La Duchessa

TRAMA
La Duchessa - Locandina

Inghilterra, XVIII° secolo. La duchessa Georgiana del Devonshire è una donna molto bella e anticonformista, che non manca di dare scandalo per le sue idee politiche liberali. Ma dietro la facciata fortunata e mondana, nasconde un matrimonio infelice con uno degli uomini più ricchi d'Inghilterra che non la ama e la tradisce alla luce del sole con la sua amante, Lady 'Bess' Foster. Per scampare all'infelicità coniugale, Georgiana diventa sempre più attiva all'interno del movimento politico liberale ed entra in contatto con il Conte Grey, un giovane ed ambizioso politico che le farà scoprire il vero amore.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
The Duchess
GENERE
NAZIONE
United Kingdom
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
Bim
DURATA
110 min.
USCITA CINEMA
26/12/2008
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2007
RECENSIONE
Saul Dibb, cineasta ai più sconosciuto, lavora alla perfezione sulla sceneggiatura tratta dal testo di Amanda Foreman per costruire un puzzle visivo di sorprendente efficacia, aiutato dalla straordinaria fotografia dell'ungherese Gyula Pados, capace di sfruttare al meglio sia le luci fredde e realistiche che la bellezza della profondità di campo. L'importanza della messa in scena va quindi a poggiarsi su una sceneggiatura perfettamente calibrata, che lascia ampio spazio sia ad una trama ben articolata che soprattutto a personaggi dolenti, profondi, molto ben tratteggiati nella loro condizione prima sociale e poi emotiva. Il trio d'attori protagonisti poi è superbo: la giovane Hayley Atwell, dopo essere stata lanciata da Woody Allen in “Sogni e delitti” (Cassandra's Dream, 2007), dimostra di non meritare di essere considerata solo l'ennesima bambolina, ma ha già evidenziato un notevole miglioramento rispetto all'esordio.
Ralph Fiennes nel ruolo del duca ambiguo e retrogrado sforna una prova d'attore maiuscola, capace di repellere ed allo stesso tempo raccontare tutte le sfaccettature di una figura che rappresenta la tirannia ma anche la costrizione dei tempi.


E poi c'è la Knightley, qui alla sua prova d'attrice secondo noi più matura, anche se ancora perfettibile: la sua interpretazione infatti scade di tono quando l'attrice deve esprimere esplicitamente stati d'animo più radicali, mentre si fa potente e dolorosa quando tali sentimenti vengono trattenuti in una compostezza che arriva dritta al cuore.

Presentato al Festival del Cinema di Roma “The Duchess” è un film in costume molto più intenso e stratificato di quanto visto negli ultimi anni in pellicole simili, che purtroppo hanno avuto più successo di questa trasposizione.


Il lungometraggio di Dibb invece merita piena attenzione, sia per la forma cinematografica di primissimo livello, sia per la profondità e la pienezza emotiva con cui il cineasta ha saputo mettere in scena questa vicenda di castrazione sociale e assassinio della libertà individuale. Sia il regista che gli attori che il cast tecnico vanno perciò accomunati in unico applauso nell'aver realizzato un film in costume che sa essere, oltre ad elegante rappresentazione, anche riflessione profonda ed emotivamente fortissima delle problematiche che mette in scena.