Die Hard - Vivere o morire

TRAMA
Die Hard - Vivere o morire

Un attacco informatico mette in stato di crisi l'intera nazione americana. Il detective John McClane inizialmente viene incaricato di trovare un giovane pirata informatico, Matthew Farrell, ricercato dalla polizia che sta indagando sulla morte di alcuni hacker. Farrell, che, senza rendersi conto delle conseguenze, ha collaborato al progetto che i terroristi stanno per mettere in atto, scampa per merito di McClane ad un attentato. Dopo averlo salvato, John lo porta dal capo dell'FBI di Washington, Bowman, che dopo aver ascoltato da Farrell un'ipotesi su cosa potrebbe essere successo, lo affianca a McClane per cercare di mettere fine all'attacco.

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Live Free or Die Hard
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
20th Century Fox
DURATA
128 min.
USCITA CINEMA
26/10/2007
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2007
RECENSIONE
I poliziotti di una volta, anche se acciaccati e forse fuori moda, sono decisamente duri a morire. Lo dimostra ancora una volta John McClane (Bruce Willis), che questa volta deve vedersela con una squadra di terroristi informatici che mette in ginocchio il sistema computerizzato della Cia e precipita l'intero paese nel caos piÙ totale. Ma il capo dei criminali, Thomas Gabriel (Timothy Olyphant) non ha fatto i conti con il nostro detective, che si trova incidentalmente coinvolto nell'indagine quando salva da sicuro assassinio l'hacker Matthew Farrell (Justin Long), uno dei ragazzi che senza saperlo aveva costruito degli algoritmi necessari per mettere in atto il piano terroristico. Nella battaglia contro il tempo che vede impegnato McClane e Gabriel, verranno coinvolti non soltanto i cittadini di Washington, ma anche l'ormai cresciuta figlia del poliziotto, Lucy (Mary Elizabeth Winstead), presa in ostaggio dalla banda quando ci si inizia a rendere conto che la caparbietÀ ed i metodi “vecchio stile” del tutore della legge rappresentano un ostacolo piÙ grosso del previsto…



A dodici anni dal terzo capitolo delle avventure del personaggio che lo ha portato al successo internazionale, Bruce Willis interpreta di nuovo il rozzo ma irresistibile John McClane, figura che suo malgrado si trova sempre in mezzo alle vicissitudini piÙ catastrofiche e che È ormai diventato un'icona imprescindibile dell'action hollywoodiano degli scorsi decenni. “Die Hard – Vivere o morire” È stato diretto dal trentaquattrenne Len Wiseman, che ha scelto la doppia strada della continuitÀ della figura principale rispetto ai precedenti, ed allo stesso tempo l'ha inserita in un contesto assolutamente contemporaneo; ed È proprio questa seconda variazione che non convince del tutto, in quanto la messa in scena si muove verso la progressione di uno stato di tensione quasi apocalittica, che mal si amalgama con lo spirito scanzonato ed vagamente da baraccone della saga di “Die Hard”.



In molti momenti, soprattutto quando si presenta la popolazione che rimane scioccata dall'attacco terroristico, il lungometraggio assume dei toni esageratamente drammatici, che trasmettono un senso di ansia sicuramente efficace ma appunto non coerente con quello che probabilmente ci si attende da un prodotto del genere; vedere poi Willis che risponde agli attacchi a forza di battutacce ed acrobazie improbabili genere un senso di sfasamento che di certo non aiuta ad entrare nello spirito dell'operazione, illogicamente confuso.



Ovviamente, dal punto di vista della pura confezione formale “Die Hard – Vivere o morire” funziona a meraviglia, zeppo di inseguimenti mozzafiato ed effetti speciali da antologia. Dal canto suo, Bruce Willis dimostra ancora una volta di possedere ancora il fisico adatto e l'ironia necessaria per interpretare McClane, anche se stavolta il personaggio piÙ simpatico È forse il “cattivo” Timothy Olyphant; ed una volta tanto le due figure femminili presenti nel film, Maggie Q e Mary Elizabeth Winstead, regalano alla pellicola un fascino ed un sex-appeal che nei precedenti episodi di certo non era presente.