Giustizia privata

TRAMA
Giustizia privata - Locandina Italiana

Dopo aver assistito impotente all'omicidio della moglie e della figlia, l'ingegnere Clyde Shelton tortura a morte l'uomo responsabile, scarcerato dal giovane avvocato Nick Rice. Arrestato, Shelton procede con un piano folle quanto geniale: stringere la città di Philadelphia in una morsa di terrore e morte, per vendicarsi del torto subito dal sistema giudiziario americano.

VALUTAZIONE FILM.IT
VALUTAZIONE DEI NOSTRI LETTORI
TITOLO ORIGINALE
Law Abiding Citizen
GENERE
NAZIONE
United States
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
Moviemax
DURATA
108 min.
USCITA CINEMA
2010
2010
ANNO DI DISTRIBUZIONE
RECENSIONE

di Adriano Ercolani

Clyde Shelton (Gerdard Butler) vede la sua famiglia massacrata da due criminali che hanno fatto irruzione in casa sua. Al processo il procuratore Nick Rice (Jamie Foxx) è costretto a patteggiare una condanna lievissima per il più efferato dei due assassini. A questo punto a Shelton non rimane che cercare di vendicarsi. Dopo dieci anni cattura infatti l'assassino e lo uccide nel modo più barbaro.
Toccherà proprio a Rice incriminare Shelton per l'omicidio appena commesso. Ben presto però l'avvocato si renderà conto che le sue azioni sono il frutto di un piano ben più ampio, ordito al fine di vendicarsi di tutti gli ingranaggi di quel sistema che molto tempo prima non gli aveva garantito la giustizia dovuta.

Gerard Butler in Giustizia privata

In passato ci sono state tutta una serie di star hollywoodiane che più o meno loro malgrado sono diventate simbolo dei valori più conservatori dell'America repubblicana. Da John Wayne a Clint Eastwood fino agli anni Ottanta dominati da Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger, questi divi hanno rappresentato in maniera neppure tanto subliminale ideologie che spesso mettevano la morale ed i valori del singolo sopra quella collettiva. Adesso il testimone di questa tradizione sembra essere passato a Gerard Butler, il quale dopo “300”, “Gamer” e soprattutto quest'ultimo, altrettanto discutibile “Giustizia privata” (in originale Law Adiding Citizen) conferma la sua predilezione per personaggi tutti d'un pezzo. Nel caso della pellicola diretta da F. Gary Gray ci troviamo però di fronte ad una sceneggiatura che davvero si rivela un concentrato quasi insostenibile di ideologia spicciola, in cui la regola dell' “occhio per occhio, dente per dente” viene costantemente propinata allo spettatore ma mai veramente messa in discussione, neppure attraverso quella che avrebbe potuto essere una chiave praticabile, quella della satira sociale.

Jamie Foxx in Giustizia privata

In questo thriller invece ci troviamo di fronte a personaggi totalmente stereotipati che in realtà abbracciano quest'idea barbara e si differenziano soltanto sulle modalità e la ferocia della sua applicazione. Se lo script di Kurt Wimmer non fornisce mai nessuno spunto di discussione veramente contraddittorio – cosa che sarebbe stata oltremodo necessaria visto il tema proposto – allo stesso modo i due attori protagonisti non dotano i rispettivi ruoli di alcuna introspezione psicologica, rendendoli in questo modo sterili rappresentazioni di un'idea che non viene mai seriamente proposta al pubblico per farlo riflettere, ma soltanto per accontentarne le pulsioni più primordiali. In particolar modo Jamie Foxx appare assolutamente spaesato, incapace di rendere credibile un personaggio comunque monodimensionale.

Gerard Butler in Giustizia privata

Discreto successo di pubblico negli stati Uniti, dove ha incassato più di 70 milioni di dollari, “Giustizia privata” è un film dall'assunto discutibile, dallo svolgimento approssimativo e dalla conclusione appiccicata. Un prodotto di intrattenimento che fornisce agli spettatori uno spettacolo del tutto prevedibile.

  • OGGI IN TV