Frances Ha

TRAMA
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Frances (Greta Gerwig) vive a New York, ma non ha un vero e proprio appartamento. E’ un’aspirante ballerina, ma non fa veramente parte della compagnia con cui danza. La sua migliore amica Sophie e’ per lei un’altra se stessa con capelli differenti. Ma quando Sophie conosce Patch e si trasferisce da lui, Frances deve imparare a badare a se stessa. Frances si butta a capofitto nei suoi sogni, anche se le loro possibilitÀ di realizzarsi diminuiscono. Frances vuole molto di piÙ di quello che ha, ma vive la sua vita con un’incalcolabile gioia e leggerezza. Frances Ha e’ una favola in chiave comico moderna dove Noah Baumbach esplora New York, l’amicizia, la classe, l’ambizione, il fallimento e la redenzione.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Frances Ha
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
DURATA
86 min.
USCITA CINEMA
11/09/2014
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2012
RECENSIONE
Quanto È semplice lasciarsi travolgere da Greta Gerwig e dalla sua Frances Ha. Facilmente marchiabile come “un Woody Allen in gonnella”, il film di Noah Baumbach strizza l'occhio al maestro della commedia per la scelta di un personaggio principale tanto nevrotico quanto irresistibile, presente in ogni singola inquadratura, e sullo sfondo una New York di cui È impossibile non innamorarsi.

La pellicola procede all'insegna del buonumore e allo stesso tempo rimane carica di un retrogusto drammatico. Non siamo perÒ davanti a un clone dei film di Allenpiuttosto il paragone È solo un punto di partenza: Baumbach e la Gerwig (insieme sceneggiatori del film) hanno creato un personaggio a cui bastano una manciata di secondi per diventare memorabile. Una protagonista mossa da passione per ogni singolo dettaglio e allo stesso tempo una pericolosa mina vagante soggetta a bruschi sbalzi d'umore. Questa È Frances, figura romantica dall'entusiasmo contagioso ma dipendente anche da una sana dose di sofferenza quotidiana, necessaria per assaporare meglio la sua esistenza.

Gli spunti interessanti non mancano, il film infatti mette a fuoco i dilemmi che attanagliano gli over 25 in cerca di un loro posto nel mondo, nel momento in cui devono diventare adulti. E dunque l'amicizia che si scontra e si spezza davanti all'arrivo (talvolta forzato) delle relazioni sentimentali, la voglia di tentare fino in fondo di inseguire i propri sogni e l'inevitabile momento in cui arriva il compromesso. C'È perfino un ritorno a casa nostalgico seguito dal bisogno di tornare al presente, non senza aver versato almeno una lacrima.

La Gerwig domina ogni scena facendo assaporare allo spettatore l'iperattivitÀ emotiva del suo personaggio. Le sue (dis)avventure vengono visualizzate in uno splendido bianco e nero raffinato e messe in scena secondo uno stile narrativo frizzante: Baumbach, infatti, procede al galoppo assicurandosi di rallentare quando È necessario riflettere insieme alla sua eroina. Memorabili tutte le carrellate con la protagonista in corsa per le strade di New York.
di Pierpaolo Festa