Il culto di Scientology di nuovo nell’occhio del ciclone. Dopo tanto fanatismo, il povero Tom Cruise dovrà per forza di cose ridimensionare il suo credo. A causa della sua convinta adesione al movimento religioso, il celebre interprete di “Top Gun” e “Mission: Impossibile”sta progressivamente perdendo consensi e credibilità.
Tutto ebbe inizio qualche mese fa, quando il governo tedesco
accolse di buon grado il progetto cinematografico di Bryan Singerintitolato “Valkyrie”, pellicola incentrata sulle gesta del Colonnello
Claus Schenk Graf von Stauffenberg, organizzatore di un attentato a Hitlter nel
1944. Dopo la firma dell’accordo, la United Artists riceverà 4,8 milioni
di euro dal governo e 80 milioni all’anno dal German Federal Film Fund (Dff). Unico
problema: l’impegno del protagonista Tom Cruise nei confronti della
fantomatica setta di Scientology. I primi ad aver palesato diverse perplessità
furono proprio i componenti della famiglia del Colonnello von Stauffenberg,
decisamente contrari alla possibilità che ‘un fanatico di Scientology reciti
questo ruolo’.
A complicare la situazione, anche il fermo divieto da parte
del Ministero della Difesa. Un portavoce del Ministero, infatti, avrebbe negato
alla produzione il permesso di girare all’interno del quartier generale di
Berlino. ‘L’Esercito tedesco ha un interesse particolare a un racconto serio
e autentico degli eventi del 20 luglio 1944, ma se la parte del conte sarà
affidata a Tom Cruise – leggiamo in una nota – che fa pubblica
professione di fede in Scientology, non concederemo i nostri siti’.
Secca la risposa della portavoce della casa di produzione,
la quale ha difeso l’attore, separando il puro mestiere dalla fede religiosa: ‘Le
sue credenze non hanno nessuna influenza sulla trama, i temi o i contenuti del
film’. Per la United Artists, “Valkyrie” è ‘un thriller storico
corretto, in cui von Stauffenberg viene rappresentato come la figura eroica e
fedele ai propri principi che è stata’.
Proseguono a stento le trattative fra il governo tedesco e gli americani della United Artists. Le riprese dovrebbero iniziare (e qui il condizionale è d’obbligo!) verso la metà di luglio. Sempre che il progetto riceva finalmente il tanto atteso nulla osta…
Nel frattempo Cruise, che lo scorso 3 luglio ha compiuto 45 anni, stringe accordi con il regista Shawn Levy, con cui ‘dovrebbe’ girare “Hardy Men” accanto a Ben Stiller.



Tom Cruise
Shawn Levy

