Partito il conto alla rovescia per le prossime festività natalizie, la programmazione cinematografica si adegua posizionando titoli commerciali adatti al grande pubblico come “La fidanzata di papà” di Enrico Oldoini che, come lo scorso anno, apre in leggero anticipo la danza dei cine-panettoni. Costruito su misura per Massimo Boldi, il film è una tipica pochade degli equivoci con Miami per sfondo esotico. A Miami si reca Boldi per assistere il figlio Matteo, neo-sposo che sta per avere un figlio dalla bella Barbara. Peccato che si ritrovi tra i piedi la dirompente Angela (Simona Ventura) con cui finirà per avere un sodalizio sentimentale quanto meno burrascoso. Nel cast, anche Biagio Izzo, Nino Frassica, Enzo Salvi.
Opera
prima spagnola portata al successo da un padrino d'eccezione come Guillermo
Del Toro, “The orphanage” di Juan Antonio Bayona è stato
premiato con sette Goya (i David di Donatello del cinema iberico). Si tratta di
un horror atipico e raffinato che sotto la parvenza del paranormale, nasconde
un'acuta riflessione sull'inconscio e sul dolore infantile del distacco.
Il porto, i vicoli, le strade, i locali notturni della Genova del 1963. Questo lo sfondo suggestivo e maledetto di “Amore che vieni, amore che vai”, film diretto da Daniele Costantini ed ispirato al romanzo "Un destino ridicolo" (1966) di Fabrizio de André e Alessandro Gennai. Musicato da Nicola Piovani, il film è un ritratto intenso che prende spunto dalla stessa acuta sensibilità di Fabrizio De Andrè (presente in alcuni contributi-interviste). Distribuito da Istituto Luce, “Amore che vieni, amore che vai” è interpretato da Donatella Finocchiaro, Tosca D’Aquino, Fausto Paravidino, Filippo Nigro, Massimo Popolizio, Agostina Belli.
Parte
come un thriller, si trasforma nel melodramma di una madre coraggio per
concludersi in una dura denuncia della società americana maschilista e
convenzionale. Stiamo parlando di “Changeling” di Clint Eastwood.
Lo sfondo è l'America del 1928 quando la timida centralinista Christine Collins
(Angelina Jolie) si vede rapire il figlio di pochi anni. Dopo una
disperata ricerca, la polizia le consegna un bambino sconosciuto che tutti
asseriscono essere il figlio ritrovato. Con l'aiuto di un pastore presbiteriano
(John Malkovich), la donna intraprende una solitaria battaglia per
scoprire la verità.
Chiude
la rosa dei film in uscita ancora un thriller, ancora un'opera prima: “Awake”
di Joby Harold. Accade di rado, ma può davvero accadere, che un
paziente sotto anestesia si risvegli durante l'operazione, sia totalmente
paralizzato nei muscoli ma pienamente cosciente nei riflessi. È ciò che accade
ad Hayden Christensen, trapiantato a cuore aperto, amico del chirurgo
che lo opera, segretamente sposato alla bella Jessica Alba e in lite
perenne con la severa madre Lena Olin.



Belen Rueda

