Yes Man

TRAMA
Yes Man

Un uomo è talmente depresso che rifiuta qualsiasi cosa gli venga proposta, tra cui le uscite con gli amici. Le cose però cambieranno quando il protagonista deciderà di dire di si a tutto.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Yes Man
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
Warner Bros
DURATA
111 min.
USCITA CINEMA
09/01/2009
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2008
RECENSIONE
A piÙ di due anni dalla separazione dalla moglie, Carl Allen (Jim Carrey) non ha ancora superato il trauma, anche se razionalmente non se ne rende conto; l'uomo È entrato infatti in una sorta di stato depressivo che lo sta pian piano allontanando dalla felicitÀ, riducendolo a rinchiudersi sempre piÙ in se stesso. Di fronte a questo atteggiamento completamente passivo nei confronti di vita, amici, lavoro e soprattutto amore Carl sembra decisamente incapace di far nulla, finchÉ quasi per spaglio capita di fronte a Terrence Bundley (Terence Stamp), un “guru” dell'autostima che lo coinvolge in una scommessa un po' folle: Carl dovrÀ dire si a qualsiasi cosa gli venga richiesta, e vedrÀ che in breve tempo la sua vita assumerÀ un'altra piega. Alle prese con una sfida cosÌ singolare l'uomo non si tira indietro e ben presto si accorge che il suo atteggiamento piÙ propositivo nei confronti della vita gli porta buoni frutti, soprattutto dopo che ha conosciuto la bella e un po' svampita Allison (Zooey Deschanel).



Dopo il successo di pubblico di Ti odio, ti lascio, ti…” (The Break Up, 2006), il regista specializzato in commedie Peyton Reed dirige una delle piÙ grandi icone comiche del cinema contemporaneo, Jim Carrey, in un film soltanto in partenza leggero e disincantato: l'assunto da cui tutta la vicenda parte infatti racconta di un uomo in profonda crisi sia con se stesso che col mondo che lo circonda. La malinconia che pervade la pellicola in questo inizio non viene accantonata poi per tutta la durata della storia, pur rimanendo sempre nascosta in una vena sotterranea me sempre presente; molto merito di questo gusto vagamente dolceamaro di “Yes Man” va senz'altro attribuito a Carrey, che dietro al sua innata capacitÀ di far ridere con lazzi ed una grande fisicitÀ, riesce sempre di piÙ a proporre anche momenti piÙ seri, attimi in cui si intravede il dolore nascosto dietro il suo personaggio.



Gli anni che passano poi iniziano a segnare il volto ed il corpo di questo grande attore, ma la sua simpatia endemica rimane comunque assolutamente coinvolgente. Per il resto “Yes Man” È un film dalla struttura lineare semplicissima, che si muove senza problemi dentro un tipo di storia dai risvolti magari non particolarmente originali, ma che alla fine funzionano a dovere, e sanno come coinvolgere lo spettatore con l'arte di fare commedia romantica. Peyton Reed riesce a dirigere il tutto con scioltezza e qualche trovata originale,sempre attento a dosare l'istrionismo dei suoi attori e non farli strafare rendendoli macchiettistici.



Pur non trattandosi di un'opera indimenticabile, “Yes Man” È senza dubbio un film semplice e pienamente riuscito, che poggia la sua forza su un Jim Carrey come sempre divertentissimo, capace di coinvolgere e deliziare il pubblico senza essere mai banale o superficiale. Un film dunque da vedere per una serata piÙ leggera, ma assolutamente non scontata.



La pellicola arriverÀ nelle sale da questo venerdÌ, distribuita dalla
Warner Bros.

Per saperne di piÙ: leggete la nostra intervista a
Jim Carrey