Magnifica Presenza

TRAMA
Magnifica presenza - Locandina

Pietro, un giovane pasticciere siciliano arrivato a Roma con il sogno di diventare attore, va ad abitare in un palazzo popolato da strani personaggi. All'inizio sembra che non ci siano rapporti tra Pietro e i vicini, ma col tempo nascono amicizie, si creano legami forti, avvengono cose che lo spingeranno a cambiare atteggiamento nei confronti della vita.

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TITOLO ORIGINALE
Magnifica Presenza
GENERE
NAZIONE
Italy
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
01 distribuzione
DURATA
105 min.
USCITA CINEMA
2012
2012
ANNO DI DISTRIBUZIONE
RECENSIONE

Ferzan Ozpetek vede la gente morta…

Commedia horror con spunti drammatici o horror drammatico con spunti comici? Non proprio. Ozpetek si avventura su nuovi generi, aprendo con la paura delle case infestate, ma cercando subito la luce in fondo all'oscurità. Si tratta di un percorso insolito, eppure lo spirito del suo cinema pulsa più che mai. “Magnifica presenza”, infatti, mette in scena temi cari al regista: l'eleganza, la sregolatezza, la sensibilità e, ancora una volta, la bellezza del diverso. E non poteva nemmeno mancare la passione culinaria.

Ci sono tutte le ossessioni a cui Ozpetek ci ha abituati nel corso della sua cinematografia, ma questa volta, come lui stesso ha dichiarato, si tratta del “suo film più complesso”. Spunti narrativi e personaggi da raccontare si duplicano e il regista di origine turca sconfina nel paranormale, partendo da toni gotici e trasformandoli a poco a poco in brillanti, per poi arrivare a temi più importanti come la necessità di non spegnere mai le passioni. Per traghettare questo messaggio incolla la sua macchina da presa su Elio Germano, presente in tutte le scene del film e notevole nei panni del giovane sfigato siciliano, solo e pieno di difetti, ma anche puro. A supportarlo ci sono, tra gli altri, Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini e Paola Minaccioni: tanti personaggi a cui il regista riesce a dare spessore.

Con un humour che strizza l'occhio anche a Woody Allen, “Magnifica presenza” ci offre una serie di scene memorabili in cui il cinema cita il cinema: tutti i provini di Germano – bravissimo a 'dare di matto' davanti a Daniele Luchetti (che nel film ha un cameo) - e un potente omaggio a Greta Garbo di cui è protagonista Vittoria Puccini, splendidamente illuminata da Maurizio Galvesi.

di Pierpaolo Festa

natale 2013
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