Frozen

TRAMA
Frozen - Poster

Una divertente giornata di sci si trasforma in un incubo per tre snowboarders quando restano bloccati sulla seggiovia prima della loro ultima discesa. Dopo che le luci dell'impianto sciisctico vengono spente, i tre realizzano con orrore di essere stati abbandonati sospesi nel vuoto a svariati metri da terra senza alcuna possibilità di scendere. Con il resort chiuso fino al successivo weekend e lo spettro dell'ipotermia che avanza già in atto, il trio è costretto a prendere misure disperate per fuggire dalla montagna prima di morire congelato.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Frozen
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
USCITA CINEMA
25/03/2011
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2011
RECENSIONE

Frozen” è un thriller che fareste meglio ad evitare se avete in programma di andare a sciare nelle prossime settimane. Il primo riferimento che salta alla mente è “Open Water, altro film che faceva dell'unità di luogo il suo punto forte, e poneva due personaggi in una situazione estrema da cui parrebbe impossibile uscire vivi. Adam Green ha preso lo stesso canovaccio – compreso un errore molto simile che da il là al film – e lo ha trasportato dalle acque dell'oceano a una seggiovia bloccata in mezzo a una pista abbandonata.

La trama, in soldoni: gli amici di una vita Joe e Dan, e la fidanzata di quest'ultimo, Parker, sono in montagna per un weekend all'insegna dello sci. Una sera convincono l'operatore della seggiovia a lasciarli salire per un'ultima discesa, nonostante l'impianto stia per chiudere. Ma un calcolo errato porta alla chiusura dell'impianto prima che i tre possano smontare dalla loro seggiola, bloccandoli così nel mezzo del nulla, con la prospettiva di rimanerci per una settimana: è infatti domenica, e gli impianti non verranno riaperti prima del venerdì seguente. Il gelo attanaglia i tre protagonisti, e come se non bastasse altri e più angoscianti pericoli sono in agguato.

Vi siete mai chiesti cosa fareste in una situazione davvero disperata? Lottereste fino allo stremo delle vostre forze, oppure vi lascereste andare? E' questa la domanda che sembra porsi Green, che non esita a svuotare quasi completamente di speranza i protagonisti, costringendoli a decisioni brutali e al limite della follia. E proprio questo sembra essere il tema portante dell'opera: lo sintetizza alla perfezione Parker, quando cita le indimenticabili immagini dell'11 Settembre, con la gente che si lanciava dalle finestre delle Twin Towers. Si parla dunque di scelte, ma si parla anche di alternative: se l'alternativa è morire congelati a poco a poco su una seggiovia isolata, non è forse preferibile tentare di raggiungere la salvezza o almeno morire provando? La risposta è naturalmente sì, e proprio questo è il motore del film.

Frozen” non è per tutti, ma la bravura dei tre giovani attori – Shawn Ashmore, Emma Bell e Kevin Zegers – e una regia sicura e priva di tutti quegli inutili abbellimenti da videoclip che affliggono l'horror di oggi, fanno dell'opera di Green un oggetto di valore. Non abbiamo parlato di horror a caso: non mancano effettacci e mostri, anche se non sovrannaturali. “Frozen” è dunque un must per gli appassionati del genere, anche se persino i fan dell'horror più viscerale si ritroveranno in difficoltà di fronte alle scene più intollerabili. Siete pronti ad accettare la sfida?

di Marco Triolo