Da poche ore sono state rese note le nomination ufficiali agli imminenti premi Oscar. Previsioni prevalentemente rispettate, incluse quelle che riguardano l’atteso film “Milk”, l’ ultimo lavoro di Gus Van Sant, candidato alla statuetta come miglior film.
Mentre l’America saluta con fiducia l’insediamento alla Casa Bianca del nuovo presidente degli Stati Uniti, anche il cinema celebra a suo modo questo passaggio, portando sullo schermo la vita di Harvey Milk (Sean Penn, candidato come miglior interprete), primo americano dichiaratamente omosessuale ad accedere ad una carica pubblica nel 1977, un uomo speciale capace di parlare all’America di pari diritti e di integrazione e di contribuire in modo sostanziale alla fine di un’epoca di clandestinità del movimento omosessuale.
Intense, profonde ma anche divertenti le prime visioni che debutteranno in sala questo fine settimana. Basti pensare e "Italians – Ci facciamo sempre riconoscere” diretto da Giovanni Veronesi. Spassoso prodotto del nostro migliore Made in Italy, questo film a (2) episodi mette in scena i vizi e le virtù degli italiani all'estero. Fortunato (Sergio Castellitto) è un camionista, disincantato e un po’ cialtrone, che da molti anni trasporta Ferrari rubate negli Emirati Arabi per conto di una ditta romana. Sta per compiere il suo ultimo viaggio: è ora di passare il testimone al giovane Marcello (Riccardo Scamarcio), da pochi mesi in prova nella stessa società. Per due giorni e due notti attraversano il deserto dell’Arabia Saudita alla guida di un tir stipato di lussuosissime automobili. Tra esilaranti avventure nasce tra loro una vera e propria amicizia. Il protagonista del secondo episodio è Giulio (Carlo Verdone), un dentista sulla cinquantina con un bell’attico che affaccia sui tetti di Roma, un domestico indiano, un matrimonio fallito ed un imminente convegno a San Pietroburgo a cui non ha più nessuna voglia di partecipare…Prodotto da Aurelio & Luigi De Laurentis, “Italians” è una distribuzione targata Filmauro.
Una giovane coppia sta tentando di passare il Natale in famiglia. Un vero rompicapo, considerando che i genitori di entrambi sono divorziati e che l'unica soluzione è quella di organizzare ben 4 pranzi distinti…E’ questa la divertente storia che Seth Gordon racconta in “Tutti insieme inevitabilmente”(Four Christmases), briosa commedia interpretata da Vince Vaughn e Reese Witherspoon. Il resto del cast vanta una cornice davvero illustre composta da Robert Duvall, Mary Steenburgen, Sissy Spacek e Jon Voight. Il tutto condito da diciotto nomination ottenute ai premi Oscar e quattro statuette già conquistate.
La storia è vera e, nonostante un manipolo di solidi divi anglosassoni capitanati da Daniel ‘007’ Craig, la pellicola mantiene un cuore tutto mitteleuropeo. Stiamo parlando si “Defiance” di Edward Zwick, che racconta di un pugno di valorosi partigiani bielorussi i quali, guidati da tre fratelli ebrei-polacchi (Daniel Craig, Liev Schreiber e Jamie Bell), salveranno da morte certa oltre 1000 rifugiati con la stella di Davide.
Chiude la rosa dei film in uscita questo fine settimana “Il respiro del Diavolo” di Stewart Hendler, il primo film da protagonista di Josh Halloway, ormai icona giovanile grazie alla serie tv “Lost”. Nel film – una sorta di thriller paranormale – Halloway interpreta un ragazzotto sbandato appena uscito di galera che, insieme alla sua ragazza e ad altri due perdigiorno, viene assunto da un misterioso committente per rapire il figlio di una ricca ereditiera.


Riccardo Scamarcio



