L'Uomo che Fissa le Capre

TRAMA
L

Il giornalista Bob Wilton è a caccia della sua prossima grande storia quando si imbatte in Lyn Cassidy, un personaggio ombroso che afferma di far parte di un'unità militare sperimentale degli Stati Uniti. Secondo Cassidy, il New Earth Army sta cambiando il modo di fare la guerra. Una legione di "monaci guerrieri" con poteri psichici incomparabili è in grado di leggere i pensieri del nemico, passare attraverso le pareti e perfino uccidere una capra semplicemente fissandola. Ora, il fondatore del programma, Bill Django, è scomparso e la missione di Cassidy è trovarlo. Affascinato dalle storie inverosimili delle sue nuove conoscenze, Bob decide impulsivamente di accompagnarlo nella ricerca.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
The Men Who Stare at Goats
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Medusa
DURATA
90 min.
USCITA CINEMA
06/11/2009
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2009
RECENSIONE

Figlio di tanto grande cinema satirico che negli anni '70 ha decretato la grandezza di Hollywood, ecco arrivare fuori concorso a Venezia 2009 "The Men Who Stare at Goats" (id., 2009), esordio alla regia di Grant Heslov, storico collaboratore di George Clooney, cosceneggiatore ad esempio del suo bellissimo "Good Night, and Good Luck" (id., 2005).

Nel portare sul grande schermo lo script di Peter Straughan adattato dal libro di Jon Ronson, Heslov afferma esplicitamente di aver tenuto presente la satira antimilitarista di capolavori come "Mash" (M.A.S.H., 1970) di Robert Altman prima di tutto, ma anche "Comma 22" (Catch 22, 1970) di Mike Nichols o "Il dottor Stranamore" (Doctor Strangelove, 1964) di Stanley Kubrick.
Lo spirito iconoclasta e sulfureo che aveva impregnato tali opere si ritrova vibrante in questa pellicola, dove un cast d'attori di grandissima qualità presta ai propri personaggi il massimo divertimento; da Clooney a Ewan McGregor, da Kevin Spacey a Jeff Bridges, tutti partecipano con enorme aderenza e spirito di gruppo alla visione di Heslov, il quale mette in piedi una pellicola che in superficie lavora come un meccanismo comico perfettamente oliato, dai ritmi scatenati e dalle battute al fulmicotone.
A livello più profondo poi "The Men Who Stare at Goats" nasconde un cuore pulsante anarchico e fortemente contestatore, radicalmente deciso a denunciare l'assurdità della guerra e l'ormai vuota etichetta di istituzioni conservatrici come l'esercito.

Commedia mirabolante, briosa, piena di trovate assurde ma perfettamente inserite in una sceneggiatura ad orologeria, l'esordio di Grant Heslov ci ha regalato un'ora e mezza di divertimento assolutamente intelligente, grande esempio di cinema d'impegno che costringe il pubblico a sorridere dopo averlo conquistato a suon di risate. Come al solito, dalla factory di George Clooney e compagni ci si può aspettare intrattenimento di qualità, e "The Men Who Stare at Goats" è senza dubbio uno degli esempi fino ad ora più riusciti dell'intelligenza e dello spirito liberal di questo gruppo di artisti.