Cowboys & Aliens

TRAMA
Cowboys & Aliens - Poster

1873. Territorio dell'Arizona. Uno sconosciuto (Daniel Craig), senza alcun ricordo del suo passato arriva nella deserta città di Absolution. L'unico indizio sulla sua storia è una misteriosa catena che circonda il suo polso. Quello che scopre è che la gente di Absolution non dà il benvenuto agli estranei, e nessuno fa una mossa sulle sue strade a meno che non venga ordinato dal colonnello dal pugno di ferro, Dolarhyde (Harrison Ford). È una città che vive nella paura. Ma Absolution è in procinto di provare una paura che difficilmente può comprendere quando la desolata città viene attaccata dai predoni dal cielo. Urlando con una velocità mozzafiato e con luci accecanti rapiscono ad uno ad uno i deboli, e questi mostri sfidano tutto ciò che i residenti hanno mai conosciuto. Ora, lo straniero che hanno respinto è la loro unica speranza di salvezza. Poiché questo pistolero comincia lentamente a ricordare chi è e dove è stato, realizza che nasconde un segreto che potrebbe dare alla città una possibilità di combattere contro le forze aliene. Con l'aiuto della sfuggente viaggiatrice Ella (Olivia Wilde), forma una squadra composta da ex oppositori, i cittadini Dolarhyde ed i suoi ragazzi, fuorilegge e guerrieri Apache tutti in pericolo di annientamento. Uniti contro un nemico comune, si prepareranno per un'epica prova di forza per la sopravvivenza

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
Cowboys & Aliens
GENERE
NAZIONE
United States
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DURATA
118 min.
USCITA CINEMA
2011
2011
ANNO DI DISTRIBUZIONE
RECENSIONE

Arizona, 1873. Un uomo si risveglia improvvisamente in mezzo alla prateria più desolata. Non ricorda nulla, e indossa uno strano bracciale d'acciaio. Ben presto verremo a sapere che quest'uomo si chiama Jake Lonergan (Daniel Craig), ed è ricercato per vari crimini, tra cui quello di aver rubato dell'oro al potente Woodrow Dolarhyde (Harrison Ford). Dopo essere stato catturato l'uomo è sul punto di essere consegnato alla furia vendicatrice dell'allevatore, quando dal cielo arriva devastante un attacco di navi aliene che rapiscono svariati abitanti del paese. A Lonergan, Dolarhyde, la bella e misteriosa Ella Swenson (Olivia Wilde) e altri cowboys il compito di unirsi per fronteggiare la minaccia venuta dallo spazio.

Diciamolo subito:Cowboys & Aliens” è il miglior film del regista Jon Favreau. La prima, sensata obiezione che si potrebbe fare a quest'affermazione è: non che ci volesse poi molto. Verissimo. Però questo suo ultimo, bizzarro lavoro è un prodotto confezionato con una sorprendente stringatezza, che si poggia con grande lucidità molto più sulle basi mitiche del western che non su quelle del film di fantascienza e grandi effetti speciali. Si parte dal personaggio più classico ma sempre amatissimo, quello dell'uomo senza nome, di poche parole ma di azioni rapide e decise, che deve redimere il suo passato con i proiettili. Daniel Craig svolge questa funzione con la sua notevole presenza scenica. Ci sono davvero molte scene in cui il suo sguardo glaciale e il suo carisma bastano a riempire lo schermo. Accanto a lui una sempre più bella Olivia Wilde, attrice forse ancora acerba ma che sembra migliorare di film in film. E poi un gruppo di caratteristi sempre apprezzabili e efficaci come Sam Rockwell, Clancy Brown e il leggendario Keith Carradine. Unica nota dolente del cast un Harrison Ford che ormai da troppi film continua a riproporre il suo volto perennemente imbronciato e davvero poco altro. Poggiato sulla sceneggiatura funzionale del consolidato trio Orci/Kurtzman/Lindelof, il lungometraggio ha poi il pregio di non sprecare inutili e roboanti effetti speciali per produrre sterile spettacolo: le scene d'azione sono limitate, non particolarmente rimarchevoli ma ben gestite a livello sia visivo che di ritmo. Favreau mette in scena il tutto con professionalità, senza guizzi, ma garantisce un prodotto scorrevole e divertente.

Pur senza essere un film memorabile, “Cowboys & Aliens” è cinema d'intrattenimento mainstream confezionato con intelligenza e la giusta lungimiranza. Steven Spielberg come esecutivo e ancor più la coppia formata da Ron Howard e Brian Grazer alla produzione devono evidentemente aver influito sull'asciuttezza del prodotto finale.

di Adriano Ercolani
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