Seven Sisters

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TRAMA
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L’aumento incontrollato della natalità ha costretto i governi a mettere in atto una drastica politica del figlio unico, decisa dal Bureau per il controllo delle nascite, diretto dalla dottoressa Cayman. Politica che impone l’ibernazione dei figli in eccesso. Una donna muore durante il parto di sette gemelle, e per salvarle tutte il nonno le nasconde chiamandole Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica. Ognuna potrà uscire di casa solo nel giorno della settimana corrispondente al proprio nome con l’identità di Karen Settman e il divieto assoluto di rivelare il segreto di famiglia. Nascoste per sei giorni a settimana, le sette sorelle sono libere di essere loro stesse solo nella prigione dell’appartamento in cui vivono. Tutto procede fino a che, un giorno, Lunedì non fa più ritorno a casa...

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
What Happened to Monday?
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Koch Media
DURATA
124 min.
USCITA CINEMA
30/11/2017
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2017
RECENSIONE
di Pierpaolo Festa
 
Godersi la visione di Seven Sisters è un po' come salire su una macchina del tempo e andare indietro fino all'inizio degli anni Novanta per assistere a uno dei film diretti dal "migliore Luc Besson". Si riscopre un modo di fare cinema fantascientifico "all'europea": quel cinema che vuole evitare cliché narrativi e si sforza di essere originale. Quello che non ha nulla da invidiare alle produzioni di Hollywood e che si sporca le mani facendoci sentire l'odore del sangue e della polvere. Si va indietro nel tempo ma si racconta un cinema che va avanti. E immagina il futuro restando attaccato alla realtà. 
 
Come nei film dell'ottimo Besson (Nikita, Léon, Il quinto elemento) qui c'è un'eroina in grado di reggere un intero film sulle sue spalle. E di prendere i cattivi a calci nel sedere. Noomi Rapace ci dimostra definitivamente di essere un'icona del cinema action. Lo fa superando in numero le icone del passato: moltiplicandosi per sette. Sette volte convincente nei panni di sorelle che si nascondono da una società che impone ai genitori di avere un unico figlio e consegnare alle autorità tutti gli altri bambini, messi in crio-sonno in attesa che il pianeta risolva il problema della sovrappopolazione. 
 
Dura due ore piene Seven Sisters e, a parte qualche scivolata in sceneggiatura (con le protagoniste che rimangono nascoste nel loro appartamento per praticamente metà film), il ritmo tiene, la premessa e lo sviluppo della tematica scientifica funzionano a dovere e l'azione non ha nulla da invidiare all'altro grande action femminile dell'anno: Atomica bionda. 
 
Il futuro mostrato da Tommy Wirkola - regista dei due Dead Snow, gli horror sugli zombie nazisti, e di Hansel e Gretel cacciatori di streghe - strizza l'occhio a quello creato da Alfonso Cuarón nel capolavoro I figli degli uomini. Wirkola sceglie però la direzione opposta a Cuarón, descrivendo il tema della sovrappopolazione, un problema a cui cinema e letteratura si aprono sempre di più. E alza il livello della violenza, facendo scorrere il sangue e orchestrando interessanti sparatorie e combattimenti corpo a corpo tra uomo e donna. Il suo film è una vera festa visiva. Gli effetti speciali, che siano piccoli o grandi, riescono sempre a far spalancare gli occhi. Una serie di gadget futuristici che ancora non sono stati inventati ma che probabilmente arriveranno sul mercato a breve: uno specchio che indica tutto ciò che non va con il corpo di chi si riflette o armi da fuoco in grado di sparare solo riconoscendo l'impronta di chi le impugna. E naturalmente l'interagire delle sette sorelle interpretate dalla Rapace: eccole cenare insieme e discutere mentre si servono un pasto. Si abbracciano. Si picchiano anche. L'effetto è sbalorditivo. 
 
La Rapace, prima Lisbeth Salander del cinema spremuta velocemente da Hollywood che poi l'ha instantaneamente dimenticata, torna in grandissima forma e si impegna a dar vita a sette personaggi che hanno una personalità diversa l'uno dall'altro. Poco importa se dopo nemmeno mezz'ora abbiamo capito il colpo di scena, Seven Sisters è ottimo cinema fanta-action. Creativo, originale e potente.