Tra le prime visioni di questo fine settimana, segnaliamo sul
grande schermo interessanti novità. Cominciamo subito con “Quel treno per
Yuma”( tit.or. 3:10 to Yuma), remake dell’omonimo western nel 1957 diretto da James
Mangold, lo stesso di “Kate e Leopold” e “Walk the line”.
La pellicola racconta di un giovane ranchero, viene incaricato di scortare un
pericoloso criminale alla stazione dove dovrà prendere il treno che lo porterà
a Yuma per essere processato. Ditribuzione targata Medusa per un cast davvero
notevole: Christian Bale, Russell Crowe e Peter Fonda.
Stanca di
sopportare le prepotenze del marito, Jenna (Keri
Russell) sogna di diventare così brava nel suo lavoro di
cameriera da fare tanti soldi con le sue ricette e per poter finalmente
cambiare vita. Qualcosa di inaspettato cambia però i suoi piani: rimarrà
incinta e questo evento la porterà a sviluppare un particolare rapporto con il
piccolo non ancora nato...Delicata, surreale e ben girata dalla regista Adrienne Shelly, “Waitress” è una favola scritta da una donna e
rivolta esclusivamente ad un pubblico femminile.
Alison (Katherine Heigl) é una giornalista con brillanti
prospettive di far carriera. Durante una folle serata in discoteca finisce per
ubriacarsi pesantemente. In preda all’ebbrezza dell’alcol, si ritrova a letto
con Ben (Seth Rogen), un vero fannullone nato. Leggerezza che le costerà
cara perché poco tempo dopo il ‘fortuito’ incontro, Alison scoprirà di essere
incinta. Dopo il successo di “40 anni vergine”, Judd Apatow
prosegue la strada della comicità demenziale con questo “Knocked Up”. E
lo fa servendosi di interpreti già apparsi in tali pellicole di genere. Primo
fra tutti il buffo Seth Rogen, apparso sia in “40 anni vergine”che in “Tu,
io e Dupree” dei fratelli Russo.
Animazione in grande stile per l’atteso capolavoro firmato Disney-Pixar. Stiamo
parlando di “Ratatouille” di Brad Bird e Jan
Pinzava. In un rinomato ristorante di Parigi, un odioso chef deve
vedersela con un ospite non gradito, un indiscreto – quanto talentuoso
topolino di campagna. Il topo in questione si
chiama Remy e coltiva l’ambizione di diventare anche lui un cuoco di
prestigio...
Torniamo al made in Italy per “La giusta distanza”, pellicola
drammatica diretta da Carlo Mazzacurati per la 01
Distribution. Il film racconta le vicende che ruotano intorno ad un piccolo
paese del nord-est d'Italia. Un immigrato tunisino, meccanico ben integrato
nella comunità, s’innamora dell’insegnante che fa da supplente nella scuola del
paese. Un giorno viene commesso un omicidio. Ad essere accusato del fatto sarà
proprio Hassan, che una volta in prigione si toglierà la vita a causa della
vergogna e la disperazione.



