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Reality - La recensione in anteprima
Matteo Garrone realizza un "horror sociale" tutto italiano
01.08.2012 - Autore: Pierpaolo Festa
Qui il trailer di Reality
Il Grande Fratello come non lo avete mai visto prima. Effetti collaterali inclusi…
Se “Gomorra” era "un film di guerra ambientato a cento chilometri da Roma", “Reality” - presentato in Concorso a Cannes 65 - è un “horror sociale” che cattura con ironia tagliente il dramma di una nazione anestetizzata dalla televisione e infettata dalla videocrazia. La notorietà e il voler apparire come sogno massimo di vita e unica scappatoia dalla crisi.
Reality: la clip "lo scherzo telefonico"
Nel descrivere la vicenda di un padre di famiglia napoletano che perde letteralmente la brocca nel momento in cui viene spinto a partecipare alle selezioni per il Grande Fratello, Garrone riecheggia un po’ quel bellissimo film che era “Re per una notte” di Martin Scorsese. E il suo talento nel trovare attori perfetti per incarnare la famiglia napoletana è quanto mai impeccabile. Un lavoro accuratissimo per ogni singolo volto, fino a un protagonista immenso - interpretato da Aniello Arena – che accompagnamo fino agli abissi della follia.
Il delirante mondo del grande fratello, tanto immortalato e osannato nel nostro Paese, viene fuori sia nelle riprese delle chilometriche file per i provini che in quelle all’interno della famosa casa in cui viene celebrato il “fancazzismo” totale come definitivo requiem culturale.
Il film è girato magnificamente, con diversi piani sequenza – su tutti la bellissima panoramica iniziale - e continui primi piani sul protagonista, quasi fosse costantemente spiato. Convince meno sul ritmo: Garrone non si lancia troppo, non rischia e procede finendo per ripetersi un paio di volte. Presto capiamo dove il film ci porterà e in che modo lo farà. Ciò non toglie spazio a sequenze ipnotiche e a un finale memorabile.
Prodotto da Domenico Procacci di Fandango, “Reality” uscirà il 28 settembre distribuito da 01 Distribution.
Il Grande Fratello come non lo avete mai visto prima. Effetti collaterali inclusi…
Se “Gomorra” era "un film di guerra ambientato a cento chilometri da Roma", “Reality” - presentato in Concorso a Cannes 65 - è un “horror sociale” che cattura con ironia tagliente il dramma di una nazione anestetizzata dalla televisione e infettata dalla videocrazia. La notorietà e il voler apparire come sogno massimo di vita e unica scappatoia dalla crisi.
Reality: la clip "lo scherzo telefonico"
Nel descrivere la vicenda di un padre di famiglia napoletano che perde letteralmente la brocca nel momento in cui viene spinto a partecipare alle selezioni per il Grande Fratello, Garrone riecheggia un po’ quel bellissimo film che era “Re per una notte” di Martin Scorsese. E il suo talento nel trovare attori perfetti per incarnare la famiglia napoletana è quanto mai impeccabile. Un lavoro accuratissimo per ogni singolo volto, fino a un protagonista immenso - interpretato da Aniello Arena – che accompagnamo fino agli abissi della follia.
Il delirante mondo del grande fratello, tanto immortalato e osannato nel nostro Paese, viene fuori sia nelle riprese delle chilometriche file per i provini che in quelle all’interno della famosa casa in cui viene celebrato il “fancazzismo” totale come definitivo requiem culturale.
Il film è girato magnificamente, con diversi piani sequenza – su tutti la bellissima panoramica iniziale - e continui primi piani sul protagonista, quasi fosse costantemente spiato. Convince meno sul ritmo: Garrone non si lancia troppo, non rischia e procede finendo per ripetersi un paio di volte. Presto capiamo dove il film ci porterà e in che modo lo farà. Ciò non toglie spazio a sequenze ipnotiche e a un finale memorabile.
Prodotto da Domenico Procacci di Fandango, “Reality” uscirà il 28 settembre distribuito da 01 Distribution.
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