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Intervista a Fabrizio Modina

Stefano Milano 18/09/2009

"Goldrake? Ha emancipato i bambini degli anno '70"

Fabrizio Modina è il più grande collezionista di oggettistica e giocattoli Anime in Italia. Possiede circa 6.000 personaggi accumulati negli anni come collezionista e, prima ancora, come bambino: «La passione per Mazinga Z & C. accomuna tutti coloro che sono nati negli anni ’70. Non hai idea di quante persone, anche durante l’allestimento della mostra, si sono fermate davanti alle vetrine espositive mettendosi entusiaste a parlare dei propri eroi preferiti e ricordando l’infanzia. Questa esposizione accende nelle persone dei ricordi incredibili».

I pezzi esposti a Torino provengono principalmente dalla sua collezione: sono tutte rarità «e per alcuni si possono sborsare somme altissime, fino a 12.000 euro», spiega. «I più difficili da trovare? Ad esempio il Jet Piper, la seconda navetta che scendeva sulla testa di Mazinga Z: è della metà degli anni ’90 e ne esistono solo 30 al mondo, perché non era in vendita ma era il premio di un concorso. Oppure lo Spacer, il disco di Goldrake (che in realtà si chiama Ufo Robot Grendizer), che ha un sellino su cui i bambini si possono sedere come su una vera astronave. O l’Ufo Diapolon, che era uno store display, cioè destinato all’allestimento delle vetrine».

Fabrizio conosce non solo i nomi multipli (giapponese, inglese e, se trasmesse anche da noi, italiano) dei personaggi, delle serie e dei film, ma ha una conoscenza incredibile anche dei plot. Se deve scegliere la sua serie preferita in questo popolatissimo universo, non ha però alcuna esitazione: «Adoro il lavoro di Matsumoto. Sia Capitan Harlock, che soprattutto Uchu Senkan Yamato (Corazzata Spaziale Yamato)». Allo stesso modo, Modina ha un’idea chiarissima del motivo del successo delle serie giapponesi quando arrivarono in Italia: «Le storie della Disney sono sempre state solo animali parlanti o principesse. I giapponesi invece ebbero l’ardire di introdurre degli elementi drammatici, parlando di guerra, morte, sacrificio. Goldrake/Grendizer rappresenta l’emancipazione del bambino degli anni ’70, che venne portato fuori da un mondo dorato e gli fu possibile vedere delle cose che Disney non aveva mai insegnato».



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