Suona il piano, canta, recita, balla: Richard Gere, è l’uomo che ogni donna, almeno una volta, avrebbe voluto incontrare. Con un sorriso magnetico, ha interpretato ruoli da principe azzurro, e non solo. Una lunga carriera alle spalle, ha iniziato la sua ascesa nel cinema con “American Gigolò”, una pellicola, questa, destinata ad entrare nella storia del cinema. Ai tempi era poco più che un ragazzino, ma destinato a una carriera fulminante.
Bello, bellissimo, non ha mai avuto problemi a scindere la sua vita in “due Gere” _ come ama ripetere spesso _ quello che riempie lo schermo con la sua capacità recitativa, e quello intelligente, garbato, generoso e altruista che si muove fuori dalla pellicola. Oggi è il paladino perfetto di molte buone cause, come i diritti civili in Tibet. E’ inoltre testimone di importanti principi: un matrimonio stabile, la celebrità poco esibita, la descrizione nell’uso dei media, l’inoffensiva scelta religiosa del buddismo, a differenza di alcuni suoi colleghi (vd Tom Cruise con Scientology). Consapevole di quanto conti l’apparenza nel mondo dello spettacolo, Richard Gere non ha mai avuto problemi con il lato estetico, anzi, ha saputo metterlo a frutto nella carriera ma anche nell’impegno sociale: “Non prendo un solo dollaro dai miei impegni pubblicitari. Tutto quello che guadagno in quel modo – ha raccontato di recente – finisce alle associazioni benefiche con le quali sono molto impegnato”. All’età di, quasi, sessant’anni, si sente realizzato come attore, marito e papà. Sposato con Carey Lowell, il loro è stato amore a prima vista.
I due si sono conosciuti durante un vernissage di una mostra fotografica a New York, è bastato uno sguardo per far scattare la scintilla. Carey è la sua seconda moglie; Gere infatti è stato sposato dal 1991 al 1995 con Cindy Crawford. Ai tempi del matrimonio con la modella, Richard era nel culmine del suo successo: l’anno prima era uscito “Pretty Woman”, la commedia romantica che sbancò i botteghini e che impose lui e Julia Roberts, al pubblico. Sempre nello stesso periodo, l’affarista miliardario più famoso di Hollywood, fu inoltre bersaglio di feroci pettegolezzi: correva voce che Richard fosse gay e che il suo matrimonio fosse una montatura, la coppia smentì comprando una pagina di giornale. Ma, si sa che quando qualcuno diventa troppo famoso, i maligni si scatenano per cercare di mettere in cattiva luce chi, in quel momento, è sulla cresta dell’onda.
La vita di Gere, ora è molto diversa; nonostante continui a lavorare moltissimo- in questo momento ha in uscita tre film- concentra quanto più possibile le sue attenzioni verso la moglie e il figlio Homer. Sembra, infatti, che il venerdì e il sabato, Richard non possa allontanarsi da casa perché è l’allenatore della squadra di baseball del figlio.
In questi giorni è nelle sale con “Come un uragano”, al fianco di Diane Lane (la terza volta dopo “Cotton Club” e “L’Amore Infedele”). Nel film interpreta un chirurgo estetico in crisi, che in Hotel dove si è rifugiato per risolvere i suoi problemi trova l’amore. Richard Gere è l’interprete dell’amore, in tutte le mille sfumature che il sentimento può avere. Una cosa è certa: innamorarsi di lui è davvero facile.


Carey Lowell
Richard Gere


giovedì 12 agosto 2010
ore 12:31
lunedì 26 luglio 2010
ore 12:59