Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno

TRAMA

Terzo ed ultimo capitolo della saga creata e diretta da Christopher Nolan (sceneggiata dal fratello Jonathan Nolan e da David S. Goyer) dedicata all'uomo pipistrello. Dopo aver guadagnato il disprezzo e l'odio degli abitanti di Gotham City per essersi preso il demerito degli omicidi commessi da Harvey Dent, il cavaliere oscuro, dovrà vedersela con un nuovo temibile nemico: Bane. Bruce Wayne conosce anche una bellissima ed attraente donna, si tratta di Selina Kyle (Catwoman).

VALUTAZIONE FILM.IT
VALUTAZIONE DEI NOSTRI LETTORI
TITOLO ORIGINALE
The Dark Knight Rises
GENERE
NAZIONE
United States
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
Warner Bros
DURATA
165 min.
USCITA CINEMA
2012
2012
ANNO DI DISTRIBUZIONE
RECENSIONE

Buchi di trama, una durata oltremodo stancante, un eroe in agonia per tre quarti della storia. Un grande film. Grande, di certo, nelle ambizioni e nella confezione. È così che di tanto in tanto ci si ritrova con l'adrenalina a pieno regime nel corso di due ore e quarantaquattro minuti. Nolan sa bene come provocarla, gli basta piazzare l'eroe e il cattivo uno davanti all'altro in un primo scontro nelle fogne, oppure far sbucare improvvisamente uno stormo di pipistrelli che travolge il protagonista, restituendogli la gloria.

È successo con Inception e si ripete adesso con Batman: il regista confeziona un film troppo ricco di immagini, personaggi e contenuti. Una storia che traballa nel corso di tre atti, rischiando di sfracellarsi al suolo. Ad ogni modo Nolan contiene i danni. Come per tutti i suoi film, anche questo lascia addosso delle sensazioni contraddittorie che combattono ogni forma di entusiasmo precoce. Eppure lo spettacolo è così grande che si vorrebbe gridare al proiezionista di far ripartire il film da capo, immediatamente.

Una delle ragioni è il cast diventato a tutti gli effetti una grande famiglia sia per il regista che per lo spettatore. Standing ovation per Christian Bale nella performance migliore di tutta la trilogia. Anne Hathaway ha bellezza e talento da vendere, ma in quanto a fascino non c'è storia con Michelle Pfeiffer. I grandi leoni Caine, Freeman e Oldman stanno in disparte più del solito, lasciando spazio alla bellezza immensa di Marion Cotillard, la violenza di Tom Hardy e a Joseph Gordon-Levitt, a cui si vuol bene all'istante. Le musiche di Hans Zimmer, sempre più complesse e stratosferiche, accompagnano questa esplorazione delle strade di Gotham City, messa sotto assedio in un modo che farebbe ingelosire le scimmie spaziali di Tyler Durden.

Nolan carica tutto al massimo, raccontando le diverse vicende di ogni personaggio senza cercare scorciatoie. Continua a essere in parte regista, in parte prestigiatore, arrampicandosi sugli specchi con dei numeri che più che lasciare sbalorditi, distraggono lo spettatore da enormi buchi di trama. Si concentra così tanto su ogni dettaglio che più volte perde di vista l'evidente (da qui certe velocizzazioni narrative ingiustificate). Perde anche l'orologio, non a caso Il cavaliere oscuro - Il ritorno è il film più pesante dell'intera saga con un secondo atto che soffre una certa mancanza di ritmo focalizzandosi su un eroe che raggiunge il fondo. Nel precedente il Joker rubava la scena vincendo su ogni difetto possibile. Il Cavaliere Oscuro - Il ritorno riprende, invece, i toni del primo Batman Begins, quasi fosse il secondo tempo di quel film.

Si arriva alla resa dei conti stremati dalla parabola dell'eroe caduto e risorto. E si fa il pieno di emozione nel momento della resa dei conti finale con i poliziotti contro i criminali nelle strade di Gotham City in una scena che ricorda Gangs of New York. Il rimorso più grande è che il regista non ha rischiato abbastanza, lui che è uscito dagli schemi creando il trademark dell'oscurità nei blockbuster. Da quando ha battuto il primo ciak ci siamo scervellati cercando di capire come si sarebbe concluso il film, invece la chiosa arriva senza troppo coraggio attraverso una mezza dozzina di finali alla Signore degli anelli.

La terza Bat-Storia di Christopher Nolan rappresenta la degna conclusione di una trilogia ormai incisa a tutti gli effetti nella cultura pop. Decisamente più emozionante di qualsiasi avventura con Keanu Reeves vestito da monaco che ci abbiano propinato nell'ultima decade.

di Pierpaolo Festa

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