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Wall E

Il miglior film dell'anno?

La critica ne è entusiasta, il pubblico americano continua a riempire le sale per vederlo. Noi dovremo invece aspettare il 17 ottobre, ma la notizia che ci giunge è sempre la stessa: "Wall-E è un capolavoro!"

07.07.2008 - Autore: Simone Godano
In una settimana ha incassato oltre 127 milioni di dollari, guadagnandosi da quattro a cinque stelle sulle più importanti testate giornalistiche americane. Variety lo ha definito "il film più bello dell’anno" e, nonostante in Italia dovremo attendere ancora qualche mese, questo nuovo protagonista è già celebre. La Pixar non ne sbaglia una e dopo quel capolavoro di “Ratatouille”, riesce ancora a superare se stessa con “Wall-E”.

Vi presentiamo dunque il robot più simpatico di tutta la storia del cinema e uno dei più memorabili insieme ad Hal 9000 di Stanley Kubrick. Questo è Wall-E, acronimo Waste Allocation Load Lifter - Earth-Class, l’ultimo robot rimasto sulla Terra nell’anno 2700 con lo scopo di mantenere pulito il pianeta. Non è certo un gran chiacchierone, ma sa cos’è l’amicizia (il suo migliore amico è un piccolo scarafaggio) e imparerà anche a conoscere l’amore. Gli umani hanno abbandonato il pianeta dopo aver consumato tutte le sue risorse. Dopo centinaia di anni di solitudine a fare ciò per cui è stato programmato, Wall-E scoprirà una nuova ragione di vivere (a parte quella di collezionare giocattoli) quando incontrerà Eve (Extraterrestial Vegetation Evaluator), un robot inviato dagli umani ad esplorare la situazione sulla Terra. La situazione si complicherà quando Eve scopre che Wall-E ha inavvertitamente trovato la soluzione per salvere il pianeta… tornerà al più presto da dove è venuta per fare rapporto agli umani. Pazzo d’amore, Wall-E si metterà alla prova e deciderà di trovare la sua amata in un’avventura nella galassia… riuscirà il piccoletto a trovare la sua fidanzata e a farle battere i circuiti?

Il film è diretto da Andrew Stanton, già regista di “Alla ricerca di Nemo” e fa parte di un progetto che la Pixar pianificava sin dai tempi di “Toy Story” (il loro primo lungometraggio ufficiale realizzato nel 1995). Per gran parte della sua durata vi sembrerà di assistere ad un film muto. Il protagonista, infatti, non è dotato né di bocca, né di naso, ma riesce comunque ad emettere suoni. Tutti i lamenti di Wall-E hanno già fatto breccia nel cuore degli spettatori. “Non c’è bisogno di bocca o naso, si ottiene una personalità completa coi soli occhi – ha dichiarato Stanton -  il ché significa che gli spettatori penseranno che si tratta di un essere umano dentro un guscio da robot”. Il regista ha anche ammesso di essere stato influenzato a livello inconscio da Johnny 5, simpatico robot cinematografico della serie “Corto Circuito”.

Gli uomini hanno dimenticato il bello della vita: è questo l’autentico significato della nostra storia – ha continuato Stanton - Facendo Wall-E ho ripensato a Tempi moderni di Chaplin e al suo uomo qualsiasi stritolato dagli ingranaggi industriali. E mentre gli esseri umani si sono dati a gambe dalla Terra guarda caso è proprio una piccola macchina che ci consente di apprezzare nuovamente la bellezza del nostro pianeta.”.

L’animazione è arrivata a risultati sbalorditivi, i personaggi e le loro storie sono sempre sinceri quanto originali e le risate sono garantite… in più vengono sempre trattate tematiche tanto importanti sia per gli adulti che per i bambini (in questo caso la salvaguardia del nostro pianeta). Questa è casa Pixar, il luogo dove la magia viene messa su pellicola. L’appuntamento italiano con “Wall-E” è fissato per il 17 ottobre prossimo. Come sempre assisterete ad un cortometraggio prima della proiezione. S’intitola “Presto” e racconta la storia di un prestigiatore ed del suo coniglio ribelle che gli ruba il cilindro magico… sarà l’inizio dei guai. Un capolavoro in cique minuti!
 

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