpi e la ricerca di amore che potrebbe commuovere anche gli appassionati più duri.