Zoolander 2

TRAMA
zoolander2.jpg

E' stato il modello più famoso al mondo. Le sue espressioni hanno cambiato radicalmente il mondo della moda. Ora Derek Zoolander deve tornare nel mondo dell'alta moda per salvare le popstar del mondo in Zoolander 2.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Zoolander 2
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Universal Pictures Italia
DURATA
100 min.
USCITA CINEMA
11/02/2016
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2016
RECENSIONE
di Mattia Pasquini
 
Quindici anni sono molti, ma il tempo sembra essersi fermato per Derek, Hansel, Mugatu & Co., i protagonisti di Zoolander 2 diretto dallo stesso Ben Stiller, tornato a dirigersi per l'eccezionale sequel del film del 2001 (nel quale è un piacere ritrovare una Penelope Cruz tanto sexy). E a divertirsi. Almeno si spera. E sembra, anche facendo la tara dalle tante concessioni e degli obblighi che una operazione del genere comporta e dai quali è sostanzialmente mossa.
 
Questo tipo di condizioni sono evidenti nell'interminabile sequela di gag, giochi di parole e comparsate che interrompono e costituiscono insieme lo sviluppo della storia di questo grande ritorno. Fondata - come già accaduto nel caso di altri sequel - sull'inserimento della paternità come motore dell'azione e novità capace di stravolgere la vita dei protagonisti. Un tema interessante, anche se - forse correttamente - non troppo approfondito.
 
Conosciamo così Derek Junior - esilarante sin dal primo incontro, anche se un po' vittima di tentativi più grandi di lui nel finale - figlio ritrovato dal nostro protagonista, molto più presente del frutto della passione del mai tanto promiscuo (e animalista) Owen Wilson. Insieme a lui, a sostanziare la leggenda di 'Adamo, Eva & Steve' (il Primo Modello regalatoci dal Creatore), una serie di camei che non vi anticipiamo, ma che costituiscono la sorpresa migliore in un redde rationem quasi dovuto, raggiunto dopo un percorso a tratti faticoso, e dominato dal folle Mugatu di Will Ferrell.
 
D'altronde in un Hellzapoppin' del genere, capace di non far sentire il peso degli anni e di giustificare la sua stessa esistenza di sequel, non sono certo trama ed equilibrio l'importante. A tratti, il fuoco di fila di battute, situazioni surreali e citazioni è tale da finire con lo stancare, per le troppe risate. Tra satire sul sistema educativo statunitense, rimandi cinefili (non da poco inserire nella stessa scena Boxtrolls e Guerre Stellari), giochi di parole (sarà difficile rendere le telefonate a tema 'Police' e la necessità di 'ponderare' o magari 'riflettere' guardando la propria immagine di 'Narciso' Zoolander), una Capitale da cartolina, soprattutto nella sua ricostruzione stile 'Vacanze romane' e nelle tante location utilizzate (anche non banali) e la prevedibile pioggia di star (da Justin Bieber a Sting, da Katy Perry a Olivia Munn) c'è però anche spazio per un riferimento al MonoMatrimonio, ossia la possibilità di sposarsi con se stessi concessa dalla legislazione italiana…