Il Libro della Giungla

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TRAMA
Il libro della giungla

Nuovo adattamento cinematografico, in live-action e animazione prodotta dalla Disney, del classico di Rudyard Kipling "Il libro della giungla". Il film vede protagonista Mowgli, un piccolo bambino orfano, che viene trovato in una cesta nelle giungle profonde del Madhya Pradesh, in India. Bagheera, la pantera nera che scopre il bambino, lo porta subito da una madre di lupo che ha appena avuto i cuccioli. Lei lo cresce insieme ai propri cuccioli e Mowgli viene ben presto a conoscenza della vita della giungla.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
The Jungle Book
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DISTRIBUZIONE
Walt Disney Pictures
DURATA
105 min.
USCITA CINEMA
14/04/2016
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2016
RECENSIONE
di Alessia Laudati

É impossibile parlare del film Il libro della giungla senza partire dalla qualità della computer grafica applicata qui a una rivisitazione live action del classico Disney. É proprio lei, con la sua capacità di dare tono realistico ai tanti personaggi animaleschi, Bagheera, Shere Kan, Baloo, che ci fa respirare realmente gli odori della natura e correre con i suoi animali.

É sempre lei con il suo respiro che ci guida nell’avventura di un ragazzo cresciuto nella giungla che dopo un viaggio fisico in luoghi che non conosce imparerà a contare sulle proprie diversità. Prima protagonista è quindi la capacità assoluta del regista Jon Favreau di rendere questi personaggi vivi oltre la bidimensionalità. Seconda protagonista – sempre in senso positivo – è una storia che si distacca il giusto da quella originale – assenti numeri musicali e il personaggio di Re Luigi – per promuovere un’idea di convivenza tra ‘diversi’ piuttosto moderna.

Alla fine del suo viaggio – che si dimostra reale e autentico perché sorretto anche da una riuscita caratterizzazione per ogni animale della foresta– Mowgli (Neel Sethi) l'ometto cresciuto tra i lupi, unico attore in carne e ossa del film, arriverà a una conclusione ben diversa rispetto a quella raggiunta dalla pellicola del 1967 firmata da Wolfgang Reitherman.

E sarà un messaggio di integrazione molto aggiornato alla quotidianità. Ma davvero, scusate se ci torniamo, l’assoluta novità di Il libro della giungla è proprio la cura visiva dei personaggi antropomorfi.

Tigri, lupi orsi, cuccioli tra i più variegati, bufali e fauna lussureggiante, ci guardano sia dalle profondità di un’umanizzazione molto forte – hanno tutti occhi e sguardi carichi di sentimenti – sia dal realismo delle fisionomie e dei movimenti – che hanno una precisa aderenza con ciò che ci aspettiamo che questi animali selvaggi compiano effettivamente nella loro vita quotidiana.

Così Il libro della giungla risulta essere un’opera originale e sospesa tra ritmo favolistico e avventuroso, dove è impossibile non notare la forte dimensione ambientalistica di un racconto che nel dare centralità alla dimensione vegetale e animale ce ne comunica allo stesso tempo la vitale e vivace importanza.