Il nostro inviato a Cannes ha visto in anteprima mondiale il film piu atteso dell'anno. La pellicola dotata di una sapiente messa in scena e visivamente efficace non convince del tutto a livello drammaturgico

film,codice da vinci
Film

Il nostro inviato a Cannes ha visto in anteprima mondiale il film più atteso dell'anno. La pellicola dotata di una sapiente messa in scena e visivamente efficace non convince del tutto a livello drammaturgico

Il Codice Da Vinci

Il nostro inviato a Cannes ha visto in anteprima mondiale il film più atteso dell'anno. La pellicola dotata di una sapiente messa in scena e visivamente efficace non convince del tutto a livello drammaturgico

Tolti tutto il clamore, le polemiche e le aspettative suscitate da “Il Codice Da Vinci”, cosa ne sarebbe rimasto? E’ possibile si tratti di un’opera la cui fama supera di molto l’effettiva importanza del risultato artistico? D’altronde sappiamo benissimo che la “macchina da guerra” hollywoodiana è da sempre maestra nel creare casi cinematografici anche intorno a pellicole di ben poco valore, se non ovviamente quello commerciale.

Sgombriamo immediatamente il campo da tali dubbi. Pur trattandosi di un prodotto destinato al consumo globale, il film possiede una fortissima carica di presa emotiva sullo spettatore, pur essendo basato su una sceneggiatura con moltissime falle; merito della –parziale- riuscita dell’operazione è senz’altro da attribuire all’accuratezza della realizzazione, segno distintivo di qualsiasi prodotto ad alto budget realizzato ad Hollywood. Ma questo “Il codice Da Vinci” ha anche qualcosa in più a livello visivo; al timone dell’operazione è stato infatti chiamato uno degli “artigiani” più competenti dell’odierno cinema americano, quel Ron Howard che in mezzo a tanti prodotti di buona qualità ha anche saputo inserire opere più personali ed ambiguamente intriganti come “Ransom – il riscatto” (Ransom, 1996) e l’ultimo “Cinderella Man” (id., 2005).

Sapiente “metteur en scene” ed ottimo direttore d’attori, il regista ha confezionato una pellicola visivamente molto efficace, grazie anche alle musiche splendide di Hans Zimmer ad alla fotografia del nostro Salvatore Totino. L’enorme problema del film sta, come anticipato, nello script di Akiva Goldsman, che ha sistemato per quanto possibile un romanzo che già aveva in sé una struttura narrativa piena di vistose pecche. Sia il testo letterario che la sua trasposizione cinematografica necessitano infatti di alcuni momenti in cui l’azione si ferma per lasciare spazio alla spiegazione degli eventi; dal punto di vista strettamente drammatico questo procedimento nuoce alla coesione interna del film, spazzandolo in vari tronconi tra loro non molto omogenei. 

Altro problema è quello del personaggio principale, Robert Langdon, che essendo un “catalizzatore” narrativo subisce gli eventi della trama senza essere presenza attiva all’interno della storia: in questo modo sia lui che la Neveau (una monocorde Audrey Tautou) risultano molto meno interessanti dei personaggi secondari, come lo splendido Silas di Paul Bettany – il migliore in campo – o il Leigh Teabing di Ian McKellen.

Molto intrigato a livello drammaturgico, “Il Codice Da Vinci” si riscatta parzialmente grazie alla messa in scena ed alla sapienza registica di Howard, che azzecca una serie di scene, come ad esempio l’ultima,  che sprigionano grande cinema. Tutto sommato un prodotto d’intrattenimento accurato nella realizzazione, ma che alla base aveva l’improbo compito di adattare in maniera quanto meno attendibile il testo troppo intricato di Dan Brown: sotto questo punto di vista, l’operazione non sembra soddisfare le attese.
KEYWORDS:
  • RECENSIONE IL CODICE DA VINCI | 
  • ANTEPRIMA MONDIALE IL CODICE DA VINCI | 
  • FESTIVAL DI CANNES 2006 | 
  • IL CODICE DA VINCI
  • TRAMA IL CODICE FA VINCI
COMMENTI:
  • Ilaria
    martedì 13 giugno 2006
    ore 19:12
    Io non ho letto il libro, ma il film in sè mi è sembrato del tutto privo di tensione emotiva. Deludenti soprattutto i due protagonisti, che si trovano a vivere un'avventura straordinaria, senza esprimere la benchè minima trepidazione. La credibilità di certe emozioni spesso riesce a rendere verosimile anche la storia meno attendibile...per questo penso che una recitazione così manchevole sia il peggior errore del film.
  • Ilaria
    martedì 13 giugno 2006
    ore 19:12
    Io non ho letto il libro, ma il film in sè mi è sembrato del tutto privo di tensione emotiva. Deludenti soprattutto i due protagonisti, che si trovano a vivere un'avventura straordinaria, senza esprimere la benchè minima trepidazione. La credibilità di certe emozioni spesso riesce a rendere verosimile anche la storia meno attendibile...per questo penso che una recitazione così manchevole sia il peggior errore del film.
  • Emiliano
    domenica 21 maggio 2006
    ore 3:50
    Ecco come rovinare un best seller come il libro, con un film stravolto che mi ha lasciato veramente deluso, lo aspettavo con molta ansia, ma ancora una volta resto con l'amaro in bocca.Langdon/Hanks veramente patetico, poteva approfondire il personaggio molto di più, di langdon sappiamo che è solo claustrofobico, Neveu/Tatou che alla fine cammina sull'acqua RIDICOLA, gli unici che salvo sono, Leigh Teeabing e Silas (soprattutto quest'ultimo da apprezzare l'interpretazione). Per chi ha letto il libro, non andate a vederlo rimarrete delusi, per chi invece non sa la storia può anche andarci, tanto è stata stravolta.
  • Emiliano
    domenica 21 maggio 2006
    ore 3:50
    Ecco come rovinare un best seller come il libro, con un film stravolto che mi ha lasciato veramente deluso, lo aspettavo con molta ansia, ma ancora una volta resto con l'amaro in bocca.Langdon/Hanks veramente patetico, poteva approfondire il personaggio molto di più, di langdon sappiamo che è solo claustrofobico, Neveu/Tatou che alla fine cammina sull'acqua RIDICOLA, gli unici che salvo sono, Leigh Teeabing e Silas (soprattutto quest'ultimo da apprezzare l'interpretazione). Per chi ha letto il libro, non andate a vederlo rimarrete delusi, per chi invece non sa la storia può anche andarci, tanto è stata stravolta.
LEGGI ANCHE
SCHEDE FILM

ADV

BOX OFFICE

ita flagITA usa flagUSA
1

Dark Shadows

1.366.851 €
Dark Shadows - Poster
2

The Avengers

602.228 €
The Avengers - Poster
3

American Pie: Ancora Insieme

575.808 €
American Pie: Ancora insieme - Locandina
4

Quella casa nel bosco

463.615 €
Quella casa nel bosco
5

La fredda luce del giorno

306.389 €
La fredda luce del giorno - Locandina

*Incassi del weekend del 18/05/2012

Classifica Completa >

costume bikini attrici film
Cucina Italiana Hollywood foto

ULTIMI FILM INSERITI

Guarda tutti i film >

TI INTERESSA...

sponsored links PPN