Mazinga Z - Infinity

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TRAMA
Mazinga Z - Infinity

Il giovane Koji Kabuto è diventato uno scienziato, e un giorno scopre delle misteriose rovine all’interno del Monte Fuji chiamate Infinity, opera del Dottor Inferno e delle sue forze malvagie. A causa dell’enorme potere distruttivo dell’Infinity, l’umanità rischia l’estinzione. Koji è quindi costretto, dopo 10 anni, a riprendere i comandi di Mazinga Z e ad affrontare ancora una volta il dilemma della sua vita “Diventare Dio o Demone”. Oggi più che mai il futuro dell’umanità è nelle sue mani.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Mazinger Z
GENERE
NAZIONE
Giappone
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Lucky Red
DURATA
95 min.
USCITA CINEMA
31/10/2017
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2017
RECENSIONE
di Alessia Laudati
 
Non rinnegare del tutto la tradizione e se possibile riverniciare il personaggio di Mazinga di Go Nagai regalandogli una nuova modernità. Il reboot d'animazione del regista Junji Shimizu con protagonista Mazinga Z, prima versione del robot, o "mecha", della saga, ha il merito di non essere solamente un’operazione nostalgica o celebrativa del mito di Mazinga. Il film di animazione fa di più. Ripercorre in gran parte gli elementi tradizionali dell'anime – soprattutto quelli contenuti nelle serie Mazinga Z e Il Grande Mazinga – e declina diversamente il tema classico del cartone, l’uso della tecnologia con scopi pacifici o bellicosi, con lo scopo di dire qualcosa di più contemporaneo sul nostro mondo.
 
Sono passati infatti 45 anni dall’esordio in TV di Mazinga Z e l’evoluzione è oltremodo necessaria. Senza troppi stravolgimenti ritroviamo quindi i personaggi iconici dell’universo di Mazinga: Koji Kabuto (Ryo in italiano), Sayaka Yumi, Shiro Kabuto, Mucha, il cattivo Dottor Inferno e persino Tetsuya Tsurugi, pilota del robot Grande Mazinga, versione successiva alla macchina Mazinga. 
 
Il film ha inizio con lo scatenarsi di una nuova battaglia tra forze del Bene e del Male e così facendo ripercorre tutto l’immaginario classico della saga con grande cura tecnica e avvincenti scene di guerra tra robot. A rimanere immutato è sicuramente il conflitto dell’eroe principale Kabuto, sempre diviso tra l’uso buono delle armi di cui è in possesso, per esempio con lo scopo di difendere l’umanità, o con fini malvagi, per estinguerla. Tuttavia la figura del pilota vive un'evoluzione sensibile del suo personaggio. Koji non è più il ragazzo di un tempo e ormai grande si preoccupa dello step esistenziale successivo, metter su famiglia. Contemporaneamente però è impegnato nel dominare le paure che scaturiscono dal dover diventare grandi. Di moderno, oltre all’evoluzione di Koji, c’è anche la visione geopolitica dell’umanità, qui raccontata come organismo la cui debolezza è rappresentata dal non essere sempre capace di unirsi in maniera coesa di fronte a una minaccia esterna. Con queste due chiavi da "maggiorenne" il film affronta l’ennesima avventura di Mazinga realizzando un reboot credibile che piacerà ad appassionati e cultori della saga come ai neofiti del mondo mazinghiano.
 
Insomma, Mazinga è definitivamente tornato ed è in ottima forma.