Avatar

TRAMA

L'ex marine Jake Sully (Sam Worthington) giunto sullo sconosciuto pianeta Pandora, abitato dai Na'Vi: (specie extraterrestre umanoide) viene coinvolto suo malgrado nel tentativo di stabilirsi su di un pianeta particolarmente ricco di specie vegetali ed animali e di sfruttarne le grandi risorse: quando però la razza indigena si ribellerà a questo colonialismo cosmico, Jack passerà dalla loro parte per guidarne la rivolta.

VALUTAZIONE FILM.IT
VALUTAZIONE DEI NOSTRI LETTORI
TITOLO ORIGINALE
Avatar
GENERE
NAZIONE
United States
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
20th Century Fox
DURATA
166 min.
USCITA CINEMA
2010
2010
ANNO DI DISTRIBUZIONE
RECENSIONE
di Pierpaolo Festa

Sono passati circa 156 minuti da quando il logo della 20th Century Fox ci ha introdotto al nuovo film di James Cameron e quei pochi secondi di dissolvenza che precedono i titoli di coda ci sembrano durare un'eternità. Perché? Perché "Avatar" è proprio il massimo!

James Cameron sul set di Avatar

Da quando Cameron ha battuto il primo ciak sul set del film, "Avatar" è stato immediatamente accolto come il kolossal che avrebbe riscritto la storia del cinema. Ma il punto non è se la pellicola è spettacolare. Perché lo è. Il punto non è se è visivamente straordinaria, perché lo è anche. No, alla fine, quello che davvero vi terrà incollati alla sedia ad assimilare costantemente emozioni è il modo in cui il regista vi racconta questa storia. Qualcuno ha fatto il paragone con quella tra Pocahontas e John Smith, noi abbiamo pensato più a "Balla coi lupi" e "L'ultimo dei Mohicani", raccontato e messo in scena con una capacità che non si vede più al giorno d'oggi: quella di colpire lo spettatore al cuore ogni singolo minuto.


Sigourney Weaver e Sam Worthington in Avatar

La storia del marine Jake Sully, alquanto rozzo e apparentemente dal cervello leggero, che a poco a poco scopre sé stesso nella comunità dei giganti blu (i Na'vi), sprigiona potenza emotiva nei dialoghi, nell'immagine e nei suoni. E, come in "Titanic", anche le musiche di James Horner fanno sempre il loro dovere. E Cameron non dimentica la formula per creare la pellicola perfetta: intrattenere il suo pubblico tra sorrisi, lacrime e spettacolo. Il film mette in scena una serie di personaggi che difficilmente saranno dimenticati. Se la Na'vi Neytiri (interpretata digitalmente da Zoe Saldana) è già l'aliena più sexy della storia del cinema (e allo stesso tempo anche uno dei personaggi femminili più memorabili mai creati), come non inchinarsi davanti al perfido Colonnello Quaritch (uno straordinario Stephen Lang)? È stato scritto che si tratta di un cattivo larger than life, fin troppo stereotipato: in realtà, Quaritch è sì uno dei più grandi figli di buona donna mai visti sullo schermo, ma incarna anche la follia dell'uomo e il dolore che siamo capaci di perpetrare, oggi più che mai. Ed è davvero un piacere ritrovare Sigourney Weaver diretta da Cameron a oltre vent'anni da "Aliens". Il suo è un altro di quei personaggi che entrano nella grande famiglia di splendide donne intelligenti e forti della cinematografia del regista. Infine teniamo veramente d'occhio il protagonista Sam Worthington, uno dei candidati a diventare l'eroe del nuovo millennio. Come è sempre accaduto nella sua filmografia, ancora una volta Cameron si dimostra impeccabile nell'assemblare il cast perfetto.


Stephen Lang è il perfido Colonnello Quaritch


Ma dove "Avatar" riesce davvero è nel toccare diverse tematiche con un'intensa delicatezza: il tema dell'ecologia viene fuori nei paesaggi del pianeta Pandora, un ecosistema paradisiaco sul quale l'uomo vuole mettere le mani dopo che ha mandato in rovina la Terra. C'è poi una bellissima storia d'amore che scioglierà anche i più coriacei e infine il tema più coraggioso, l'orrore che può nascondersi nel cuore degli uomini. Ed è geniale e di svolta la scelta di Cameron di usare il termine "alieno" proprio in riferimento all'umanità. Alla fine del film Jake Sully avrà completato il suo viaggio spirituale e questo percorso avrà toccato anche lo spettatore.


Sam Worthington in versione Avatar


Tecnicamente rivoluzionario e con un uso del 3D appropriato e mai troppo gratuito, "Avatar" non sarà mai un nemico del cinema (come qualcuno ha sostenuto), ma un pezzo di storia del grande schermo capace di ispirare tutte le altre pellicole che saranno girate d'ora in avanti. James Cameron è proprio un genio e ci ha regalato il primo classico dell'era digitale.


Da vedere e rivedere.

Per scoprire tutti i segreti del film
Leggete il nostro speciale
Una chiacchierata con James Cameron
Il meglio e il peggio di Cameron
Il trailer del film

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