I piu' grandi di tutti - la recensione del film

I più grandi di tutti - Locandina
  • I piu' grandi di tutti - la recensione del film

    La prima cosa che si apprezza guardando “I più grandi di tutti” è la credibilità dei Pluto, la band protagonista di questa storia. Il messaggio “possiamo chiudere con il passato, ma il passato non chiude con noi”, tanto caro sia al cinema d’autore che a quello più commerciale, viene declinato a colpi di rock in una gradevolissima commedia agrodolce firmata da Carlo Virzì.

    L’opera seconda del regista riprende i toni del fratello Paolo, ovvero l’abilità di raccontare spaccati di vita drammatici rimanendo sempre con una smorfia di sorriso e comunicandola al pubblico. Punto vincente è l’aver scelto i volti giusti per i tanti protagonisti del film, in particolare quello di Claudia Pandolfi, perfetta nei panni della bassista fuori di testa pronta a mollare la sua vita imborghesita per tornare on the road. Roja, Cocci e Cappanera fanno grande gioco di squadra, gli ultimi due in particolare si prendono anche cura di trainare ulteriormente la musica in scena. Ed è inevitabile non voler bene a una pellicola il cui fulcro è proprio l’energia rock. 

    Non si tratta certo dell’Almost Famous italiano - e forse meno fantascienza narrativa e più coraggio nella parte finale avrebbero giovato al film - eppure oscillando tra commedia e dramma “I più grandi di tutti” rimane memorabile e si distacca dalla melma di commedie italiane che intasano gli schermi. 

    di Pierpaolo Festa

TRAMA

Quindici anni fa, I Pluto, erano una rock band; energici, sboccati e provinciali come da tradizione del rock. Da una piccola cittadina industriale sul litorale toscano, avevano girato in lungo e largo il circuito alternativo... LEGGI TUTTO...

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