Grandi foreste pluviali, paludi e immense praterie cui fa da
sfondo il profondissimo Oceano. A sette anni di distanza da “Moulin
Rouge!” Baz Luhrmann ci conduce questa volta in Australia,
raccontando la storia di una grande nazione attraverso il registro del
kolossal. Stiamo parlando di "Australia", l'uscita forse più attesa di questo fine settimana. L’inconfondibile gusto per l’immagine di Luhrman ci porta ad assistere ad
una lunga, avvincente favola romantica. In scena, una coppia memorabile formata da Nicole
Kidman e Hugh Jackman.
L'altra grande sorpresa del week-end è certamente il western “Appaloosa” , diretto da Ed Harris ed interpretato – con
lo stesso Harris – da un eccellente tris d’attori: Viggo Mortensen, Jeremy
Irons e Renée Zellweger. Il film s’ispira all’omonimo romanzo di Robert
B. Parker e narra le imprese di due eroi del selvaggio West, sceriffo e
vice sceriffo in difesa delle comunità devastate dai fuorilegge.
Con la commedia distribuita Walt Disney “Beverly Hills Chihuahua”, torna al cinema Jamie Lee Curtis, che dopo qualche partecipazione televisiva non appariva sul grande schermo dal 2004. Il film di Raja Gosnell (lo stesso di “Scooby-doo” I e II) racconta le avventure di Chloe, una cagnolina di razza Chihuahua che vive nel lusso di Beverly Hills. Durante una vacanza in Messico, per una serie di sfortunate coincidenze, si trova sola e abbandonata in mezzo alla strada. Riuscirà a cavarsela grazie all'aiuto del pastore tedesco Delgado e del cagnolino Papi…
Buon cinema europeo
per le prime visioni in programma da questo venerdì. Basti
pensare alla commedia “Vuoti a rendere”
(Vratné lahve) di Jan Sverak, una co-produzione fra Regno Unito e Repubblica
Ceca distribuita da Fandango. Dopo aver lasciato il suo lavoro da insegnante,
Josef, un uomo dal carattere difficile che vive con la moglie, si da fare per
trovare un nuovo impiego. Ingaggiato nel settore dello stoccaggio delle
bottiglie vuote in un supermercato, scopre pian paino che è possibile prendere
la vita in un modo diverso, iniziando con l'essere più gentile con le altre
persone...
Macabri esperimenti
fra gli studenti di una scuola di cinema sono il nucleo misterioso di “Imago
mortis” di Stefano Bessoni, nato da una collaborazione fra Italia,
Spagna e Irlanda. Girato sulle atmosfere del thriller, “Imago mortis” resta
comunque un horror a tutti gli effetti. Il fulcro della narrazione ruota
intorno ad un’antica storia: intorno al 1600 lo scienziato Fumagalli scoprì che dopo la morte di una persona, si
poteva stampare l'immagine dell'ultima scena vista dal deceduto utilizzando la
sua stessa retina oculare.
A 50 anni dall'omonimo film con James Mason, arriva
nei cinema "Viaggio al centro della terra 3D", libera rilettura arricchita da
straordinari effetti visivi, del romanzo del 1864 di Jules Verne, diretta da
Eric Brevig, con Brendan Fraser nel ruolo di un antieroe impacciato e
divertente. Prima pellicola ad essere interamente realizzata con un innovativo
sistema di ripresa in 3D ad alta definizione, "Viaggio al centro della terra 3D" è distribuita
da 01 in 231 sale tradizionali più una quarantina digitali, dove sarà possibile,
indossando gli appositi occhiali, godersi le scene più spettacolari in modo
molto realistico.
Chiude la rosa delle proposte cinematografiche della settimana, il
secondo lavoro del regista cileno Pablo Larrain dal titolo “Tony
Manero”. Mentre il Cile é messo in ginocchio dalla dittatura di Pinochet,
Raùl Peralta (Alfredo Castro) si esalta ammirando le gesta di Tony
Manero, personaggio cinematografico reso noto da John Travolta. Per cercare di
assomigliargli in tutto per tutto, organizza spettacoli di danza e durante il
week-end, si lascia trasportare dalla febbre del sabato sera sulle piste da
ballo. Ma Raùl é un personaggio ambiguo, che si macchia la coscienza
commettendo alcuni crimini. Quasi fosse lui stesso una sorta di specchio della
controversa situazione sociale cui il popolo cileno si vedeva costretto ai
tempi della dittatura.





