Thriller,
paura, sentimento e comicità demenziale. Ecco gli ingredienti che
rinfrescheranno il pubblico italiano durante questo primo week-end di agosto.
Dakota viene rapita e poi mutilata da un pericoloso serial killer.
Fortunatamente la giovane riesce a fuggire, viene soccorsa e quindi portata in
ospedale. Qui viene scambiata con la figlia di una coppia molto importante in
città, scomparsa giorni prima. Quando lei cerca di spiegarlo, i medici pensano
che la ragazza abbia dei problemi mentali dovuti al trauma, ma intanto la vita
della sua sosia é in forte pericolo...Quando il brivido corre sul filo. Diretto
da Chris Sivertson e distribuito Moviemax, “Il nome del mio
assassino” è un thriller movie di grande effetto interpretato da Lindsay
Lohan (nella foto), Julia Ormand e Neal McDonough.
Ancora brividi e paura con “Nella rete del serial killer” di Gregory
Hoblit (“Frequency”, “Fallen”), con la splendida attrice
newyorkese Diane Lane. Il film racconta la storia dell’agente dei
servizi segreti Jennifer Marsh, che si arrischia in un pericoloso gioco del
‘gatto contro il toppo’, alla ricerca di uno spietato e violento serial-killer.
Un criminale che mette on-line, in un sito non rintracciabile, le immagini
delle violenze che infligge alle sue vittime prima di ucciderle. Maggiore è il
numero delle persone che si collegano al sito, più crudeli sono le violenze e
più veloce la morte dei malcapitati...
Cambiamo decisamente argomento con una commedia adatta a tutta la famiglia.
Perseguitato dalla sfortuna, un allenatore di football viene allontanato
dall'ambiente perché non é in grado di fa vincere la sua squadra. Ma proprio
all'ultimo momento, riceve una chiamata dalla più scarsa e male organizzata
squadra dei college americani. Nonostante sia composta di un ammasso di
imbranati privi di talento, il nostro eroe riuscirà nell'impresa che per tutti
sembrava impossibile: trasformare un gruppo di improbabili sportivi in una
squadra vincente. E’ questa la trama di “The Comebacks” di Tom Brady,
in uscita questo fine settimana distribuito da 20th Century Fox.
C’è
stato un periodo in cui Stanley Phillips (John Cusack) aveva chiara
tutta la vita davanti a sé. Destinato alla carriera militare, sognava di poter
servire a lungo il proprio Paese. Era arrivato quasi a realizzare il suo sogno,
fino a quando è stato esonerato per un indebolimento della vista. Ora serve i
clienti di un negozio di articoli per la casa, mentre la moglie sergente
combatte in Iraq. Impacciato a casa come al lavoro, si ritrova a dover crescere - spesso da solo
- la figlia dodicenne Heidi (Shélan O'Keefe) e sua sorella Dawn (Gracie
Bednarczyk), di otto anni. “Grace is gone” di James C.
Strouse esplora i molti aspetti del coraggio. Quello dei soldati è
evidente, perché combattono per proteggere l’esistenza e la libertà. Ma c’è
anche il coraggio pacato di quelli che devono affrontare la vita senza le
persone che amano, mentre ogni giorno vengono ricordati loro i pericoli che si
vivono in combattimento. Lo sceneggiatore e regista James Strouse è stato
ispirato dalle sue esperienze personali, che gli hanno permesso di approfondire
sia la storia che i personaggi.
Quando
da piccolo, Pitka, americano di origine, fu abbandonato davanti alla porta di
un tempio in India, i guru che vi abitavano decisero di crescerlo e prendersene
cura. Una volta diventato adulto, Pitka decide di ritornare negli Stati Uniti,
dove intraprende la carriera di consulente di coppia, riuscendo a diventare un
uomo ricco e famoso. Diretto da Marc Schnabel, esce questo fine settimana anche “Love Guru”, commedia
sentimentale interpretata da Justin Timerlake, Jessica Simpson e
dalla neo-mamma Jessica Alba. Il film ha avuto un esordio molto debole
negli Stati Uniti (solo 6 milioni di dollari),
vedremo se il pubblico italiano sarà in grado di risollevarne le sorti.
La
prima storia d'amore di Andersen fu con Jenny Lind, famosa cantante svedese,
che si concluse drammaticamente. Dopo questa sfortunata esperienza, il poeta
ebbe una passione travolgente con Henriette Wulf, figlia dell'ammiraglio Wulf,
che si innamorò pazzamente di lui, anche se non ci fu mai un vero amore. “Andersen
- una vita senza amore” è una pellicola made in Germany diretta da Eldar
Ryazanov, dal gusto surreale e squisitamente fiabesco.
Chiude la rosa delle nuove visioni di questo primo week end di agosto “Just
Friends” . Ai tempi del college,
Chris Brander e Jamie Paladino erano grandi amici ma, mentre lui, piuttosto
imbranato e paffuto, ne era segretamente innamorato, lei, la cheerleader più
carina e amata della scuola, gli era affezionata come ad un fratello. Dieci
anni dopo, Chris è diventato un produttore musicale di successo, attraente e
inguaribile seduttore. Tornato nella sua città natale con una cantante che
vorrebbe mettere sotto contratto, Chris incontra la sua amica del cuore e
l'antica passione non tarda a riaccendersi. Da un esperto di commedie
sentimentali come Roger Kumble (“La cosa più dolce”, “Cruel
Intentions”) esce in sala questo “Just Friends”, con Amy
Smart, Anna Faris e Ryan Reynolds.





