Zohan

TRAMA
Zohan - Locandina

Zohan, spietato agente dell'intelligence israeliana, decide di trasferirsi a New York e finalmente realizzare il suo sogno: aprire un negozio di parrucchiere. Tuttavia, l'impresa non si rivelerà così semplice...

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
You Don't Mess with the Zohan
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Sony
USCITA CINEMA
03/10/2008
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2008
RECENSIONE
Il soldato israeliano Zohan Dvir (Adam Sandler) è il miglior elemento dell'esercito, e da solo riesce a sgominare intere bande di terroristi palestinesi. Stanco però del continuo stato di guerra tra i due paesi, il ragazzo decide di far avverare il suo sogno di trasferirsi a New York e fare…il parrucchiere. Approfittando dell'ennesimo scontro col suo acerrimo nemico, il terrorista soprannominato “The Phantom” (John Turturro), Zohan si finge morto e scappa nella “grande Mela”, dove però trova non poche difficoltà a farsi assumere nei centri più stilasi della città. Alla fine riesce ad entrare come semplice garzone nel negozio della giovane Dalia, ragazza di origini palestinesi di cui egli pian piano si innamora. Il veder convivere pacificamente nella stessa strada israeliani e palestinesi convince Zohan che una via d'uscita alla guerra è possibile. Ma il destino gli riserva l'ennesimo trabocchetto: riconosciuto da ex-militari avversari, Zohan dovrà fronteggiare anche a New York i rivali di un tempo…

Nuovo prodotto dell'ormai famigerata ed iper-produttiva “scuderia Apatow” – qui in veste di co-sceneggiatore – “Zohan” (You Don't Mess With the Zohan, 2008) spinge un gradino più avanti i limiti della parodia che fino a questo momento aveva caratterizzato le sue produzioni. La presenza di un protagonista di sicura tenuta come Adam Sandler, già pienamente collaudato in opere maggiormente esagerate, ha evidentemente spinto il regista Dennis Dugan e gli sceneggiatori a forzare la mano, realizzando un lungometraggio che soprattutto nella prima parte ha il suo punto di forza un umorismo parossistico e salutare, assolutamente divertente nel suo essere sanamente scorretto sotto ogni punto di vista.
Purtroppo nella seconda metà il film risente di una certa retorica, ed anche il ritmo narrativo e delle gags cala vistosamente, consegnandoci un'opera più contenuta e sicuramente meno ficcante.

Nel complesso comunque “Zohan” rimane un'operazione degna di interesse, che non si preoccupa troppo di essere sboccata ed oltraggiosa fino in fondo, non riuscendo completamente nel suo intento ma ugualmente lodevole nel tentativo. Otre Adam Sandler, comico che ormai sembra essere disposto a mettersi sempre più in gioco nei personaggi assurdi che interpreta, nel cast di attori comprimari svetta un John Turturro irresistibile, che da solo vale in pieno il prezzo del biglietto.

In un panorama hollywoodiano in cui la commedia si sta sempre più banalizzando su tematiche trite e decisamente retoriche, questo “Zohan” appare come un piccolo gioiello di comicità corrosiva ed iperbolica, che pur non riuscendo a mantenere fino in fondo quanto promesso all'inizio, merita comunque l'attenzione del pubblico in quanto testimonianza evidente che cinema comico di rottura è ancora possibile, anzi auspicabile, ed i 100 milioni di dollari incassati in America stanno a testimoniarlo.