The Gunman

TRAMA
The Gunman

Jim Terrier, un ex killer delle Forze Speciali ritiratosi in Congo per espiare i peccati del suo passato aiutando una OGN, viene attaccato da tre sicari che tentano di ucciderlo. Jim decide cosÌ di partire per una missione da Londra a Barcellona per scoprire chi lo voglia morto e perchÉ. Lungo il viaggio incontrerÀ vecchi alleati e nemici e ritroverÀ la sua ex fiamma, ora sposata con il suo rivale.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
The Gunman
GENERE
NAZIONE
Spagna
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
01 distribuzione
DURATA
115 min.
USCITA CINEMA
07/05/2015
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2015
RECENSIONE
di Alessia Laudati

Un lavoro tutto sangue e sentimento, dove al posto di un canonico Bruce Willis, compare l’attore Sean Penn al suo primo film d’azione. The Gunman di Pierre Morel, presentato in anteprima internazionale al Bif&st 2015, ha l’aspirazione di coniugare una struttura visiva fortemente improntata su sequenze violente e dinamiche, con la raffinatezza di una trama che non sembra voler dimenticare la rilevanza della questione sociale e umanitaria in Africa.
 
Sull’insieme, domina Sean Penn in versione Rambo, qui nei panni di un ex-contractor attivo in Congo il cui passato poco rispettabile torna con prepotenza a minacciarne l’esistenza. Accanto alla star americana, in un ruolo da protagonista su un set a cavallo tra l’Europa e l’Africa, anche l’italianissima Jasmine Trinca.
 
Eppure nonostante l’attesa di vedere Penn muoversi in sequenze d’azione mozzafiato, il film risulta essere un’opera piuttosto claudicante sia dal punto di vista del ritmo, sia dal punto di vista del messaggio politico-sociale. Il contesto umanitario rimane decisamente abbozzato sullo sfondo, dove il richiamo all’atteggiamento spregiudicato delle multinazionali nei paesi in via di sviluppo non va oltre la caratterizzazione generica di un nemico imperscrutabile e pericoloso che si muove nell’ombra e contro il quale combattere per aspirare a una società migliore.

Penn, lotta, spara, fa sfoggio di una trasformazione fisica notevole, ma la pellicola è un racconto decisamente ruvido, imperfetto che non rende giustizia né alla complessità della questione, né al talento delle star internazionali coinvolte. Oltre al protagonista, il cattivissimo Javier Bardem, e la brava, pur ricoprendo un ruolo decisamente poco approfondito dal punto di vista della caratterizzazione, Jasmine Trinca, fanno del loro meglio per infondere calore a personaggi eccessivamente aridi di complessità e oltremodo stereotipati.

Insomma, l’idea di fondo del film, sorretta da uno script al quale ha collaborato lo stesso Penn, ovvero la sfida di dimostrare che anche passati i cinquant’anni si possono interpretare ruoli esclusivamente fisici, seppur condivisibile, non rende certo giustizia al talento raffinato dell’attore losangelino. Perché The Gunman è un film dalla corporeità essenzialmente muscolare che non convince nemmeno dal punto di vista dell’azione dura e pura.