Quantum of Solace

TRAMA
Quantum of Solace - Locandina

Tradito da Vesper, la donna che amava, 007 combatte l'istinto di trasformare la sua missione in qualcosa di personale. Cercando di scoprire la verità, Bond e M interrogano Mr. White che rivela informazioni sull'organizzazione che ricattava Vesper. L'intelligence collega un agente MI6 traditore a un conto bancario a Haiti dove un caso di scambio di identità fa si che Bond conosca la bella ma determinata Camille, una donna che vuole la sua vendetta. Camille guida Bond dritto a Dominic Greene, un uomo d'affari senza scrupoli tra i membri principali della misteriosa organizzazione..

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Quantum of Solace
GENERE
NAZIONE
United Kingdom
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
Sony
DURATA
106 min.
USCITA CINEMA
07/11/2008
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2008
RECENSIONE
La storia riprende da dove era finito il lungometraggio precedente: James Bond (Daniel Craig) vuole vendetta per la morte della sua amata Vesper Lynd, e nel muoversi con decisione alla ricerca dei colpevoli si imbatte in Dominic Greene (Mathieu Amalric), che dietro le spoglie di ecologista alla ricerca di una soluzione per il pianeta vuole in realtà sfruttare i governi del Sud America per i propri loschi affari. Nel mettersi tra Greene ed i suoi piani criminosi Bond avrà come al solito delle bellissime alleate: su tutte la splendida Camille (Olga Kurylenko), anche lei decisa a seguire il criminale per sistemare una questione privata in sospeso. Ma può un agente segreto come Bond lasciarsi catturare da un sentimento della vendetta, mettendo così a repentaglio la sua lucidità e quindi la sua stessa vita?

Seconda pellicola della serie del mitico agente segreto con protagonista il roccioso Daniel Craig, “Quantum of Solace” vede il cambio al timone del lungometraggio: rispetto al precedente “Casino Royale” (id., 2006) la regia passa infatti da Martin Campbell a Marc Forster.
Il passaggio purtroppo non è indenne da conseguenze, in quanto l'elegante e lucida funzionalità della messa in scena del primo film, con tutta la sua ovvia spettacolarità, si perde in questo nuovo episodio, lasciando spazio ad una messa in scena lo stesso roboante ma non omogenea, disordinata, che in molto momenti lascia intravedere una certa confusione sul come girare soprattutto le scene d'azione.

Forster da fin da subito l'impressione di non essere padrone dell'action, e sembra affidarsi più al montaggio forsennato che ad un'idea precisa su come realizzare il film di Bond. Sotto il profilo squisitamente drammaturgico poi non viene aiutato da una sceneggiatura piatta nella storia ed incapace di dare spessore proprio al personaggio di Bond, che da “cattivo” e ruvido passa in questo film ad essere più “addomesticato” e quindi monodimensionale. Questo non facilita certo il compito di Daniel Craig che quando doveva sfruttare al massimo il suo aspetto più istintivo e rabbioso funzionava a meraviglia, mentre adesso che deve lavorare più in sottigliezza e mezzi toni dimostra di non possedere una gamma recitativa poi così vasta: l'ironia di un Bond più sofisticato proprio non gli si addice…

Una volta trovato l'enorme e meritato successo di pubblico con “Casino Royale”, ecco che subito il personaggio di James Bond torna sui binari più stereotipati del gentiluomo dal carattere più adatto ad una franchise, e perde a nostro avviso una gran parte del fascino guadagnato con il primo film.

Quantum of Solace” rappresenta perciò un notevole passo indietro non solo sotto questo specifico punto di vista, ma anche perché non prova ad aggiungere nulla di nuovo o originale a quanto visto in precedenza, e si classifica quindi come mero capitolo messo in piedi per sfruttare un marchio nuovamente cavalcabile al botteghino. Peccato davvero.