Happy Feet 2 - la recensione del film

Happy Feet 2 - Poster
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    I pinguini dovrebbero pretendere di essere protetti più di qualunque altra specie al mondo, almeno per quanto hanno fatto guadagnare all'industria cinematografica mondiale, tra marce, Jim Carrey e musical.

    "Happy Feet" è stato uno dei film a sorpresa degli ultimi anni, capace addirittura di togliere alla Pixar un Oscar per la migliore animazione (battendo "Cars"). Merito di una storia ben equilibrata tra il romanzo di formazione e il musical, dell'ottima regia di George Miller e proprio della naturale simpatia che ispirano questi buffi animali perennemente in smoking.

    Il naturale seguito di questo enorme successo vede Mambo affrontare un'altra sfida, quella della paternità, argomento che in un film dedicato a un pubblico prevalentemente di giovanissimi è anche difficile da affrontare con il dovuto equilibrio. E proprio questo manca ad "Happy Feet 2", un equilibrio tra dramma e commedia, tra musica e narrazione, tra quello che può capire e apprezzare un bambino e e quello che un adulto riesce a reggere da un film che non riesce a trovare un target definito.

    Un peccato, perché "Happy Feet 2" è tecnicamente magnifico, vista anche la difficoltà che sempre si ha nel gestire elementi complicati come peli e acqua e soprattutto movimenti da studiare come quelli della danza e del ballo.

    Si inizia con una quest, si finisce con una rescue, nel mentre tanti episodi che insegnano i valori fondamentali ai piccini e li ricordano agli adulti, con nuovi personaggi e l'immancabile coppia comica che fa le veci dello Scrat de "L'era glaciale". Insomma, tutto costruito come si deve fare un film animato oggi, purtroppo stavolta manca un po' d'anima, nel tentativo di dare maggiore spessore e  complessità a una storia che forse non aveva bisogno di troppe infrastrutture per funzionare e per trovare il pubblico più ampio possibile.

    Travolgente la colonna sonora, soprattutto la versione di Under Pressure del gran finale, anche se forse un po' invadente in un'epoca in cui le canzoni nei cartoni non sono più di gran moda.
    Ma ci sono i pinguini. Loro vincono su tutto.

    di Pierpaolo Festa

     

TRAMA

Il piccolo pinguino Mambo, magistrale ballerino, deve conquistare la stima del figlio Erik e liberare la colonia di pinguini intrappolata da un iceberg. Un'impresa eroica ed esilarante al ritmo di tip tap. LEGGI TUTTO...

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COMMENTI:
  • FRANCESCA
    sabato 26 novembre 2011
    ore 20:08
    non capisco xchè un cartone animato (quindi x bambini) non possa essre visto NON IN 3 D! Oggi pomeriggio mi sono recata con 3 bambini al cinema, 2 di questi di età inferiore ai 6 anni e la cassiera giustamente ci ha avvisato che la proiezione sarebbe stata in 3D, sconsigliata ai bambini al di sotto dei 6 anni. Ce ne siamo quindi tornati a casa amareggiati e con i bimbi in lacrime x non aver potuto vedere il film. Chiedo quindi il motivo per cui un film adatto a dei bambini anche di 4/6 anni non possa essere prodotto normalmente, tanto più che sinceramente su alcuni cartoni animati usciti di recente, la terza dimensione era perfettamente inutile. Scusate lo sfogo, ma vi assicuro che i bambini ci sono proprio rimasti male! Francesca

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