Tomb Raider

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TRAMA
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Lara Croft è la figlia fiera ed indipendente di un eccentrico avventuriero, scomparso quando lei era ancora in tenera età. Divenuta una giovane donna di 21 anni, priva di qualsiasi obiettivo o scopo reale, Lara gira per le caotiche strade alla moda di East London lavorando come corriere in bicicletta, riuscendo a malapena a guadagnare i soldi per l’affitto. Determinata nel trovare la sua strada, si rifiuta di assumere il comando dell’impero globale del padre, così come rifiuta fermamente l’idea che lui sia veramente scomparso. Consigliata ad affrontare gli avvenimenti e ad andare avanti dopo sette anni senza di lui, neanche Lara riesce a capire cosa la guidi a risolvere finalmente il mistero della sua morte.

Schierandosi esplicitamente contro l’ultimo desiderio del padre, Lara si lascia tutto alle spalle alla ricerca della sua ultima destinazione nota: una tomba leggendaria nascosta su un’isola mitologica, che potrebbe trovarsi al largo delle coste del Giappone. Ma la sua non sarà una missione facile; solo raggiungere l’isola si rivelerà estremamente pericoloso. Improvvisamente, la posta in gioco per Lara sarà talmente alta, che – contro ogni probabilità ed armata solo della sua raffinata intelligenza, della sua fede cieca e della sua innata testardaggine – dovrà imparare a spingersi oltre i propri limiti, nel suo viaggio verso l’ignoto. Se sopravvivesse a questa pericolosa avventura, potrebbe realmente capire chi sia e conquistare il nome di tomb raider.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Tomb Raider
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Warner Bros
DURATA
122 min.
USCITA CINEMA
15/03/2018
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2018
RECENSIONE
di Pierpaolo Festa
 
Alicia Vikander armata di arco centra il suo bersaglio. Un gesto simbolico, capiamo all'istante che la scommessa è stata vinta dall'attrice. Sullo schermo la vediamo in canotta militare, pantaloncini e qualche graffio sul volto: eccola dominare l'inquadratura,nata per interpretare Lara Croft. 
 
Un'immagine iconica che però si fa attendere - arriva soltanto a due terzi del film - perché il nuovo Tomb Raider racconta le origini dell'eroina dei videogiochi, alle prese con la sua prima missione: ritrovare il padre ai confini del mondo. Diciassette anni fa Angelina Jolie non perdeva tempo e in una manciata di secondi si presentava allo spettatore impugnando due pistole e scaricandole tutte addosso a un robot fuori controllo. Ad Angie bastavano pochi fotogrammi, armi grandi quanto le sue curve, e la solita mossa ipnotica che fa con occhi e labbro.
 
La Vikander invece quasi rinuncia alla sua bellezza. Quasi. Questa nuova Lara Croft deve ancora imparare a essere sensuale. Se da una parte la Jolie ci inchiodava alla poltrona come figura da ammirare perché irraggiungibile, dall'altra la Vikander si assicura di prendere per mano lo spettatore e invitarlo in prima persona nell'avventura del film. 
 
Rendere gli spettatori passivi è il tallone di Achille dei film tratti dai videogiochi. I Tomb Raider della Jolie cercavano di schivare la cosa puntando esclusivamente sulla star, questa nuova avventura, invece, copia spudoratamente dal cinema di Spielberg: tutto il terzo atto è totalmente preso in prestito da Indiana Jones e l'ultima crociata. E' la protagonista a proteggere il film dal collasso, crediamo in lei quando la vediamo saltare da una parte all'altra di una stanza il cui pavimento sta per cedere. 
 
I realizzatori puntano a sottolineare inesperienza e vulnerabilità della Croft, ma paradossalmente le parti più standard del film sono quelle iniziali: questa Lara è più avvincente quando si avventura in tipici territori spielberghiani. Funziona di meno all'inizio del film quando cerca di sbarcare il lunario nei panni del pony express con una mela tra i denti come pranzo del giorno. Un'immagine che dovrebbe essere vera, ma che risulta costruita in maniera forzata.
 
L'attrice svedese inietta anima al personaggio mentre la vediamo impegnata in un susseguirsi di set piece catastrofici e ad alto (talvolta troppo) tasso di effetti speciali digitali. Salva perfino la dinamica padre-figlia che vorrebbe essere il cuore del film ma che viene sviluppata in maniera classica e prevedibile. 
 
Riuscirà Alicia Vikander a dare vita a un nuovo franchise di Tomb Raider? In un momento in cui i produttori pensano solo a questo, la risposta è: chi se ne importa? L'attrice ha comunque vinto la scommessa. Memorabile in un film che potrebbe avere difficoltà a essere ricordato. La stessa cosa si diceva dei due blockbuster con la Jolie, ma dopo vent'anni la mente va ancora ad Angelina/Lara quando ricordiamo la filmografia dell'ex signora Pitt.