Wonder

TRAMA
Wonder

Il film racconta la coinvolgente storia di August Pullman, detto Auggie che, nato con una rara malattia, si trova ad affrontare il mondo della scuola per la prima volta. Come sarà accettato dai compagni e dagli insegnanti? Chi sarà suo amico? L’amore della sua meravigliosa famiglia, una grande dose di coraggio e la sua travolgente gentilezza lo aiuteranno a trovare il suo posto nel mondo e nel cuore dei compagni di scuola.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Wonder
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
01 distribuzione
DURATA
113 min.
USCITA CINEMA
21/12/2017
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2017
RECENSIONE
di Alessia Laudati
 
Ci sono almeno 3 cose meravigliose in Wonder. Primo il fatto che dipinga i genitori del bambino deforme Auggie (Jacob Tremblay), come ‘porte’. La loro funzione è infatti quella di proteggere il bambino e la sorella Via (Izabela Vidovic) ma allo stesso tempo di concedersi di essere attraversati in modo che i figli vadano oltre, nel caos della vita. Poi che ribadisca come la scuola sia – ancora - il luogo più importante dell’educazione e della crescita personale, e che infine rivendichi una morale che non ci si stanca mai di sentire. L’ironia, l’intelligenza, l’amore, sono i mezzi con cui si reagisce alle durezze della vita, passando da una situazione di debolezza a una di forza.
 
Tutti aspetti che già il bestseller omonimo dell’autrice R.J. Palacio aveva già in sé in fase di scrittura, ma che il film non solo non tradisce, trovando lo stesso tono caustico, irriverente, mai vittimistico del romanzo, ma che addirittura contribuisce a fortificare a livello di immaginario. Creando quindi un ‘mondo di Auggie’ e un film per young adult che racconta il primo anno di scuola di un bambino nato con una grave malformazione cranio-facciale, ancora più forte, preciso, caldo e accogliente – soprattutto divertente – che cambia radicalmente il nostro modo di guardare al ‘diverso’. Nella pellicola di Stephen Chbosky c’è grande fedeltà all’aspetto più importante del romanzo: l’empowerment di Auggie, ossia il ribaltamento della figura del ‘diverso’ e dove la diversità diventa nel corso del film da motivo di sospetto e di diffidenza a qualità imprescindibile da cercare, sottolineare nella sua unicità.
 
Ci sono anche altri aspetti positivi del film: Julia Roberts è perfetta nel ruolo la mamma silenziosa che deve avere abbastanza coraggio da dare in pasto il figlio alla cattiveria del mondo, sperando che vi resista, e Owen Wilson è un padre cool che quando guarda il figlio negli occhi non dimentica mai di farlo ridere, anche se sta contemporaneamente per metterlo in guardia da cose tremende come la solitudine e la diffidenza del prossimo. Vediamo tutti personaggi molto consapevoli in questo film che intreccia le prospettive di diversi membri della famiglia e del mondo di Auggie, differenziando le voci in maniera originale e riuscita. Insomma al di là di quello che ci propone il cartellone cinematografico, dove i titoli e le atmosfere richiamano esplicitamente al Natale e ai buoni sentimenti, Wonder è il film da vedere prima che l’anno si concluda. La sua positività, mai stucchevole, è il sentimento ideale da coccolare prima del passaggio a un nuovo inizio fatto di consapevolezze su cosa significhi davvero provare a stare insieme come collettività di persone – tutte – a modo loro, diametralmente ‘diverse’.