21: a volte la fortuna e' solo una questione di logica

TRAMA
21: a volte la fortuna è solo una questione di logica - Locandina

Las Vegas. Applicando le formule scientifiche al gioco del Black Jack, un gruppo di talentuosi studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT), guidato dal loro professore di matematica Mickey Rosa (Kevin Spacey), sbanca i tavoli di diversi casinò. Tra i ragazzi la bella Jill Taylor (Kate Bosworth) e il brillante ma timido Ben Campbell (Jim Sturgess). Quest'ultimo grazie alle vincite riesce a mettere da parte i soldi per entrare alla facoltà di medicina ad Harvard ma, sedotto dalla vita scintillante di Las Vegas decide di rischiare ancora di più al gioco... 21 vittoria, grande baldoria!

VALUTAZIONE FILM.IT
TITOLO ORIGINALE
21
GENERE
NAZIONE
Stati Uniti
REGIA
CAST
SITO UFFICIALE
DISTRIBUZIONE
Sony
USCITA CINEMA
18/04/2008
ANNO DI DISTRIBUZIONE
2008
RECENSIONE
Il giovane Ben Campbell (Jim Sturgess) è un giovane di enormi prospettive come studente, ma purtroppo non ha i soldi necessari per potersi permettere la retta alla facoltà di medicina ad Harvard.
Una favolosa opportunità di guadagno, più o meno legale, gli viene offerta dal suo professore di matematica, Micky Rosa (Kevin Spacey), che sta allestendo un team di giovani geni pronto a contare el carte e sbancare i tavoli di Blackjack a Las Vegas. Tra di loro c'è anche la bella Jill (Kate Bosworth), di cui Ben è segretamente innamorato. Di fronte all'allettante opportunità di soldi facili il ragazzo prima è riluttante, ma quando arrivano le prime banconote tutto cambia, e la vita di Ben viene trasportata da un giorno all'altro dentro lussuosi alberghi e sfavillanti casinò…

Con ben 62 milioni di dollari incassati in soli tre weekend di programmazione a fronte di un budget di produzione di 35 – questa nuova pellicola di Robert Luketic si conferma come uno dei successi commerciali di un inizio d'anno che in America (e non solo) ha fino a dora riservato più delusioni che conferme.
Se questa pellicola è da considerarsi quanto di meglio la macchina industriale cinematografica statunitense può offrirci, allora ci troviamo di fronte ad una situazione davvero allarmante – anche in previsione della crisi che si avrà tra pochi mesi a causa dello sciopero degli sceneggiatori da poche settimane terminato.

21” si presenta infatti come un lungometraggio confezionato con discreta cura – anche se l'estetica da videoclip ormai è un qualcosa che inizia a stancare -, ma per il resto del tutto scadente; il primo, grosso difetto di questo prodotto è la durata, che si dipana per più di due ore quando in realtà per raccontare questa storiella tutto sommato semplicissima sarebbe bastata anche un'ora e mezzo scarsa; la sceneggiatura accumula situazioni già viste e le gonfia a dismisura, fino a raggiungere momenti di noia a dir poco inusitati. Merito di ciò va anche attribuito all'interpretazione di tutti gli attori, decisamente poco convincenti se non, nel caso del protagonista Jim Sturgess, addirittura inespressivi.

Deludente sotto il profilo squisitamente estetico, per colpa soprattutto di una regia che sceglie la via facile dell'immagine patinata invece che magari del realismo delle situazioni, questo nuovo film incentrato sul gioco d'azzardo non propone assolutamente nulla di nuovo rispetto a quanto visto in tanto e bel cinema del passato.

Invece di fermarsi a vedere uno spettacolo di immagini luccicanti ma di sostanza veramente modesta, meglio mettersi di fronte ad un televisore e gustarsi ancora una volta film come “La stangata” (The Sting, 1973) o “California Poker” (id., 1974). E se noi consigliamo di restare a casa davanti la TV piuttosto che andare al cinema, allora significa che lo spettacolo è davvero mediocre…