Il sole a mezzanotte

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TRAMA
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La diciassettenne Katie (Bella Thorne) è costretta fin da piccola a vivere nel buio della sua abitazione a causa di una rara malattia che rende per lei letale anche la minima esposizione alla luce solare. Il destino, però, porterà sulla sua strada Charlie (Patrick Schwarzenegger), quel bambino che osservava tutti i giorni dalla finestra e che, ormai adolescente, le permetterà di conoscere l’amore in un modo del tutto speciale.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Midnight Sun
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Eagle Pictures
DURATA
91 min.
USCITA CINEMA
22/03/2018
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2018
RECENSIONE
di Gian Luca Pisacane (Nexta)

Abbiamo ancora bisogno di un cinema così furbo, edulcorato e smaccatamente televisivo? La risposta appartiene alle platee di teenager in piena tempesta ormonale, che sfogano il testosterone con storie d’amore improbabili. Scambiano la realtà con le favole e si accontentano di narrazioni sdolcinate, spesso di cattivo gusto. Lo chiamano “amore e malattia”, genere lanciato dalle camminate nel parco di Autumn In New York (con Richard Gere pronto a fare strage di cuori) e Sweet November, senza voler scomodare Love Storydel 1970, ormai un cult. 

Negli ultimi anni queste vicende si sono trasformate in soap adattate per il grande schermo, puntando sull’anima adolescenziale di un certo tipo di pubblico, anche adulto. Colpa delle stelleNoi siamo tuttoIo prima di te: sono film perfettamente sovrapponibili, storie che lasciano il tempo che trovano. Non un genere, ma un filone che ripete le stesse solfe in loop, spacciandole per qualcosa di nuovo. Il sole a mezzanotte ha un’estetica da videoclip che rende la love story artificiosa, confezionata sperando in un successo al box office che potrebbe non arrivare. Almeno I passi dell’amore di Adam Shankman cercava di evitare i luoghi comuni con un po’ di mestiere, mentre qui la grafica pubblicitaria va a nozze con ogni tipo di clichè: passeggiate sulla battigia, sequenze strappalacrime, la “vampira” (cosiddetta perché non può uscire di casa per un male incurabile) che si rivela la più affascinante delle principesse. 
 
Lei è Bella Thorne, la protagonista di A tutto ritmo su Disney Channel e reginetta dell’horror in Amityville – Il risveglio, che ha mandato in cortocircuito la rete con un servizio senza veli su GQ Messico. Il principe azzurro ha il volto di Patrick Schwarzenegger, il figlio di Mister Olimpia (eterno Conan il barbaro e Terminator), che del padre mantiene il sorriso, ma non i muscoli. La coppia da prima pagina di un tabloid è servita, e dietro la macchina da presa c’è Scott Speer, autore di video musicali e Step Up RevolutionQuindi il film non è altro che un trampolino di lancio per i due giovani attori, con tanto di fazzoletti di carta distribuiti all’ingresso per asciugare le lacrime.

Il sole a mezzanotte è il remake del Midnight Sun giapponese (il cui titolo originale si dovrebbe tradurre Canzone del Sole), con la cantante Yui che interpretava la ragazza affetta dallo xeroderma pigmentoso, una rara malattia della pelle che affligge anche Bella Thorne nella versione americana. Dramma zuccheroso, musiche che si trasformano in tormentoni alla radio, senza dimenticare le gite in barca a vela e il talento canoro di una moderna sfortunata Raperonzolo che non può uscire dal castello. Insomma una sequela di finte disgrazie inseguono i due innamorati a ogni ora del giorno e della notte. Una vita normale resta per loro un miraggio, come per noi la speranza che Hollywood provi a darci un sano divertimento invece di riciclare in peggio il già visto.